venerdì 21 giugno 2013
giovedì 20 giugno 2013
SIAMO AI TITOLI DI CODA PER QUANTO RIGUARDA UMBRIA MOBILITA' ? E LA GESENU ?
IL MESE DI GIUGNO , ANCHE SE IN RITARDO E SENZA PRENDERE TUTTI I SOLDI PREVISTI DAL NUOCO CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO , I LAVORATORI HANNO PRESO LO STIPENDIO ; NEL MESE DI LUGLIO TUTTI I NODI VENGONO AL PETTINE .
CON CHE SOLDI SI PAGHERANNO GLI STIPENDI E LA QUATTORDICESIMA ? CHI LI METTERA' I SETTE MILIONI DI EURO NECESSARI PER PAGARLI ? CON QUALI SOLDI UMBRIA MOBILITA' FARA' FRONTE ALLE SCADENZE BANCARIE MOLTO RILEVANTI ? FORSE SARA' IL MOMENTO CHE LA PROCURA DELLA REPUBBLICA E LA CORTE DEI CONTI INTERVENGANO PESANTEMENTE NEI CONFRONTI DI CHI HA SBAGLIATO ED HA CREATO QUESTA VORAGINE CHE COMUNQUE PESARA' SULLE TASCHE DEI CITTADINI PER I PROSSIMI ANNI. E INEVITABILMENTE SI ASSISTERA' AL TAGLIO DI QUASI IL 40% DELLE LINEE , INUTILE CHE I POLITICI DICANO IL CONTRARIO FINO A PROVA CONTRARIA LA MATEMATICA NON E' UNA OPINIONE . SE FINO AD OGGI IL SERVIZIO COSTAVA 1,80 EURO PER OGNI CHILOMETRO PERCORSO IL PROSSIMO COSTA A CHILOMETRO , PER FORSA DI COSE PASSERA' A 3,03 EURO , MINIMO, QUINDI CON GLI STESSI SOLDI QUANTI CHILOMETRI DEVONO ESSERE TAGLIATI ? ALMENO CHE I COMUNI NON METTANO SOLDI DI PROPRIO PER PAGARSI ULTERIORI SERVIZI
PER QUANTO RIGUARDA LA GESENU BISOGNA DIRE CHE IN QUESTO CASO CHI HA SBAGLIATO LO HA AMMESSO PUBBLICAMENTE IN UNA INTERVISTA ALLA RAI 3 UMBRIA DICENDO CHE E' SICILIANO MA PURTROPPO HA SBAGLIATO LAVORANDO PER ALCUNE REALTA' SICILIANE NON RISCOTENDO QUANTO DOVUTO 35 MILIONI DI EURO? MA COMUNQUE RESTANDO AL SUO POSTO E SENZA CHE GLI ENTI PROPRIETARI INTERVENISSERO . MA SE HA SBAGLIARE ERA UN AMMINISTRATORE DI UNA DITTA PRIVATA COSA SAREBBE SUCCESSO ? MA TANTO QUANDO SI PARLA DI IMPRESE CON LA MAGGIORANZA PUBBLICA A PAGARE SONO SEMPRE I CITTADINI CHE PURTROPPO SINGOLARMENTE STRILLANO MA NON FANNO NIENTE PER FAR CAMBIARE QUESTO MODO DI GOVERNARE L'UMBRIA E PIU' PRECISAMENTE PERUGIA
CON CHE SOLDI SI PAGHERANNO GLI STIPENDI E LA QUATTORDICESIMA ? CHI LI METTERA' I SETTE MILIONI DI EURO NECESSARI PER PAGARLI ? CON QUALI SOLDI UMBRIA MOBILITA' FARA' FRONTE ALLE SCADENZE BANCARIE MOLTO RILEVANTI ? FORSE SARA' IL MOMENTO CHE LA PROCURA DELLA REPUBBLICA E LA CORTE DEI CONTI INTERVENGANO PESANTEMENTE NEI CONFRONTI DI CHI HA SBAGLIATO ED HA CREATO QUESTA VORAGINE CHE COMUNQUE PESARA' SULLE TASCHE DEI CITTADINI PER I PROSSIMI ANNI. E INEVITABILMENTE SI ASSISTERA' AL TAGLIO DI QUASI IL 40% DELLE LINEE , INUTILE CHE I POLITICI DICANO IL CONTRARIO FINO A PROVA CONTRARIA LA MATEMATICA NON E' UNA OPINIONE . SE FINO AD OGGI IL SERVIZIO COSTAVA 1,80 EURO PER OGNI CHILOMETRO PERCORSO IL PROSSIMO COSTA A CHILOMETRO , PER FORSA DI COSE PASSERA' A 3,03 EURO , MINIMO, QUINDI CON GLI STESSI SOLDI QUANTI CHILOMETRI DEVONO ESSERE TAGLIATI ? ALMENO CHE I COMUNI NON METTANO SOLDI DI PROPRIO PER PAGARSI ULTERIORI SERVIZI
