SITUAZIONE ECONOMICA DI UMBRIA MOBILITÀ. L'assessore regionale Silvano Rometti e l'amministratore delegato Franco Viola hanno descritto la situazione di Umbria mobilità, mettendo in evidenza criticità e obiettivi da raggiungere. Rometti ha spiegato che “In questi mesi l'azienda ha lavorato per migliorare la propria efficienza e la Regione ha fatto molto: aumentato il capitale sociale (cosa che altri enti non hanno fatto), stanziato risorse aggiuntive, tagliato servizi senza modificare i corrispettivi, semplificato la procedura di finanziamento dell'azienda, appoggiato l'aumento dei biglietti in alcuni comuni per adeguare la
quota dei proventi che contribuisce alla copertura dei costi. Nel frattempo però il rimborso dei crediti da Roma, circa 20 milioni previsti entro il 31
dicembre, si è molto rallentato e ne mancano ancora 14. I Comuni pagano con lentezza le fatture per i servizi di trasporto, tanto che la società ha iniziato ad applicare interessi di mora. Abbiamo prorogato il contratto di servizio a
UM, ma i relativi atti da parte di alcuni Comuni sono arrivati con grande ritardo, bloccando alcuni pagamenti. Il 25 ottobre scade il termine per le offerte economiche dei due soggetti che hanno manifestato interesse per Umbria mobilità, il nostro obiettivo è arrivare al 31 dicembre, ulteriori eventuali interventi riguarderanno il prossimo bilancio”. Massimo Monni ha sollecitato chiarimenti sulle quote di capitale detenute dalla Regione, sulle retribuzioni dei dirigenti e sulla costituzione di
parte civile dell'ente contro i vecchi amministratori per la situazione in cui hanno lasciato la società, “anche se credo che la Giunta, per motivi che non capisco, non avrà il coraggio di farlo”. L'assessore ha anche
chiarito che dopo l'aumento di capitale la Regione è passata dal 22 al 27 per
cento del capitale, dato che altri enti non hanno versato quanto promesso. Il blocco degli stipendi è stato applicato a tutti, anche ai dirigenti, ai quali non possono essere ridotti gli stipendi perché la società non è della Regione ed esistono contratti in essere che dunque non si possono modificare. Il compenso dell'amministratore attuale è più basso di
quello del suo predecessore e la presidente ha sollecitato gli enti locali a pagare quanto dovuto, anche se si trovano di fronte a rilevanti problemi di bilancio. In questo momento la priorità è recuperare crediti e garantire liquidità all'azienda, in seguito valuteremo se promuovere azioni
contro i vecchi amministratori, decisione che però spetta all'assemblea dei
soci”. Franco Viola ha infine osservato che “nell'ultimo anno ci sono stati costanti ritardi nei pagamenti da parte degli enti locali, non però da parte delle Province. Un ritardo che a volte è diventato blocco, impedendoci anche di poter scontare fatture con le banche. L'irregolarità dei flussi di pagamento potrebbe impedirci di arrivare al 31 dicembre pagando stipendi, assicurazioni e carburanti. Restando comunque indietro nei pagamenti verso i fornitori, verso i quali potremmo invece indirizzare liquidità se arrivassero i 14 milioni di euro che Roma dovrebbe versarci entro fine anno. La scelta di svolgere servizi su Roma ha consentito all'Umbria, in una
prima fase, di ottenere degli utili importanti. Ma la seconda volta che si è scelto di partecipare a quella partita è stata una scelta troppo ottimistica, che ha finito con l'aggravare la situazione umbra. Questo dimostra che i problemi regionali sul trasporto pubblico vanno risolti all'interno e non cercando soluzioni esterne. Ad esempio l'introito
relativo alla bigliettazione è bassissimo rispetto ai chilometri coperti, anche rispetto ad aree analoghe. Il sistema così non può reggersi, nonostante il taglio dei costi. Stiamo infatti avviando una nuova campagna contro l'evasione, per accertarne i contorni e recuperare gettito”. Infine, su sollecitazione di Andrea Lignani Marchesani, Viola ha riconosciuto che
esiste un problema dell'evasione sui treni della ex Fcu, escluso che si possa procedere a una dismissione della linea Terni – Rieti l'Aquila e
previsto la necessità, entro 10 anni, di rinnovare il materiale rotabile della ferrovia regionale, procedendo all'elettrificazione delle attuali
motrici diesel. PIANO DI SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA. Dopo l'illustrazione da parte dell'assessore Bracco nella scorsa seduta (http://goo.gl/nmtrpZ [1]), il documento è trasmesso all'Aula per il solo esame con 4 voti favorevoli
e 1 contrario (Monni). MP/ link alla notizia: http://www.consiglio.regione.umbria.it/node/42339 [2] [1] http://goo.gl/nmtrpZ [2]
