giovedì 30 maggio 2013

PER CHI NON ARRIVA ALLA FINE DEL MESE

Oltre diecimila euro al mese: 10.477 per la precisione. Centocinquantasettemila e cinquecento(157.500) all’anno. Non stiamo parlando dello stipendio di un manager di una grande azienda, ma di un usciere del Parlamento. Ma non è il solo. Tra commessi, stenografi, segretarie, assistenti, barbieri sono 1.540 i superpagati dipendenti pubblici che nulla hanno a che invidiare alla “casta”. Un esercito di fortunati che in tempi di crisi e di ristrettezze economiche costano alla collettività qualcosa come mezzo miliardo di euro l’anno. Le segretarie, quelle che fanno le fotocopie e mandano le lettere per la convocazione delle Commissioni, vengono pagate 12.627 euro al mese (appena assunte lo stipendio è di 3.048 euro che si rivaluta di anno in anno fino a raggiungere la cifra da capogiro). Se poi si stancano di lavorare non c’è problema. Loro, come tutti gli assunti del Parlamento, possono decidere di andare in pensione a 51 anni. Certo, c’è una penalizzazione. Ma stiamo parlando dell’1%, massimo 4,5% in meno sull’ultimo stipendio. Alla faccia nostra.
Si viene a scoprire che c’è addirittura qualche dirigente che guadagna più di Giorgio Napolitano: quello che prende di meno si porta a casa 67 mila euro l’anno, quello che prende di più, il segretario generale di Montecitorio, invece arriva a 406.399 euro l’anno. Con una liquidazione, è il caso di Antonio Malaschini che aveva questo incarico al Senato, di un milione e 200 mila euro e una pensione di 520 mila euro l’anno.

lunedì 27 maggio 2013

MOVIMENTO 5 STELLE UMBRIA

UMBRIA MOBILITÀ : PESSIMO ACCORDO !

L'accordo con la triplice(confederali) è stato firmato la settimana scorsa! La cessione del ramo d'azienda e Bad Company!
Ora il piano diabolico è chiaro, gli enti proprietari di UM mettono in vendita il ramo con dentro autisti e parco mezzi, la Regione crea un bando ad hoc per l'assegnazione dei servizi che dureranno 6 anni per un importo, udite udite, di 146 mln/anno!! A voi il conto totale.
Un srl con 1250 dipendenti e tutta la flotta bus/navi/treni con poche decine di migliaia di euro di capitale versato!
Quindi: una nuova SPA compra il ramo d'azienda per un importo di circa 40/50 mln di euro e si aggiudica 876 mln in 6 anni! è un affare! Se si considera che i stipendi di 1200 dipendenti ammontano a 70 mln, i costi di esercizio al km si portano via in un anno circa 43 mln di euro...( 70+43=113mln di spese) l'utile sarà di circa 30 mln!!! non male è?
Senza considerare che l'importo dell'acquisto si spalmerà in 6 anni! Che spettacolo! Cosi facendo si intaccheranno i diritti acquisiti di tutte le maestranze entrando in un vortice che toglierà sistematicamente potere contrattuale ai dipendenti.
Dall'altra parte la triplice, che non si sa come abbia potuto firmare un accordo del genere,tacendo sistematicamente da quasi un anno a questa parte! UTM nata tre anni fa, non raggiunge nemmeno il terzo anno di vita! Voluta fortemente dalla Presidente Marini si è venuta a sgretolare non solo per la crisi che pesa a livello nazionale, ma soprattutto per la malagestione che nel tempo ha prodotto il risultato che sta sotto gli occhi di tutti!
Sarebbe ingiusto chiedere ai cittadini della regione Umbria di pagare il debito contratto da UMT!
Perche questo è quello che ci aspetta.....pagheremo per i danni fatti dai nostri amministratori!
Ci aspettiamo che di fronte a risultati di questo genere la presidente della regione rassegni le dimissioni.