PER QUANTO RIGUARDA LA GESENU BISOGNA DIRE CHE IN QUESTO CASO CHI HA SBAGLIATO LO HA AMMESSO PUBBLICAMENTE IN UNA INTERVISTA ALLA RAI 3 UMBRIA DICENDO CHE E' SICILIANO MA PURTROPPO HA SBAGLIATO LAVORANDO PER ALCUNE REALTA' SICILIANE NON RISCOTENDO QUANTO DOVUTO 35 MILIONI DI EURO? MA COMUNQUE RESTANDO AL SUO POSTO E SENZA CHE GLI ENTI PROPRIETARI INTERVENISSERO . MA SE HA SBAGLIARE ERA UN AMMINISTRATORE DI UNA DITTA PRIVATA COSA SAREBBE SUCCESSO ? MA TANTO QUANDO SI PARLA DI IMPRESE CON LA MAGGIORANZA PUBBLICA A PAGARE SONO SEMPRE I CITTADINI CHE PURTROPPO SINGOLARMENTE STRILLANO MA NON FANNO NIENTE PER FAR CAMBIARE QUESTO MODO DI GOVERNARE L'UMBRIA E PIU' PRECISAMENTE PERUGIA
giovedì 13 giugno 2013
mercoledì 12 giugno 2013
giovedì 30 maggio 2013
PER CHI NON ARRIVA ALLA FINE DEL MESE
Oltre diecimila euro al mese: 10.477 per
la precisione. Centocinquantasettemila e cinquecento(157.500) all’anno.
Non stiamo parlando dello stipendio di un manager di una grande azienda, ma di
un usciere del Parlamento. Ma non è il solo. Tra commessi, stenografi,
segretarie, assistenti, barbieri sono 1.540 i superpagati dipendenti
pubblici che nulla hanno a che invidiare alla “casta”. Un esercito di
fortunati che in tempi di crisi e di ristrettezze economiche costano alla
collettività qualcosa come mezzo miliardo di euro l’anno. Le segretarie,
quelle che fanno le fotocopie e mandano le lettere per la convocazione delle
Commissioni, vengono pagate 12.627 euro al mese (appena
assunte lo stipendio è di 3.048 euro che si rivaluta di anno in anno fino a
raggiungere la cifra da capogiro). Se poi si stancano di lavorare non c’è
problema. Loro, come tutti gli assunti del Parlamento, possono decidere di
andare in pensione a 51 anni. Certo, c’è una penalizzazione. Ma
stiamo parlando dell’1%, massimo 4,5% in meno sull’ultimo stipendio. Alla
faccia nostra.
Si viene a scoprire che c’è addirittura
qualche dirigente che guadagna più di Giorgio Napolitano: quello
che prende di meno si porta a casa 67 mila euro l’anno, quello che prende di
più, il segretario generale di Montecitorio, invece arriva a 406.399
euro l’anno. Con una liquidazione, è il caso di Antonio Malaschini che
aveva questo incarico al Senato, di un milione e 200 mila
euro e una pensione di 520 mila euro l’anno.
lunedì 27 maggio 2013
MOVIMENTO 5 STELLE UMBRIA
UMBRIA MOBILITÀ : PESSIMO ACCORDO !