giovedì 17 ottobre 2013
mercoledì 16 ottobre 2013
NOTIZIE DAL CONSIGLIO REGIONALE
Nella riunione odierna del Comitato per il monitoraggio e la vigilanza sull'amministrazione regionale, l'amministratore delegato di Umbria Mobilità, Franco Viola, ha fatto il punto sulla situazione: l'azienda va avanti con le difficoltà dovute ai mancati incassi, solo Regione e Provincia di Perugia hanno immesso risorse, e procede verso la data del 25 ottobre, quando saranno formulate le offerte per l'acquisto di un ramo aziendale. (Acs) Perugia, 16 ottobre 2013 – Il Comitato per il monitoraggio e la vigilanza sull'amministrazione regionale, presieduto da Maria Rosi, ha convocato l'amministratore delegato di Umbria mobilità, Franco Viola,
per sapere come si muoverà l'azienda dopo l'ulteriore misura decisa
ieri dal Consiglio regionale di posticipare il rientro dei prestiti concessi dalla Regione da fine ottobre al 31 dicembre 2013 e in vista della gara per la cessione di un ramo aziendale, le cui offerte saranno presentate il 25 ottobre prossimo. “Umbria mobilità – ha spiegato l'ingegner Viola - persegue
l'obiettivo di andare avanti con il Piano aziendale stabilito dai soci senza farsi inghiottire dal buco che si è venuto a creare dopo la mancata ricapitalizzazione e soprattutto a causa dei mancati introiti, a partire da quelli per i servizi svolti su Roma, nonostante vi sia un piano di rientro dai debiti di Regione Lazio e Comune di Roma che farà confluire 20 milioni entro la fine dell'anno, anche – ha detto - se il flusso si è bloccato
e ci sono difficoltà”. “Siamo in una fase di blocco degli incassi – ha spiegato
l'amministratore delegato – con i servizi che sono stati regolarmente assicurati nonostante i nostri clienti non abbiano pagato, debbano ancora sottoscrivere la convenzione, dare il necessario benestare sugli stessi servizi svolti e non ci siano nemmeno i Durc, documenti senza i quali non possiamo nemmeno riscuotere. Solo Regione e Provincia di Perugia hanno pagato, di tutti gli altri mancano le carte. Se si sbloccasse la situazione avremmo la cassa necessaria per arrivare alla fine dell'anno. Dalle tariffe, com'è
noto, arriva troppo poco, a causa del basso numero di utenti rispetto ai servizi
da coprire e della esiguità dei corrispettivi a chilometro, che è poi la ragione per cui chi mi ha preceduto ha cercato sbocchi sul mercato laziale, potenzialmente di ben altre prospettive. Ci auguriamo di arrivare al meglio al 25 ottobre, giorno in cui i due soggetti che hanno manifestato interesse ad acquistare parte dell'azienda formuleranno le loro offerte”. La presidente del Comitato di monitoraggio, Maria Rosi, ha detto che
l'organo di controllo del Consiglio regionale “continuerà a svolgere il suo ruolo di vigilanza sulle vicende che riguardano l'azienda partecipata dalla Regione, alla luce delle criticità rappresentate dall'amministratore delegato di Umbria mobilità”, il quale domani dovrà presentarsi anche davanti alla Prima commissione del Consiglio regionale, per una ulteriore audizione. PG/ link alla notizia: http://www.consiglio.regione.umbria.it/node/42316 [1] [1] http://www.consiglio.regione.umbria.it/node/42316 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://liste.crumbria.it/pipermail/crumbria-news/attachments/20131016/a
94c7a41/attachment.htm
per sapere come si muoverà l'azienda dopo l'ulteriore misura decisa
ieri dal Consiglio regionale di posticipare il rientro dei prestiti concessi dalla Regione da fine ottobre al 31 dicembre 2013 e in vista della gara per la cessione di un ramo aziendale, le cui offerte saranno presentate il 25 ottobre prossimo. “Umbria mobilità – ha spiegato l'ingegner Viola - persegue
l'obiettivo di andare avanti con il Piano aziendale stabilito dai soci senza farsi inghiottire dal buco che si è venuto a creare dopo la mancata ricapitalizzazione e soprattutto a causa dei mancati introiti, a partire da quelli per i servizi svolti su Roma, nonostante vi sia un piano di rientro dai debiti di Regione Lazio e Comune di Roma che farà confluire 20 milioni entro la fine dell'anno, anche – ha detto - se il flusso si è bloccato
e ci sono difficoltà”. “Siamo in una fase di blocco degli incassi – ha spiegato
l'amministratore delegato – con i servizi che sono stati regolarmente assicurati nonostante i nostri clienti non abbiano pagato, debbano ancora sottoscrivere la convenzione, dare il necessario benestare sugli stessi servizi svolti e non ci siano nemmeno i Durc, documenti senza i quali non possiamo nemmeno riscuotere. Solo Regione e Provincia di Perugia hanno pagato, di tutti gli altri mancano le carte. Se si sbloccasse la situazione avremmo la cassa necessaria per arrivare alla fine dell'anno. Dalle tariffe, com'è