MOVIMENTO 5 STELLE UMBRIA

sabato 11 maggio 2013

UMBRIA MOBILITA'

ANCHE QUESTO MESE TARDANO GLI STIPENDI SI VOCIFERA CHE IL GIORNO 22 MAGGIO VERRANNO PAGATI , SEMPRE CON L'AIUTO DELLA REGIONE , QUANTO DURERA' QUESTA AGONIA ? IO PENSO CHE A FINE GIUGNO LE PROCURE ARRIVERANNO AD UNA CONCLUSIONE ANCHE SE LA MATERIA E' MOLTO COMPLESSA E QUINDI SI SAPRA' CHI HA SBAGLIATO E QUALI ERRORI SARANNO STATI FATTI. LA COSA PREOCCUPANTE CHE LA POLITICA SIA DI MAGGIORANZA CHE DI OPPOSIZIONE ED ANCHE LE NUOVE FORZE POLITICHE NATE IN UMBRIA NON HANNO MAI PRESO UNA POSIZIONE FORTE PER FARE CHIAREZZA MA FORSE 1600 POSTI DI LAVORO CON TUTTO L'INDOTTO CHE SI PORTA DIETRO NON INTERESSANO MA LE FORSE POLITICHE QUALI INTERESSI DEVONO DIFENDERE SE NON QUELLO DEI CITTADINI ? NON E' FORSE VERO CHE IN DEFINITIVA A PAGARE QUESTA SITUAZIONE DEBITORIA DI UMBRIA MOBILITA' NON SARANNO I LAVORATORI E I CITTADINI , A QUESTO PUNTO SORGE SPONTANEA UNA DOMANDA A COSA SERVE VOTARE QUANDO CI SARANNO LE ELEZIONI ?  

Mary Mancinelli 
PERUGIA: PIOVE GOVERNO LADRO...!!
Secondo le stime che arrivano dalla polizia municipale, sarebbero duecento gli incidenti in più rispetto a un anno fa. Insomma, rispetto a fine 2011, tutto il 2012 e l’inizio del 2013 avrebbe portato a un impo...rtante aumento numerico e percentuale di situazioni particolarmente gravi e difficili per i cittadini.
Chissà se anche in questo caso, il Sindaco procederà querelando la Polizia per aver in questo modo "denigrato" l'immagine della città e magari invece che usare i soldi per tappare le buche, effetuare le messe in sicurezza negli incroci pericolosi, illuminazione, marciapiedi, rafforzamento passaggi pedonali, sistemate le fermate degli autobus, rafforzare (adeguare) la segnaletica stradale, prioritariamente nei pressi delle uscite scolastiche, come norme dettano, nell'interesse pubblico, ed eseguendo i lavori e controllandoli perchè vengano eseguiti a regola d'arte, intanto che avvia e "abbraccia" (o è stato abbracciato) costotissimi progetti tecnologici, procerdrà invece com'è nel suo style, con una bella operazione di propaganda di restyling immagine, più che della città, della stessa amministrazione, ovviamente operazione a carico della cittadinanza, ma ancor di più inspiegabile: .... non dovrebbrto muoversi magistratura e Corte dei Conti e quanti hanno l'onore e l'onore di controllo dei danni a carico della collettività, per omessa e inadeguata manutenzione che la stessa Corte di Cassazione ha dichiarato con sentenza ormai dal lontano 2006, (vedi sentenza della Suprema Corte di Cassazione 14 marzo 2006 n5445 "Nessun ingiustificato privilegio per la PUBBLICA AMMINISTRAZIONE in caso di omessa manutenzione delle strade esiste responsabilità extracontrattuale dell’ente anche se non ricorra l’insidia o il trabocchetto"), esplicitando con essa che NON può esserci alcun giustificato motivo per l'Ente che omette o effettua inadeguata manutenzione, ma anzi è aggravante per lo stesso se "usato" come giustificativo....!? Qualche pasetto fu fatto nell'agosto 2011 quando La Corte di Cassazione si pronunciò in materia di insidie e trabocchetti stradali. I giudici diedero ragione al pedone che riportò lesioni personali precipitando in un tombino scoperchiato, non delimitato o segnalato e in una strada poco illuminata. I giudici confermarono la pronuncia di colpevolezza a carico del responsabile dell'ufficio manutenzione di un Comune umbro, ribadendo come lo stesso "funzionario, avendo omesso di attivarsi per prevenire le situazioni di pericolo delle strade, si fosse reso colpevole del delitto di lesioni colpose in pregiudizio del pedone" . La Suprema Corte specificò "come la qualifica del responsabile dell'ufficio di manutenzione del Comune faceva si che all'imputato incombesse il dovere di intervenire per eliminare l'insidia, creatasi sulla strada, oltretutto priva di illuminazione a causa dell'assenza delle richiamate coperture. Nè il funzionario poteva pensare di eludere le responsabilità concesse con tale qualifica, adducendo di non aver avuto notizia di tale assenza; in realtà le funzioni affidategli e la posizione di garanzia che da esse per lui derivava, avrebbe dovuto indurlo, non ad attendere passivamente, la segnalazione di terzi, ma ad attivarsi in maniera autonoma per prevenire ogni possibile incidente". Il fatto, bacchettò la Cassazione, che "il soggetto responsabile della manutenzione stradale fosse portatori di poteri, oltre che di organizzazione e di intervento anche di controllo, era idoneo a delineare un preciso profilo di colpa a carico del medesimo, poichè ne denuncia una gestione meramente passiva ed attendista dell'ufficio ricoperto un ben mirato servizio del territorio, al fine di verificare -e oltre che prevenire - eventuali situazioni di pericolo. Perrebbe dunque evidente che nella "terra di mezzo" non siano solo i treni in ritardo....anche se resta il vanto di un'opera omnia che probabilmente non potevamo permetterci i cui costi oggi esasperano "i costi" della crisi che troppi convertono invece che in tagli intelligenti ed efficienza, in un aliby per inadempienze