L'accordo con la triplice(confederali) è stato firmato la settimana scorsa! La cessione del ramo d'azienda e Bad Company!
Ora il piano diabolico è chiaro, gli enti proprietari di UM mettono in vendita il ramo con dentro autisti e parco mezzi, la Regione crea un bando ad hoc per l'assegnazione dei servizi che dureranno 6 anni per un importo, udite udite, di 146 mln/anno!! A voi il conto totale.
Un srl con 1250 dipendenti e tutta la flotta bus/navi/treni con poche decine di migliaia di euro di capitale versato!
Quindi: una nuova SPA compra il ramo d'azienda per un importo di circa 40/50 mln di euro e si aggiudica 876 mln in 6 anni! è un affare! Se si considera che i stipendi di 1200 dipendenti ammontano a 70 mln, i costi di esercizio al km si portano via in un anno circa 43 mln di euro...( 70+43=113mln di spese) l'utile sarà di circa 30 mln!!! non male è?
Senza considerare che l'importo dell'acquisto si spalmerà in 6 anni! Che spettacolo! Cosi facendo si intaccheranno i diritti acquisiti di tutte le maestranze entrando in un vortice che toglierà sistematicamente potere contrattuale ai dipendenti.
Dall'altra parte la triplice, che non si sa come abbia potuto firmare un accordo del genere,tacendo sistematicamente da quasi un anno a questa parte! UTM nata tre anni fa, non raggiunge nemmeno il terzo anno di vita! Voluta fortemente dalla Presidente Marini si è venuta a sgretolare non solo per la crisi che pesa a livello nazionale, ma soprattutto per la malagestione che nel tempo ha prodotto il risultato che sta sotto gli occhi di tutti!
Sarebbe ingiusto chiedere ai cittadini della regione Umbria di pagare il debito contratto da UMT!
Perche questo è quello che ci aspetta.....pagheremo per i danni fatti dai nostri amministratori!
Ci aspettiamo che di fronte a risultati di questo genere la presidente della regione rassegni le dimissioni.
MOVIMENTO 5 STELLE UMBRIA
sabato 25 maggio 2013
venerdì 17 maggio 2013
martedì 14 maggio 2013
sabato 11 maggio 2013
UMBRIA MOBILITA'
ANCHE QUESTO MESE TARDANO GLI STIPENDI SI VOCIFERA CHE IL GIORNO 22 MAGGIO VERRANNO PAGATI , SEMPRE CON L'AIUTO DELLA REGIONE , QUANTO DURERA' QUESTA AGONIA ? IO PENSO CHE A FINE GIUGNO LE PROCURE ARRIVERANNO AD UNA CONCLUSIONE ANCHE SE LA MATERIA E' MOLTO COMPLESSA E QUINDI SI SAPRA' CHI HA SBAGLIATO E QUALI ERRORI SARANNO STATI FATTI. LA COSA PREOCCUPANTE CHE LA POLITICA SIA DI MAGGIORANZA CHE DI OPPOSIZIONE ED ANCHE LE NUOVE FORZE POLITICHE NATE IN UMBRIA NON HANNO MAI PRESO UNA POSIZIONE FORTE PER FARE CHIAREZZA MA FORSE 1600 POSTI DI LAVORO CON TUTTO L'INDOTTO CHE SI PORTA DIETRO NON INTERESSANO MA LE FORSE POLITICHE QUALI INTERESSI DEVONO DIFENDERE SE NON QUELLO DEI CITTADINI ? NON E' FORSE VERO CHE IN DEFINITIVA A PAGARE QUESTA SITUAZIONE DEBITORIA DI UMBRIA MOBILITA' NON SARANNO I LAVORATORI E I CITTADINI , A QUESTO PUNTO SORGE SPONTANEA UNA DOMANDA A COSA SERVE VOTARE QUANDO CI SARANNO LE ELEZIONI ?