noto, arriva troppo poco, a causa del basso numero di utenti rispetto ai servizi
da coprire e della esiguità dei corrispettivi a chilometro, che è poi la ragione per cui chi mi ha preceduto ha cercato sbocchi sul mercato laziale, potenzialmente di ben altre prospettive. Ci auguriamo di arrivare al meglio al 25 ottobre, giorno in cui i due soggetti che hanno manifestato interesse ad acquistare parte dell'azienda formuleranno le loro offerte”. La presidente del Comitato di monitoraggio, Maria Rosi, ha detto che
l'organo di controllo del Consiglio regionale “continuerà a svolgere il suo ruolo di vigilanza sulle vicende che riguardano l'azienda partecipata dalla Regione, alla luce delle criticità rappresentate dall'amministratore delegato di Umbria mobilità”, il quale domani dovrà presentarsi anche davanti alla Prima commissione del Consiglio regionale, per una ulteriore audizione. PG/ link alla notizia: http://www.consiglio.regione.umbria.it/node/42316 [1] [1] http://www.consiglio.regione.umbria.it/node/42316 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://liste.crumbria.it/pipermail/crumbria-news/attachments/20131016/a
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martedì 15 ottobre 2013
ULTIME DAL PIANETA DI UMBRIA MOBILITA'
per i prossimi giorni ne vedremo delle belle e probabilmente si assisterà al salto di numerose corse e vi spiego il perchè ; gli autisti di Umbria Mobilità prenderanno lo stipendio fra 10 giorni verso fine mese ed alcuni di essi attualmente si trovano in grosse difficoltà economiche sia perchè il loro stipendio è di poco superiore alle mille euro sia perchè hanno avuto la scadenza della rata del mutuo , reddito unico con famiglia a carico e quindi non hanno i soldi per poter mettere il gasolio o la benzina , fortunati coloro che hanno i genitori che possono dare loro una mano. In qualsiasi altra parte del paese i lavoratori avrebbero agito diversamente , quindi bisogna fare un plauso a questi lavoratori che comunaque hanno seguitato a lavorare . Le domande che sorgono spontanee sono queste
1) visto che lo stipendio verrà pagato con 20 giorni di ritardo con quali soldi verrà pagata la mensilità del 10 di novembre ?
2) se , come scritto a bilancio dai revisori dei conti e dal revisore contabile non è possibile fare la gara per la vendita della società se non verrà rispettato il piano industriale , che fra l'altro prevede l'aumento di capitale di 25 milioni di euro che nessun ente pubblico è in grado di mettere come si risolvera' il problema?
3) verrà rispettata la legge o si aggirerà tanto non succede mai niente in questa regione ?
La Camera di Commercio di Perugia ha pubblicato , stranamente , il bilancio ordinario solo il giorno dopo aver ricevuto una mia email certificata promettendo al più presto di mettere in rete il bilancio consolidato , dopo 11 giorni il bilancio consolidato non è in rete a voi il giudizio
QUESTA SERA ALLE ORE 21 TRASMISSIONE TELEVISIVA SU RETE SOLE DOVE SI PARLA DI UMBRIA MOBILITA'
1) visto che lo stipendio verrà pagato con 20 giorni di ritardo con quali soldi verrà pagata la mensilità del 10 di novembre ?
2) se , come scritto a bilancio dai revisori dei conti e dal revisore contabile non è possibile fare la gara per la vendita della società se non verrà rispettato il piano industriale , che fra l'altro prevede l'aumento di capitale di 25 milioni di euro che nessun ente pubblico è in grado di mettere come si risolvera' il problema?
3) verrà rispettata la legge o si aggirerà tanto non succede mai niente in questa regione ?
La Camera di Commercio di Perugia ha pubblicato , stranamente , il bilancio ordinario solo il giorno dopo aver ricevuto una mia email certificata promettendo al più presto di mettere in rete il bilancio consolidato , dopo 11 giorni il bilancio consolidato non è in rete a voi il giudizio
QUESTA SERA ALLE ORE 21 TRASMISSIONE TELEVISIVA SU RETE SOLE DOVE SI PARLA DI UMBRIA MOBILITA'
giovedì 10 ottobre 2013
SOLDI FINITI
QUESTO MESE I LACORATORI DI UMBRIA MOBILITA' NON SANNO QUANDO PRENDERANNO LO STIPENDIO E SE LO PRENDERANNO , SPERO VIVAMENTE CHE COLORO CHE FINO AD OGGI HANNO COPERTO IL TUTTO E FATTO ARRIVARE LA SITUAZIONE A QUESTI LIVELLI SMETTANO DI COPRIRE E FACCIANO VENIRE A GALLA LA VERITA' SU QUANTO SUCCESSO IN QUESTI ULTIMI 13 ANNI DOVE A CERTI PERSONAGGI E' STATO PERMESSO DI TUTTO , POICHE' ERANO SICURI CHE COMUNQUE NON SAREBBERO STATI COLPEVOLIZZATI E NON AVREBBERO MAI PAGATO .