Fondazione Luigi GuccioneONLUS
Ente Morale (Decreto Ministero dell’Interno 27.01.2000)- www.flg.it  
Mary Mancinelli PresidenteF.I.SI.C.O - Coordinatore FLG Umbria-Sentinelle 
www.decenniodazione.it - Fb: Sentinelle Sicurezza Stradale Umbria
 
 email: umbria.sentinelle@gmail.com - cell. 392.21.80.814
 
 

mercoledì 17 aprile 2013

Alessandro Campi


La mia Perugia (a prova di querela)

Perugia è una cittadina ridente e tranquilla, serena e pacifica, di cui tutti in Italia parlano alla stregua di un modello, di un esempio da seguire, di un luogo dove vivere o dove trascorrere le vacanze o dove mandare i figli a studiare. Le sue strade sono pulite e ben curate, i suoi marciapiedi sono perfetti, mai una buca o una sconnessione, mai un residuo organico lasciato in terra che l'ignaro passeggiatore possa improvvidamente calpestare. Chi ha un cane, gli impedisce di fare i suoi bisogni per strada. Non è come in certe città dove sei costretto a fare lo slalom quando cammini. Perugia tiene molto all'ambiente. C'è un sistema di raccolta differenziata molto ben congegnato, che consiste nell'accumulare le buste con la spazzatura davanti al portone della propria abitazione o direttamente sul marciapiede. Ogni sera cambia il colore delle buste e dunque è uno spettacolo per gli occhi quando passeggi per le strade e vedi questi cumuli o cataste di plastica con i cani che vi saltellano allegri intorno e le persone che si divertono a scansarli. Perugia è una città sicura, specie per gli anziani e le donne. Se cammini dopo il tramonto per le sue strade, in particolare nel centro storico, le trovi ben illuminate, e sempre piene di persone che sciamano frettolose ma ridenti, spostandosi da un locale all'altro, e puoi stare tranquillo che non ti accadrà nulla di sgradevole, figuriamoci uno scippo o un furto, cose che qui non esistono. Per i divertimenti, specie se sei giovane e vivi entro le sue storica mura, non hai poi che l'imbarazzo della scelta. I ristoranti, che ogni sera propongono menu diversi, restano aperti sino a tardi, talvolta addirittura sino alle dieci di notte. Puoi assistere a prime visioni cinematografiche o a spettacoli teatrali a tua scelta, c'è musica dappertutto anche d'inverno, insomma c'è sempre qualcosa di interessante da fare. Perugia è anche famosa per la gentilezza dei suoi commercianti, sempre sorridenti e affabili, mai scontrosi con la clientela. Non è come in certe località turistiche dove entri per comprare una cosa in un negozio e ti guardano male, come se volessi rapinarli. No, qui con le persone ci sanno fare, le commesse sono spiritose, i venditori hanno sempre la battuta pronta, insomma i soldi li spendi volentieri. Perugia inoltre ha due grandi e prestigiose università, ambite e ricercate, i cui iscritti crescono di anno in anno. Vengono talmente tanti studenti dal Sud e dall'estero che i figli dei notabili locali, per fare posto ai loro giovani colleghi, da tempo sono costretti ad andare a studiare fuori città. La cosa veramente bella di queste due università è però il corpo docente, quasi tutto composto