Mary Mancinelli
PERUGIA: PIOVE GOVERNO LADRO...!!
Secondo le stime che arrivano dalla polizia municipale, sarebbero duecento gli incidenti in più rispetto a un anno fa. Insomma, rispetto a fine 2011, tutto il 2012 e l’inizio del 2013 avrebbe portato a un impo...rtante aumento numerico e percentuale di situazioni particolarmente gravi e difficili per i cittadini.
Chissà se anche in questo caso, il Sindaco procederà querelando la Polizia per aver in questo modo "denigrato" l'immagine della città e magari invece che usare i soldi per tappare le buche, effetuare le messe in sicurezza negli incroci pericolosi, illuminazione, marciapiedi, rafforzamento passaggi pedonali, sistemate le fermate degli autobus, rafforzare (adeguare) la segnaletica stradale, prioritariamente nei pressi delle uscite scolastiche, come norme dettano, nell'interesse pubblico, ed eseguendo i lavori e controllandoli perchè vengano eseguiti a regola d'arte, intanto che avvia e "abbraccia" (o è stato abbracciato) costotissimi progetti tecnologici, procerdrà invece com'è nel suo style, con una bella operazione di propaganda di restyling immagine, più che della città, della stessa amministrazione, ovviamente operazione a carico della cittadinanza, ma ancor di più inspiegabile: .... non dovrebbrto muoversi magistratura e Corte dei Conti e quanti hanno l'onore e l'onore di controllo dei danni a carico della collettività, per omessa e inadeguata manutenzione che la stessa Corte di Cassazione ha dichiarato con sentenza ormai dal lontano 2006, (vedi sentenza della Suprema Corte di Cassazione 14 marzo 2006 n5445 "Nessun ingiustificato privilegio per la PUBBLICA AMMINISTRAZIONE in caso di omessa manutenzione delle strade esiste responsabilità extracontrattuale dell’ente anche se non ricorra l’insidia o il trabocchetto"), esplicitando con essa che NON può esserci alcun giustificato motivo per l'Ente che omette o effettua inadeguata manutenzione, ma anzi è aggravante per lo stesso se "usato" come giustificativo....!? Qualche pasetto fu fatto nell'agosto 2011 quando La Corte di Cassazione si pronunciò in materia di insidie e trabocchetti stradali. I giudici diedero ragione al pedone che riportò lesioni personali precipitando in un tombino scoperchiato, non delimitato o segnalato e in una strada poco illuminata. I giudici confermarono la pronuncia di colpevolezza a carico del responsabile dell'ufficio manutenzione di un Comune umbro, ribadendo come lo stesso "funzionario, avendo omesso di attivarsi per prevenire le situazioni di pericolo delle strade, si fosse reso colpevole del delitto di lesioni colpose in pregiudizio del pedone" . La Suprema Corte specificò "come la qualifica del responsabile dell'ufficio di manutenzione del Comune faceva si che all'imputato incombesse il dovere di intervenire per eliminare l'insidia, creatasi sulla strada, oltretutto priva di illuminazione a causa dell'assenza delle richiamate coperture. Nè il funzionario poteva pensare di eludere le responsabilità concesse con tale qualifica, adducendo di non aver avuto notizia di tale assenza; in realtà le funzioni affidategli e la posizione di garanzia che da esse per lui derivava, avrebbe dovuto indurlo, non ad attendere passivamente, la segnalazione di terzi, ma ad attivarsi in maniera autonoma per prevenire ogni possibile incidente". Il fatto, bacchettò la Cassazione, che "il soggetto responsabile della manutenzione stradale fosse portatori di poteri, oltre che di organizzazione e di intervento anche di controllo, era idoneo a delineare un preciso profilo di colpa a carico del medesimo, poichè ne denuncia una gestione meramente passiva ed attendista dell'ufficio ricoperto un ben mirato servizio del territorio, al fine di verificare -e oltre che prevenire - eventuali situazioni di pericolo. Perrebbe dunque evidente che nella "terra di mezzo" non siano solo i treni in ritardo....anche se resta il vanto di un'opera omnia che probabilmente non potevamo permetterci i cui costi oggi esasperano "i costi" della crisi che troppi convertono invece che in tagli intelligenti ed efficienza, in un aliby per inadempienze
Secondo le stime che arrivano dalla polizia municipale, sarebbero duecento gli incidenti in più rispetto a un anno fa. Insomma, rispetto a fine 2011, tutto il 2012 e l’inizio del 2013 avrebbe portato a un impo...rtante aumento numerico e percentuale di situazioni particolarmente gravi e difficili per i cittadini.