LA NOTIZIA PIU' ECLATANTE E' QUELLA CHE UMBRIA MOBILITA' AVEVA DICHIARATO DI VOLER USCIRE DA ROMA T.P.L. ED INVECE IN DATA 30\/ 09 / 2013 DAL NOTAIO DI ROMA E' STATO FATTO L'AUMENTO DI CAPITALE DI 34 MILA EURO DA PARTE DEI SOCI DI ROMA T.P.L. , IN CONCLUSIONE NON HANNO I SOLDI PER GLI STIPENDI MA LI HANNO PER UN AUMENTO DI CAPITALE QUANDO INVECE NE VOLEVANO USCIRE , COMPLIMENTI, IN SEGUITO VI RACCONTERO' LA STORIA CHE MI E' SUCCESSA CON LA CAMERA DI COMMERCIO VERAMENTE SIGNIFICATIVA DI COME VA LA POLITICA IN ITALIA E COME FUNZIONA
LA NOTIZIA PIU' ECLATANTE E' QUELLA CHE UMBRIA MOBILITA' AVEVA DICHIARATO DI VOLER USCIRE DA ROMA T.P.L. ED INVECE IN DATA 30\/ 09 / 2013 DAL NOTAIO DI ROMA E' STATO FATTO L'AUMENTO DI CAPITALE DI 34 MILA EURO DA PARTE DEI SOCI DI ROMA T.P.L. , IN CONCLUSIONE NON HANNO I SOLDI PER GLI STIPENDI MA LI HANNO PER UN AUMENTO DI CAPITALE QUANDO INVECE NE VOLEVANO USCIRE , COMPLIMENTI, IN SEGUITO VI RACCONTERO' LA STORIA CHE MI E' SUCCESSA CON LA CAMERA DI COMMERCIO VERAMENTE SIGNIFICATIVA DI COME VA LA POLITICA IN ITALIA E COME FUNZIONA
venerdì 27 settembre 2013
AVVISO DI UN FALLIMENTO ANNUNCIATO ?
IN BASE AD UN DOCUMENTO UFFICIALE DI UMBRIA MOBILITA' IN MIO POSSESSO PENSO DI SI MA SIAMO A PERUGIA E TUTTO PUO' SUCCEDERE
venerdì 30 agosto 2013
VIAGGIATORI TRASPORTATI ANNO 2012 DALLA MINIMETRO'
IN BASE ALL'ULTIMO BILANCIO 2012 PRESENTATO DALLA MINIMETRO' I VIAGGIATORI TRASPORTATI GIORNALMENTE SONO 7.073 UNA MEDIA MOLTO BASSA . NEL 2008 IL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO PER UN PAREGGIO DI BILANCIO NE PREVEDEVA 15.597 AL GIORNO QUINDI NEL 2012 HANNO USUFRUITO DEL MINIMETRO' MENO DELLA META' DI QUELLA PREVISTA MA GRAZIE AL COMUNE LA PERDITA DI ESERCIZIO E' STATA CONTENUTA IN CONCLUSIONE LA DIRIGENZA MINIMETRO' DOVREBBE RINGRAZZIARE I CITTADINI CHE , SE ANCHE NON USUFRUISCONO DI TALE MEZZO DI TRASPORTO , CON LE LORO TASSE AIUTANO AD ABBASSARE LE PERDITE DI ESERCIZIO .
venerdì 2 agosto 2013
BILANCIO PROFONDO ROSSO
DOPO ANNI CHE I BILANCI VENIVANO CHIUSI IN ATTIVO , CAMBIA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE , LE PROCURE VIGILANO E IL BILANCIO SI CHIUDE CON UN PASSIVO DI QUASI OTTO MILIONI DI EURO , TIRATE VOI LE CONCLUSIONI
giovedì 11 luglio 2013
TRASPORTO
PUBBLICO LOCALE: “LA REGIONE FA COME PONZIO PILATO E LASCIA IL FUTURO DI UMBRIA
MOBILITA' NELLE MANI DEL CDA” - ROSI (PDL): “QUESTE SCELTE POLITICHE DEBBONO
PASSARE IN AULA”
La presidente del Comitato di monitoraggio sull'amministrazione regionale,
Maria Rosi (Pdl), critica le affermazioni dell'assessore regionale ai
trasporti, Silvano Rometti, che rimette in capo al Cda di Umbria mobilità le
decisioni da prendere sul futuro dell'azienda. Per Rosi è indispensabile che la
vicenda approdi nell'Aula di Palazzo Cesaroni, dove una specifica mozione da
lei presentata, firmata anche dal consigliere Mantovani, attende di essere
discussa.
(Acs) Perugia, 11 luglio 2013 – “Il problema Umbria Mobilità va affrontato,
non basta uscirsene con la constatazione che la Regione detiene solo il 27 per
cento della società e le decisioni sul futuro dell'azienda le deve prendere il
Cda, perché si tratta di un servizio pubblico importante, quello del trasporto
dei cittadini che pagano il biglietto e si vedono continuamente ridurre le
corse degli autobus. C'è da dare una risposta alla comunità e ci sono i mutui e
gli stipendi da pagare, con oltre 1300 famiglie che aspettano”. Lo dice il
presidente del Comitato di monitoraggio Maria Rosi (Pdl), dopo
che l'organo di controllo ha ricevuto dall'audizione con l'assessore Rometti le
ultime informazioni sull'azienda unica del Tpl.
Secondo la Rosi, sulla vicenda di Umbria mobilità la Regione “sta facendo
come Ponzio Pilato, evidenziando che le scelte le dovrà fare il Cda, ma una
questione importante come quella del futuro dell'azienda unica del trasporto
pubblico locale non può non passare al vaglio del Consiglio regionale, dove la
sottoscritta attende ancora di discutere una mozione presentata qualche tempo
fa insieme al collega Mantovani, così come non si può passare sopra la testa
dei cittadini che fino ad oggi hanno pagato di tasca loro gli errori commessi
dal Cda dell'azienda. Abbiamo un impegno morale nei loro confronti. È vero che,
come ha sostenuto l'assessore, la Regione deve fare la programmazione del
servizio ma deve farsi anche garante e controllore della efficacia, efficienza
ed economicità della gestione”.