da studiosi che vengono dal resto d'Italia se non dall'estero. È raro trovare un professore che sia umbro. Non è come altri atenei italiani malati di provincialismo. A Perugia ogni tanto - negli uffici pubblici o nelle case private, di notte ma anche di giorno, in centro come in periferia - può capitare di sentire come dei colpi di pistola o delle urla, ma si tratta in realtà di botti e le urla sono di divertimento, perché qui la gente ama schiamazzare, e quello che certe volte sembra sangue è in realtà sugo di pomodoro, perché qui piace fare gli scherzi e prendere in giro il prossimo. Ed è curioso che i mezzi d'informazione non capiscano la differenza tra un omicidio vero e una burla tra amici. A Perugia fortunatamente non circola droga, ma questo lo sanno tutti e dunque è inutile insistere sull'argomento. E non c'è nemmeno criminalità. Pare invece che in altre città italiane un sacco di attività commerciali e di imprese siano state acquistate, approfittando di questa brutta crisi, coi soldi della camorra e della 'ndragheta. Ma qui no, mica siamo scemi che non ci accorgiamo se uno è un mafioso o uno spacciatore e magari gli affittiamo la casa o il capannone. Ma la cosa veramente fica di Perugia è che è una città dove puoi incontrare gente da tutto il mondo, un vero paradiso multiculturale, un posto dove non ci sono differenze etniche o sociali. Se vai nei bar del centro, proprio dinnanzi al duomo o al municipio, ma lo stesso ti capita se vai in quelli di Ponte San Giovanni, puoi incontrare ragazzi simpaticissimi che vengono da ogni dove, dal Marocco, dalla Tunisia, dal Camerun, dalla Nigeria, dall'Albania, pronti a parlarti del loro Paese e dei loro costumi, disposti a insegnarti la loro lingua, con i quali si possono fare scambi di ogni natura. Se gli dai qualche soldino, ti danno persino delle bustine con dentro dei simpatici e innocui souvenir. Un vero sballo! A Perugia, e anche questa è una bella cosa, tutto avviene alla luce del sole. È una città che non ama i segreti e il sotterfugio. Che ama il dibattito e il confronto. In altri posti, per esempio dove ha a lungo governato la Chiesa, o dove c'è una forte massoneria, o dove c'è stata una lunga egemonia comunista, non è così, c'è più conformismo, più chiusura. Qui invece la regola è dirsi tutto in faccia, nel rispetto dei ruoli, ma civilmente. E dunque non ci sono, per esempio, quegli strani intrecci tra politica e affari che si trovano in altre città italiane, tipo a Siena. Qui no, qui tutto è trasparente. Insomma, a Perugia tutto va magnificamente bene, e ho voluto scriverlo chiaro e forte. E se qualcuno si azzarda a dire che ho esagerato o che ho mentito giuro che lo querelo.



sabato 13 aprile 2013

ALTRO ACCORDO COMMERCIALE PER IL MINIMETRO

ANCHE QUESTO ANNO IL MINIMETRO NON E' RIUSCITO AD INCASSARE QUANTO PREVISTO DALLA VENDITA DEI BIGLIETTI E QUINDI HA FATTO UN ACCORDO COMMERCIALE CON IL COMUNE DI PERUGIA PER COMPENSARE I MANCATI INTROITI CON LA SOMMA DI EURO 1.169.435,99

venerdì 12 aprile 2013

STORIA VECCHIA CHE E' VENUTA FUORI PER MANCANZA DI LIQUIDITA'