Chissà se anche in questo caso, il Sindaco procederà querelando la Polizia per aver in questo modo "denigrato" l'immagine della città e magari invece che usare i soldi per tappare le buche, effetuare le messe in sicurezza negli incroci pericolosi, illuminazione, marciapiedi, rafforzamento passaggi pedonali, sistemate le fermate degli autobus, rafforzare (adeguare) la segnaletica stradale, prioritariamente nei pressi delle uscite scolastiche, come norme dettano, nell'interesse pubblico, ed eseguendo i lavori e controllandoli perchè vengano eseguiti a regola d'arte, intanto che avvia e "abbraccia" (o è stato abbracciato) costotissimi progetti tecnologici, procerdrà invece com'è nel suo style, con una bella operazione di propaganda di restyling immagine, più che della città, della stessa amministrazione, ovviamente operazione a carico della cittadinanza, ma ancor di più inspiegabile: .... non dovrebbrto muoversi magistratura e Corte dei Conti e quanti hanno l'onore e l'onore di controllo dei danni a carico della collettività, per omessa e inadeguata manutenzione che la stessa Corte di Cassazione ha dichiarato con sentenza ormai dal lontano 2006, (vedi sentenza della Suprema Corte di Cassazione 14 marzo 2006 n5445 "Nessun ingiustificato privilegio per la PUBBLICA AMMINISTRAZIONE in caso di omessa manutenzione delle strade esiste responsabilità extracontrattuale dell’ente anche se non ricorra l’insidia o il trabocchetto"), esplicitando con essa che NON può esserci alcun giustificato motivo per l'Ente che omette o effettua inadeguata manutenzione, ma anzi è aggravante per lo stesso se "usato" come giustificativo....!? Qualche pasetto fu fatto nell'agosto 2011 quando La Corte di Cassazione si pronunciò in materia di insidie e trabocchetti stradali. I giudici diedero ragione al pedone che riportò lesioni personali precipitando in un tombino scoperchiato, non delimitato o segnalato e in una strada poco illuminata. I giudici confermarono la pronuncia di colpevolezza a carico del responsabile dell'ufficio manutenzione di un Comune umbro, ribadendo come lo stesso "funzionario, avendo omesso di attivarsi per prevenire le situazioni di pericolo delle strade, si fosse reso colpevole del delitto di lesioni colpose in pregiudizio del pedone" . La Suprema Corte specificò "come la qualifica del responsabile dell'ufficio di manutenzione del Comune faceva si che all'imputato incombesse il dovere di intervenire per eliminare l'insidia, creatasi sulla strada, oltretutto priva di illuminazione a causa dell'assenza delle richiamate coperture. Nè il funzionario poteva pensare di eludere le responsabilità concesse con tale qualifica, adducendo di non aver avuto notizia di tale assenza; in realtà le funzioni affidategli e la posizione di garanzia che da esse per lui derivava, avrebbe dovuto indurlo, non ad attendere passivamente, la segnalazione di terzi, ma ad attivarsi in maniera autonoma per prevenire ogni possibile incidente". Il fatto, bacchettò la Cassazione, che "il soggetto responsabile della manutenzione stradale fosse portatori di poteri, oltre che di organizzazione e di intervento anche di controllo, era idoneo a delineare un preciso profilo di colpa a carico del medesimo, poichè ne denuncia una gestione meramente passiva ed attendista dell'ufficio ricoperto un ben mirato servizio del territorio, al fine di verificare -e oltre che prevenire - eventuali situazioni di pericolo. Perrebbe dunque evidente che nella "terra di mezzo" non siano solo i treni in ritardo....anche se resta il vanto di un'opera omnia che probabilmente non potevamo permetterci i cui costi oggi esasperano "i costi" della crisi che troppi convertono invece che in tagli intelligenti ed efficienza, in un aliby per inadempienze