“Perché – insiste – proporre condizioni migliori ad un ipotetico nuovo
acquirente del ramo fruttifero dell'azienda, quello dei servizi, con un
corrispettivo chilometrico più alto e facilitazioni per invogliare
all'acquisto, e non prendere in considerazione la possibilità che il servizio
stesso possa essere gestito da forze umbre? Si potrebbe dare la chance alle
aziende private locali che si occupano di trasporto pubblico, che fino ad oggi
sono sopravvissute con corrispettivi esigui e certamente accetterebbero di
poter gestire spazi più ampi a condizioni economiche migliori. In ultima
analisi – aggiunge Rosi – ci sia il fallimento e si riparta da zero: mi
spaventa di più una cessione incauta ad un soggetto completamente estraneo alla
nostra comunità che l'ipotesi di un fallimento, quantomai vicina, alla luce di
scelte politiche mai fatte e che sarebbe ora di cominciare a fare”.
Infine Maria Rosi sottolinea la “sensibilità” del Prefetto, il quale “ha
promosso un incontro con le maestranze e l'azienda, che purtroppo non ha dato
esiti positivi”. PG/pg
martedì 9 luglio 2013
I CONTI IN TASCA ALLA REGIONE SU UMBRIA MOBILITA'
La
governatrice Catiuscia Marini fa strame di alcune scelte industriali della
passata gestione di Umbria Mobilità: “Ha fortemente compromesso la solidità
dell’azienda”. Il riferimento diretto, emerso nel corso dell’incontro odierno
con i sindacati, è stato ad “accordi e alleanze con altre società, come ad
esempio Roma Tpl, che andavano oltre il core business della società”,
rappresentato dal trasporto pubblico regionale. Senza mezzi termini, la
presidente della Regione ha sostenuto che “le responsabilità di tali scelte
stanno emergendo tutte”.
Altrettanto
decisa la rivendicazione del contributo dato per evitare che la situazione
precipitasse. “In questi ultimi sette mesi – ha detto la Marini - la Regione Umbria ha garantito un livello di attenzione
assolutamente straordinario, impegnando dal proprio bilancio ben 25 milioni di
euro a salvaguardia del servizio di trasporto pubblico, dei salari e del posto
di lavoro dei dipendenti della società”.
“Vi
assicuro – ha continuato - che non è stato e non è un compito semplice. Così
come vorrei sottolineare che le persone che compongono oggi il consiglio di
amministrazione nominato in sostituzione del precedente lavorano con serietà,
sobrietà e rigore per perseguire l’obiettivo”. Messaggio per niente cifrato nei
confronti dei tanti, anche tra i sindacati, che hanno messo nel mirino il nuovo
management.
Al convegno i sindacati hanno ribadito la bocciatura della soluzione che
prevede “una nuova società, in cui confluiranno dipendenti, autobus, treni e
motonavi, depurata dai debiti e da mettere sul mercato”, con i debiti che
“rimarranno a carico dei cittadini umbri”. Una soluzione “subìta” dal
sindacato, che avrebbe preferito “la ricapitalizzazione degli attuali soci e,
in alternativa, da parte della Regione”. Non cambiano il “no” alla vendita
totale (“bisogna fermarsi al 70 per cento, le istituzioni devono avere voce in
capitolo”) così come la richiesta di garanzie da inserire nel bando di gara per
il mantenimento dei livelli occupazionali e retributivi e dell’integrità
dell’attività aziendale.
i 25 milioni di euro dati fino ad oggi ad Umbria Mobilità dovranno essere resi entro la fine dell'anno altrimenti chi si troverà in difficoltà sarà la regione stessa , siamo di fronte al cane che si morde la coda , prima o poi tutti i nodi vengono al pettine e al 31 dicembre vedremo come ci si arriverà considerando che ancora dovranno trovare ulteriori fonti di guadagno per poter seguitare a pagare gli stipendi fino a che non entrerà in ballo la nuova società , in conclusione 25 milioni dati in futuro altre 5 milioni per ogni mese a venire per poi trovare altre risorse per pagare le rate dei mutui in scadenza , ma chi di dovere quando farà finalmente chiarezza su questa situazione che dire ingarbugliata è dire poco ?
lunedì 8 luglio 2013
LA VERITA' SU UMBRIA MOBILITA' SARA' QUESTA ?
IL VERO PROBLEMA E' CHE LA SOCIETA' E' NATA MALE E FINIRA' PEGGIO I PROBLEMI CON LE BANCHE SONO INIZIATI NEL LONTANO 2006 BILANCIO CONSOLIDATO APM 2006 E SUCCESSIVAMENTE LA SITUAZIONE SI E' AGGRAVATA QUINDI NON E' SOLO GLI INCASSI DA ROMA IL VERO PROBLEMA
TRASPORTI:
SITUAZIONE E PROSPETTIVE DI UMBRIA MOBILITÀ – AUDIZIONE CON L'ASSESSORE ROMETTI
AL COMITATO PER IL MONITORAGGIO E LA VIGILANZA
L'assessore regionale ai
trasporti Silvano Rometti è intervenuto ai lavori del Comitato per il
monitoraggio e la vigilanza sull'amministrazione regionale, facendo il punto
sulla situazione di Umbria mobilità. Rometti ha spiegato che il futuro
dell'azienda verrà deciso dal consiglio di amministrazione, a cui spetta la
decisione di quale quota mettere in vendita oltre a quella già stabilita del 70
per cento.