LA EX AZIENDA APM E' STATA PROTETTA A PARTIRE DALL'ANNO 2000 ED ADESSO SI VEDONO I RISULTATI. NONOSTANTE DENUNCE SIA ALL'ISPETTORATO DEL LAVORO SIA ALLA MAGISTRATURAE NONOSTANTE  CAUSE DI LAVORO STRANAMENTE PERSE , L'AZIENDA E' STATA INTOCCABILE NONOSTANTE AVESSE PURE COSTITUITO UNA AZIENDA CHE NON RISPETTAVA I CRISMI DI LEGGE  E FACILE DA DIMOSTRARE " PURTROPPO "   ORA, COME MI PREDISSE UNA PERSONA POTENTE , CON LA MANCANZA DI LIQUIDITA' DA PARTE DI UMBRIA MOBILITA' TUTTI I NODI VENGONO AL PETTINE PURTROPPO MOLTE MALEFATTE SONO CADUTE IN PRESCRIZZIONE , QUANDO SARA' IL MOMENTO PUBBLICHERO' TUTTA LA VERITA' CHE PER MOLTI NON SARA' PIACEVOLE MA LA COSA GRAVE E' CHE A PAGARE SARANNO SEMPRE E SOLO I CITTADINI ED I LAVORATORI , SPERIAMO CHE ANCHE CHI HA SBAGLIATO VENGA PUNITO GIUSTAMENTE E PAGHI DI TASCA PROPRIA
ALTRO FATTO IMPORTANTE CHE ANCORA IN POCHI HANNO CAPITO CHE PROBABILMENTE UMBRIA MOBILITA' VERRA' PORTATA AL FALLIMENTO PILOTATO PER POI FAR RINASCERE, DALLE CENERI , UNA NUOVA AZIENDA SENZA DEBITI , CHE SI ACCOLLERANNO GLI ENTI PUBBLICI , E LI ASSISTEREMO AD UN NUMERO ELEVATO DI ESUBERI DI PERSONALE POICHè IL PRIVATO VUOL FARE L'UTILE ED ANCHE PERCHE' LA PROSSIMA GARA CHE VERRA' FATTA SARA' BASATA SU QUESTO PARAMETRO CHE VUOL DIRE TAGLIO DEI CHILOMETRI PER MANCANZA DI LIQUIDITA' .
IN PAROLE POVERE IL COSTO CHILOMETRICO CHE PAGANO CHI USUFRUISCE DEL SERVIZIO AUTOMOBILISTICO , ATTUALMENTE E' DI € 1,80 , MENTRE LA GARA PREVEDERA' UNA CIFRA NON INFERIORE AD € 3,30 , QUASI IL DOPPIO , QUESTA CIFRA E' QUELLA STABILITA DA UN GIUDICE A ROMA DOPO UN CONTENSIOSO VINTO DA UMBRIA MOBILITA' . IN SOSTANZA CON GLI STESSI SOLDI SI FARANNO QUASI LA META' DEI SERVIZI ATTUALMENTE SVOLTI

sabato 30 marzo 2013

AUGURI DI BUONA PASQUA A TUTTI VOI ED ALLE VOSTRE FAMIGLIE

SPERIAMO CHE I DATI PUBBLICATI SULLA STAMPA DI OGGI SIANO VERITIERI POICHE' NON CORRISPONDONO A QUELLI DEL BILANCIO CONSOLIDATO DI UMBRIA MOBILITA' ALMENO CHE NON SIANO STATE PAGATE LE RATE ALLE BANCHE CHE IN MANCANZA DI LIQUIDITA' SAREBBE STATO UN PROBLEMA

lunedì 18 marzo 2013


Cronaca

Umbria Mobilità, maxi-prestito da 15-20 milioni. Caccia al nuovo partner: l'identikit. Ombre sul vecchio cda

Lo erogherà la Regione. Nuovo socio, venerdì si decide in assemblea. Biglietti: la Legge di stabilità spinge per l'aumento delle tariffe
ARTICOLO
LUN, 18/03/2013 - 13:54
DI ANDREA LUCCIOLI

Nei fatti è una specie di “commissariamento” nei confronti degli altri soci. Ma nessuno degli enti coinvolti nell’affare Umbria Mobilità lo ha detto apertamente. Di fronte all’impasse registrata nel Ternano (con Provincia e Comune di Terni che ancora non riescono ad approvare le delibere salva-azienda), la Regione ha deciso di premere sull’acceleratore indicando ieri la rotta per far uscire UM dalla crisi finanziaria che l’attanaglia da mesi. Provvedimenti che sono stati annunciati dalla presidente Catiuscia Marini al cui fianco ieri sedevano tutti gli altri soci dell’azienda, da Marco Guasticchi (Provincia di Perugia), Wladimiro Boccali (Comune di Perugia), Feliciano Polli (Provincia di Terni), Leopoldo Di Girolamo (Comune di Terni) e Daniele Benedetti (Comune di Spoleto). Senza dimenticare il presidente e l’amministratore di UM, Lucio Caporizzi e Franco Viola e l’assessore regionale Silvano Rometti.