Fondazione Luigi GuccioneONLUS
Ente Morale (Decreto Ministero dell’Interno 27.01.2000)- www.flg.it
Mary Mancinelli PresidenteF.I.SI.C.O - Coordinatore FLG Umbria-Sentinelle
- www.decenniodazione.it - Fb: Sentinelle Sicurezza Stradale Umbria
email: umbria.sentinelle@gmail.com - cell. 392.21.80.814
mercoledì 17 aprile 2013
Alessandro Campi
La mia Perugia (a prova di querela)
Perugia è una cittadina ridente e tranquilla, serena e pacifica, di cui tutti in Italia parlano alla stregua di un modello, di un esempio da seguire, di un luogo dove vivere o dove trascorrere le vacanze o dove mandare i figli a studiare. Le sue strade sono pulite e ben curate, i suoi marciapiedi sono perfetti, mai una buca o una sconnessione, mai un residuo organico lasciato in terra che l'ignaro passeggiatore possa improvvidamente calpestare. Chi ha un cane, gli impedisce di fare i suoi bisogni per strada. Non è come in certe città dove sei costretto a fare lo slalom quando cammini. Perugia tiene molto all'ambiente. C'è un sistema di raccolta differenziata molto ben congegnato, che consiste nell'accumulare le buste con la spazzatura davanti al portone della propria abitazione o direttamente sul marciapiede. Ogni sera cambia il colore delle buste e dunque è uno spettacolo per gli occhi quando passeggi per le strade e vedi questi cumuli o cataste di plastica con i cani che vi saltellano allegri intorno e le persone che si divertono a scansarli. Perugia è una città sicura, specie per gli anziani e le donne. Se cammini dopo il tramonto per le sue strade, in particolare nel centro storico, le trovi ben illuminate, e sempre piene di persone che sciamano frettolose ma ridenti, spostandosi da un locale all'altro, e puoi stare tranquillo che non ti accadrà nulla di sgradevole, figuriamoci uno scippo o un furto, cose che qui non esistono. Per i divertimenti, specie se sei giovane e vivi entro le sue storica mura, non hai poi che l'imbarazzo della scelta. I ristoranti, che ogni sera propongono menu diversi, restano aperti sino a tardi, talvolta addirittura sino alle dieci di notte. Puoi assistere a prime visioni cinematografiche o a spettacoli teatrali a tua scelta, c'è musica dappertutto anche d'inverno, insomma c'è sempre qualcosa di interessante da fare. Perugia è anche famosa per la gentilezza dei suoi commercianti, sempre sorridenti e affabili, mai scontrosi con la clientela. Non è come in certe località turistiche dove entri per comprare una cosa in un negozio e ti guardano male, come se volessi rapinarli. No, qui con le persone ci sanno fare, le commesse sono spiritose, i venditori hanno sempre la battuta pronta, insomma i soldi li spendi volentieri. Perugia inoltre ha due grandi e prestigiose università, ambite e ricercate, i cui iscritti crescono di anno in anno. Vengono talmente tanti studenti dal Sud e dall'estero che i figli dei notabili locali, per fare posto ai loro giovani colleghi, da tempo sono costretti ad andare a studiare fuori città. La cosa veramente bella di queste due università è però il corpo docente, quasi tutto composto da studiosi che vengono dal resto d'Italia se non dall'estero. È raro trovare un professore che sia umbro. Non è come altri atenei italiani malati di provincialismo. A Perugia ogni tanto - negli uffici pubblici o nelle case private, di notte