(Acs) Perugia, 8 luglio 2013 –
Si è svolta questa mattina a Palazzo Cesaroni l'audizione con l'assessore
regionale Silvano Rometti, convocato dalla presidente del Comitato di vigilanza
e monitoraggio, Maria Rosi, per fare il punto sulla situazione della società regionale
di trasporto Umbria mobilità.
Aggiornando i commissari sulle ultime
vicende societarie, Rometti ha spiegato che “la Regione detiene solo il 27 per
cento delle quote di UM, non risultando dunque un socio di maggioranza. A
livello nazionale è emerso che altre società di trasporto pubblico si sono
trovate in difficoltà e in crisi di liquidità per i servizi prestati fuori
regione e non regolarmente pagati. I tagli nazionali ai trasferimenti per il
trasporto pubblico locale, dell'ordine del 20 – 30 per cento, hanno inferto un
colpo molto duro al settore. Nonostante i fondi aggiuntivi stanziati dalla
regione Umbria mobilità rimane in difficoltà, anche perché da Roma non arrivano
i fondi previsti a pagamento dei servizi svolti. Abbiamo dato seguito a quanto
previsto dal Consiglio regionale, velocizzando i pagamenti verso le aziende di
trasporto: un miglioramento che sicuramente avrà degli effetti. Abbiamo poi
ridotto del 7 per cento i chilometri coperti e portato a 2 euro il
corrispettivo per ogni chilometro. A questa cifra poco però si aggiunge dalla
vendita dei biglietti. Sarà nostro interesse coinvolgere quanto più possibile i
privati anche se le indicazioni dell'ex Governo Monti sul taglio dei servizi a
'domanda debole' ridurrebbe in modo drastico il servizio di trasporto umbro”.
A seguito delle sollecitazioni dei
consiglieri Cirignoni, Bottini, Brutti, l'assessore Rometti ha ulteriormente
articolato che “la gara per la vendita del 70 per cento della società viene
seguita dal Consiglio di amministrazione e non dalla Regione Umbria e saranno i
soci a decidere quali ulteriori quote mettere in vendita in seguito. Domani ci
sarà un incontro tra Regione e sindacati e sarà incentrato sui diritti dei
lavoratori e sulle prospettive per i dipendenti in vista della vendita. Sarà
importante capire se il Governo stanzierà dei fondi per il rinnovo dei mezzi di
trasporto pubblico, cosa che renderebbe più facile l'arrivo di compratori. La
bozza del Piano regionale dei trasporti è pronta per quanto riguarda la parte
dei servizi, sulle infrastrutture invece dobbiamo ancora lavorare: ma questo
non ha nulla a che fare con il futuro di Umbria mobilità. Quando Umbria
mobilità è stata creata il suo bilancio, grazie ai 5,2 milioni di euro della
Regione, era in pareggio. Ci sono stati 100 pensionamenti e l'impegno a non
assumere per 4 anni. Poi nel febbraio 2012 l'Assemblea dei soci ha iniziato a
delineare un quadro di criticità, sottovalutando però i ritardi nei 'pagamenti
romani' e la stretta nei finanziamenti da parte delle banche”. MP/
giovedì 4 luglio 2013
NOVITA' SU STIPENDI DI UMBRIA MOBILITA'
IL 16 LUGLIO VERRANNO PAGATI GLI STIPENDI E UNA TANTUM DEL CONTRATTO NAZIONALE MENTRE LA QUATTORDICESIMA VERRA' PAGATA DA AGOSTO IN SETTE RATE , LE DOMANDE DA FARE SONO DUE
1) DA DOVE PROVENGONO QUESTI SOLDI PER PAGARE ?
2) A FINE ANNO QUANTI MILIONI UMBRIA MOBILITA' DOVRA' RESTITUIRE E DOVE LI TROVERA' CON QUALE SOLDI SALDERA' LE RATE DEI MUTUI
DI BUONO VI E' CHE I LAVORATORI , ANCHE SE NEL TEMPO , AVRANNO QUANTO DOVUTO MENTRE DI BRUTTO VI E' IL TAGLIO DEI SERVIZI L'AUMENTO DEL BIGLIETTO E QUANTI DEBITI I CITTADINI SI TROVERANNO A PAGARE NEI PROSSIMI 20 ANNI
1) DA DOVE PROVENGONO QUESTI SOLDI PER PAGARE ?