L'agenda Marini

Uno spiegamento di forze per cercare di rasserenare il clima. La Marini ha voluto tutti con sè per poi, nei fatti, mettere nero su bianco lo “strappo”. Di fronte alle lungaggini relative all’aumento di capitale e alla lettera di patronage per ottenere nuovi finanziamenti dalle banche, la Marini ha tagliato corto: la Regione opererà un nuovo maxi-prestito ponte (da 15 o 20 milioni) nei confronti di UM per garantire all’azienda l’operatività nelle prossime settimane. «Le attività vanno svolte in sicurezza», ha detto Marini prima di spiegare che l’ammontare preciso del prestito verrà quantificato venerdì in un’assemblea dei soci dell’azienda («dobbiamo avere la certezza che i soldi vengano restituiti», ha aggiunto) e finirà poi in un emendamento al Bilancio della Regione che Palazzo Cesaroni approverà tra il 4 e il 5 aprile.

Fondo regionale tpl, si cambia

Marini ha poi annunciato che si è deciso di rivedere le modalità di erogazione delle risorse del Fondo regionale per i trasporti. In pratica da qui in avanti sarà la Regione che di mese in mese verserà a Umbria Mobilità le quote relative ai pagamenti svolti per i servizi effettuati. Eliminato, quindi, il passaggio burocratico che prevedeva il trasferimento iniziale ai Comuni che poi, a loro volta, avrebbero versato i soldi a UM. Col vecchio metodo, è stato spiegato, sono stati accumulati mesi e mesi di ritardi nei pagamenti. In questo modo tutto verrà reso più veloce.

Il nuovo socio: chi sarà

Terzo punto dell’agenda Marini: il nuovo partner. Anche in questo caso si va verso un’accelerazione: venerdì verranno decisi i requisiti richiesti per quello che sarà il «nuovo socio finanziario e industriale di Umbria Mobilità». Qualità industriale, percorso storico documentato - nessuna società nata al momento, per intenderci, potrà entrare in UM - e capacità finanziaria: queste le caratteristiche principali che dovrà avere il nuovo socio che, secondo l’amministratore Franco Viola, potrebbe fare il suo ingresso «già nel giro di quattro mesi».

Via da Roma e pugno duro sul vecchio cda

Marini ha anche annunciato la volontà di “sganciare” UM dagli affari romani aprendo di fatto la resa dei conti col vecchio management. «Noi enti soci vogliamo verificare se in passato è stato tutelato il patrimonio dell’azienda, nel caso in cui questo non fosse avvenuto, ci muoveremo di conseguenza», ha detto Marini. Tradotto: il vecchio cda e la vecchia dirigenza potrebbero ricevere delle brutte sorprese. «Troppe risorse umbre sono servite per coprire le criticità romane», ha detto Marini.

Soci "attendisti" e accordo su Roma

Venendo agli altri soci, da registrare le parole di Guasticchi «abbiamo lavorato tutti insieme per salvare l’azienda», quelle di Boccali «i problemi attuali di UM ce li siamo ritrovati addosso» e il commento unisono di Polli e Di Girolamo sulla questione delle delibere ancora da approvare «stiamo lavorando e nelle prossime settimane ci sarà l’ok». Riguardo alla questione romana, giovedì - ha detto il presidente Caporizzi - si firmerà l’accordo con Roma Tpl per il rientro dei crediti romani. Viola, invece, ha annunciato interventi straordinari per ridurre l’evasione, dai maggiori turni per il personale addetto al controllo dei biglietti alla possibilità di sperimentare su tutta la flotta bus i tornelli.

Questione biglietti

Di certo - ha spiegato Marini - i biglietti non verranno aumentati per risollevare le casse di Umbria Mobilità. Ma di certo un ritocco all’insù nella tariffazione ci sarà e arriverà dopo il nuovo Piano regionale dei trasporti. Lo ha detto l’assessore Silvano Rometti: la Legge di stabilità del governo impone che il 35% del costo dei servizi venga coperto con la bigliettazione. Questo in Umbria avviene solo per i servizi gestiti da Trenitalia. Per quelli di Umbria Mobilità siamo al 20%. C’è un 15% da recuperare. Come? Riducendo l’evasione e aumentando il prezzo dei biglietti. Dove? Di certo non a Perugia, ma nei Comuni che hanno una tariffazione troppo bassa.





giovedì 28 febbraio 2013

RIMBORSI ELETTORALI

Giovedì, 28 febbraio 2013 - 08:31:00

Ammontano a circa 42,7 milioni i rimborsi elettorali che il Movimento Cinque Stelle dovrebbe ricevere grazie ai suoi risultati alle urne. Il Movimento di Beppe Grillo ha però annunciato (prima del voto) che intende rinunciare a questo tipo di finanziamento. Fondi che però perderebbe comunque se non approverà uno statuto interno. E in molti si chiedono se i soldi verranno devoluti in beneficienza o se verranno lasciati allo Stato. Il partito con maggiori rimborsi è il Pd, con 45,8 milioni. Al Pdl andranno 38 milioni e a Monti 15. "Se Bersani vorrà proporre l'abolizione dei contributi pubblici ai partiti sin dalle ultime elezioni lo voteremo di slancio", ha scritto Beppe Grillo su twitter.

"Bersani e' uno stalker politico, un morto che parla, non voteremo mai la fiducia al suo governo". Beppe Grillo torna ai toni da campagna elettorale e sbatte la porta in faccia al segretario del Pd che, aggiunge Grillo, "da giorni sta importunando il M5S con proposte indecenti invece di dimettersi come al suo posto farebbe chiunque altro. E' riuscito persino a perdere vincendo". Secca la replica del numero uno dei democratici: "Quel che Grillo ha da dirmi, insulti compresi, lo voglio sentire in Parlamento. E li' ciascuno si assumera' le proprie responsabilita".

Ma sul blog di Grillo i commenti contrari alla linea del leader del Movimento 5 stelle sono centinaia e spesso sono i piu' votati: in molti chiedono al comico-leader di non repingere l'offerta del Pd, anzi, di adottare il cosiddetto 'Modello Sicilia' per provare a cambiare le cose dall'interno. "Ora i ragazzi sono in Parlamento: falli lavorare, e fatti da parte. O vali piu' di uno?", commenta un elettore del Cinque Stelle. E ancora, con toni ancora piu' duri, Andrea P. dice: "Uno vale uno. Grillo vale Casaleggio. Gli eletti non contano un cazzo". Domenico da Salerno esclama: "Per votare le proposte bisogna prima che si dia la fiducia al governo....non facciamo cazzate".

L'apertura 'programmatica' ai grillini resta la linea del centrosinistra: "Chiederemo un voto in Parlamento su una piattaforma programmatica di quattro o cinque punti qualificanti", ripete Enrico Letta che fa muro attorno al segretario del Pd sottolineando che sara' lui il candidato premier di un eventuale governo di centrosinistra. "Proporremo a tutto il parlamento - aggiunge Letta - un programma su etica pubblica, riforma dei partiti e della legge elettorale, politiche economiche per i giovani, impegno a far si' che l'Europa non sia piu' solo quella dei tagli e dell'austerity ma si misuri con provvedimenti volti alla crescita".

Bersani incassa la difesa del partito e incontra Nichi Vendola per fare il punto sul nodo alleanze. Guardare al cambiamento espresso dal voto a Cinque Stelle e' necessario, ribadisce il leader di Sel. "Mi auguro sinceramente che si riuscira' a dare una risposta forte al vento di cambiamento che soffia impetuoso nel Paese. Su questo convincimento ho registrato una condivisione totale con Bersani", dice Vendola. "Non esistono soluzioni che rimandino al passato piu' cupo. Niente governissimo, spero che non sia questo l'auspicio di Grillo".

All'ipotesi 'governissimo' guarda invece il Pdl, con Berlusconi che si dice pronto ad aderire ad un progetto di larghe intese con il Pd, ma senza Monti. Secondo Fabrizio Cicchitto "e' necessario avere un approccio costruttivo, altrimenti il movimento di Grillo non fara' che crescere, mettendo la nostra societa' e la nostra economia in pericolo". In serata, ancora Grillo, stavolta alla Bbc: "Non c'era speranza. C'era rabbia senza speranza. E' la rabbia senza speranza