2) A FINE ANNO QUANTI MILIONI UMBRIA MOBILITA' DOVRA' RESTITUIRE E DOVE LI TROVERA' CON QUALE SOLDI SALDERA' LE RATE DEI MUTUI
DI BUONO VI E' CHE I LAVORATORI , ANCHE SE NEL TEMPO , AVRANNO QUANTO DOVUTO MENTRE DI BRUTTO VI E' IL TAGLIO DEI SERVIZI L'AUMENTO DEL BIGLIETTO E QUANTI DEBITI I CITTADINI SI TROVERANNO A PAGARE NEI PROSSIMI 20 ANNI
martedì 2 luglio 2013
A QUANDO LA VERITA' SU UMBRIA MOBILITA'
RIUSCIRA' LA DIRIGENZA DI UMBRIA MOBILITA' A NON FAR FERMARE I TRENI E GLI AUTOBUS PER MANCANZA DI GASOLIO O DI PEZZI DI RICAMBI ? SEMBRA CHE LA SITUAZIONE SIA DRAMMATICA IN TAL SENSO E CONSIDERANDO CHE SI VA INCONTRO AL MESE CRITICO DI LUGLIO , PENSO NE VEDREMO DELLE BELLE, SETTE MILIONI DI EURO SERVONO PER GLI STIPENDI E QUATTORDICESIMA DEI LAVORATORI PIU' L'UNA TANTUM DEL CONTRATTO NAZIONALE , PIU' SVARIATI MILIONI PER PAGARE LE RATE DEI MUTUI CHE SONO MOLTO ALTE , PIU' ACCONTENTARE I FORNITORI .
DOVE SI TROVERANNO TUTTI QUESTI SOLDI ? VEDREMO COSA SUCCEDERA' A LUGLIO NEL MESE DI AGOSTO POI SI SCOPRIRANNO TUTTI I DATI DEI BILANCI DI UMBRIA MOBILITA' E USCIRA' UNA VERITA' DIVERSA DA QUELLA DECANTATA DA TUTTI POICHE' SECONDO ME SARA' PEGGIORE DI QUELLA DEI BILANCI 2011
DOVE SI TROVERANNO TUTTI QUESTI SOLDI ? VEDREMO COSA SUCCEDERA' A LUGLIO NEL MESE DI AGOSTO POI SI SCOPRIRANNO TUTTI I DATI DEI BILANCI DI UMBRIA MOBILITA' E USCIRA' UNA VERITA' DIVERSA DA QUELLA DECANTATA DA TUTTI POICHE' SECONDO ME SARA' PEGGIORE DI QUELLA DEI BILANCI 2011
venerdì 21 giugno 2013
QUANTO SUCCESSO A BOLOGNA E PERUGIA ?
LAVORI IN CORSO NON REGOLARI, CAUSA DI INCIDENTI A BOLOGNA CONDANNATI IL COMUNE E LA DITTA ESECUTRICE AD UN RISARCIMENTO DI 9.MILIONI DI EURO IL DANNEGGIATO. E' cosa nota a tutti gli utenti della strada (amanti delle due ruote prima degli altri) che il sistema viario italiano non sia proprio l'esempio da seguire in fatto a manutenzione: tra normale usura, "rattoppi" fatti con troppa superficialità e periodici lavori in corso, spesso ci troviamo a dover improvvisare pericolosi "slalom" tra buche e profondi avvallamenti. Le insidie, però, si annidano anche quando vengono (finalmente) svolte le opere di manutenzione del fondo stradale: è sufficiente, infatti, che i lavori in corso non siano segnalati in maniera opportuna per causare incidenti, anche con gravi conseguenze. E' proprio questo il caso di un grave sinistro, avvenuto nel 2001 sulla strada San Lorenzo – Fiordinano nel territorio del comune di Meldola (FC), che provocò l'invalidità permanente di uno sfortunato automobilista, Gabriele Petrungaro; a causa della ghiaia sparsa sull'asfalto in seguito a dei lavori, infatti, la sua vettura sbandò e uscì fuori strada, cappottandosi. La battaglia legale che ha seguito il drammatico evento ha visto recentemente il pronunciamento della Corte di Appello civile di Bologna, che ha condannato il comune di Meldola e la ditta esecutrice dei lavori a risarcire il danno subito dall'automobilista: grazie a questa sentenza, che conferma quella di primo grado ma triplica la somma da liquidare, Petrungaro riceverà quindi un'indennità di oltre nove milioni di Euro. Nonostante sia ancora appellabile presso la Corte di Cassazione, questa decisione conferma quindi la duplice responsabilità in caso di lavori di manutenzione stradale: secondo i giudici, infatti, il pietrisco che causò lo sbandamento della vettura di Petrungaro non era stato segnalato in maniera corretta, risultando "non distinguibile dal resto della carreggiata". Che questa sentenza sia d'esempio per una maggiore attenzione in futuro? .
giovedì 20 giugno 2013
SIAMO AI TITOLI DI CODA PER QUANTO RIGUARDA UMBRIA MOBILITA' ? E LA GESENU ?
IL MESE DI GIUGNO , ANCHE SE IN RITARDO E SENZA PRENDERE TUTTI I SOLDI PREVISTI DAL NUOCO CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO , I LAVORATORI HANNO PRESO LO STIPENDIO ; NEL MESE DI LUGLIO TUTTI I NODI VENGONO AL PETTINE .
CON CHE SOLDI SI PAGHERANNO GLI STIPENDI E LA QUATTORDICESIMA ? CHI LI METTERA' I SETTE MILIONI DI EURO NECESSARI PER PAGARLI ? CON QUALI SOLDI UMBRIA MOBILITA' FARA' FRONTE ALLE SCADENZE BANCARIE MOLTO RILEVANTI ? FORSE SARA' IL MOMENTO CHE LA PROCURA DELLA REPUBBLICA E LA CORTE DEI CONTI INTERVENGANO PESANTEMENTE NEI CONFRONTI DI CHI HA SBAGLIATO ED HA CREATO QUESTA VORAGINE CHE COMUNQUE PESARA' SULLE TASCHE DEI CITTADINI PER I PROSSIMI ANNI. E INEVITABILMENTE SI ASSISTERA' AL TAGLIO DI QUASI IL 40% DELLE LINEE , INUTILE CHE I POLITICI DICANO IL CONTRARIO FINO A PROVA CONTRARIA LA MATEMATICA NON E' UNA OPINIONE . SE FINO AD OGGI IL SERVIZIO COSTAVA 1,80 EURO PER OGNI CHILOMETRO PERCORSO IL PROSSIMO COSTA A CHILOMETRO , PER FORSA DI COSE PASSERA' A 3,03 EURO , MINIMO, QUINDI CON GLI STESSI SOLDI QUANTI CHILOMETRI DEVONO ESSERE TAGLIATI ? ALMENO CHE I COMUNI NON METTANO SOLDI DI PROPRIO PER PAGARSI ULTERIORI SERVIZI
PER QUANTO RIGUARDA LA GESENU BISOGNA DIRE CHE IN QUESTO CASO CHI HA SBAGLIATO LO HA AMMESSO PUBBLICAMENTE IN UNA INTERVISTA ALLA RAI 3 UMBRIA DICENDO CHE E' SICILIANO MA PURTROPPO HA SBAGLIATO LAVORANDO PER ALCUNE REALTA' SICILIANE NON RISCOTENDO QUANTO DOVUTO 35 MILIONI DI EURO? MA COMUNQUE RESTANDO AL SUO POSTO E SENZA CHE GLI ENTI PROPRIETARI INTERVENISSERO . MA SE HA SBAGLIARE ERA UN AMMINISTRATORE DI UNA DITTA PRIVATA COSA SAREBBE SUCCESSO ? MA TANTO QUANDO SI PARLA DI IMPRESE CON LA MAGGIORANZA PUBBLICA A PAGARE SONO SEMPRE I CITTADINI CHE PURTROPPO SINGOLARMENTE STRILLANO MA NON FANNO NIENTE PER FAR CAMBIARE QUESTO MODO DI GOVERNARE L'UMBRIA E PIU' PRECISAMENTE PERUGIA
CON CHE SOLDI SI PAGHERANNO GLI STIPENDI E LA QUATTORDICESIMA ? CHI LI METTERA' I SETTE MILIONI DI EURO NECESSARI PER PAGARLI ? CON QUALI SOLDI UMBRIA MOBILITA' FARA' FRONTE ALLE SCADENZE BANCARIE MOLTO RILEVANTI ? FORSE SARA' IL MOMENTO CHE LA PROCURA DELLA REPUBBLICA E LA CORTE DEI CONTI INTERVENGANO PESANTEMENTE NEI CONFRONTI DI CHI HA SBAGLIATO ED HA CREATO QUESTA VORAGINE CHE COMUNQUE PESARA' SULLE TASCHE DEI CITTADINI PER I PROSSIMI ANNI. E INEVITABILMENTE SI ASSISTERA' AL TAGLIO DI QUASI IL 40% DELLE LINEE , INUTILE CHE I POLITICI DICANO IL CONTRARIO FINO A PROVA CONTRARIA LA MATEMATICA NON E' UNA OPINIONE . SE FINO AD OGGI IL SERVIZIO COSTAVA 1,80 EURO PER OGNI CHILOMETRO PERCORSO IL PROSSIMO COSTA A CHILOMETRO , PER FORSA DI COSE PASSERA' A 3,03 EURO , MINIMO, QUINDI CON GLI STESSI SOLDI QUANTI CHILOMETRI DEVONO ESSERE TAGLIATI ? ALMENO CHE I COMUNI NON METTANO SOLDI DI PROPRIO PER PAGARSI ULTERIORI SERVIZI
PER QUANTO RIGUARDA LA GESENU BISOGNA DIRE CHE IN QUESTO CASO CHI HA SBAGLIATO LO HA AMMESSO PUBBLICAMENTE IN UNA INTERVISTA ALLA RAI 3 UMBRIA DICENDO CHE E' SICILIANO MA PURTROPPO HA SBAGLIATO LAVORANDO PER ALCUNE REALTA' SICILIANE NON RISCOTENDO QUANTO DOVUTO 35 MILIONI DI EURO? MA COMUNQUE RESTANDO AL SUO POSTO E SENZA CHE GLI ENTI PROPRIETARI INTERVENISSERO . MA SE HA SBAGLIARE ERA UN AMMINISTRATORE DI UNA DITTA PRIVATA COSA SAREBBE SUCCESSO ? MA TANTO QUANDO SI PARLA DI IMPRESE CON LA MAGGIORANZA PUBBLICA A PAGARE SONO SEMPRE I CITTADINI CHE PURTROPPO SINGOLARMENTE STRILLANO MA NON FANNO NIENTE PER FAR CAMBIARE QUESTO MODO DI GOVERNARE L'UMBRIA E PIU' PRECISAMENTE PERUGIA
giovedì 13 giugno 2013
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