ma anche di giorno, in centro come in periferia - può capitare di sentire come dei colpi di pistola o delle urla, ma si tratta in realtà di botti e le urla sono di divertimento, perché qui la gente ama schiamazzare, e quello che certe volte sembra sangue è in realtà sugo di pomodoro, perché qui piace fare gli scherzi e prendere in giro il prossimo. Ed è curioso che i mezzi d'informazione non capiscano la differenza tra un omicidio vero e una burla tra amici. A Perugia fortunatamente non circola droga, ma questo lo sanno tutti e dunque è inutile insistere sull'argomento. E non c'è nemmeno criminalità. Pare invece che in altre città italiane un sacco di attività commerciali e di imprese siano state acquistate, approfittando di questa brutta crisi, coi soldi della camorra e della 'ndragheta. Ma qui no, mica siamo scemi che non ci accorgiamo se uno è un mafioso o uno spacciatore e magari gli affittiamo la casa o il capannone. Ma la cosa veramente fica di Perugia è che è una città dove puoi incontrare gente da tutto il mondo, un vero paradiso multiculturale, un posto dove non ci sono differenze etniche o sociali. Se vai nei bar del centro, proprio dinnanzi al duomo o al municipio, ma lo stesso ti capita se vai in quelli di Ponte San Giovanni, puoi incontrare ragazzi simpaticissimi che vengono da ogni dove, dal Marocco, dalla Tunisia, dal Camerun, dalla Nigeria, dall'Albania, pronti a parlarti del loro Paese e dei loro costumi, disposti a insegnarti la loro lingua, con i quali si possono fare scambi di ogni natura. Se gli dai qualche soldino, ti danno persino delle bustine con dentro dei simpatici e innocui souvenir. Un vero sballo! A Perugia, e anche questa è una bella cosa, tutto avviene alla luce del sole. È una città che non ama i segreti e il sotterfugio. Che ama il dibattito e il confronto. In altri posti, per esempio dove ha a lungo governato la Chiesa, o dove c'è una forte massoneria, o dove c'è stata una lunga egemonia comunista, non è così, c'è più conformismo, più chiusura. Qui invece la regola è dirsi tutto in faccia, nel rispetto dei ruoli, ma civilmente. E dunque non ci sono, per esempio, quegli strani intrecci tra politica e affari che si trovano in altre città italiane, tipo a Siena. Qui no, qui tutto è trasparente. Insomma, a Perugia tutto va magnificamente bene, e ho voluto scriverlo chiaro e forte. E se qualcuno si azzarda a dire che ho esagerato o che ho mentito giuro che lo querelo.
La mia Perugia (a prova di querela)
Perugia è una cittadina ridente e tranquilla, serena e pacifica, di cui tutti in Italia parlano alla stregua di un modello, di un esempio da seguire, di un luogo dove vivere o dove trascorrere le vacanze o dove mandare i figli a studiare. Le sue strade sono pulite e ben curate, i suoi marciapiedi sono perfetti, mai una buca o una sconnessione, mai un residuo organico lasciato in terra che l'ignaro passeggiatore possa improvvidamente calpestare. Chi ha un cane, gli impedisce di fare i suoi bisogni per strada. Non è come in certe città dove sei costretto a fare lo slalom quando cammini. Perugia tiene molto all'ambiente. C'è un sistema di raccolta differenziata molto ben congegnato, che consiste nell'accumulare le buste con la spazzatura davanti al portone della propria abitazione o direttamente sul marciapiede. Ogni sera cambia il colore delle buste e dunque è uno spettacolo per gli occhi quando passeggi per le strade e vedi questi cumuli o cataste di plastica con i cani che vi saltellano allegri intorno e le persone che si divertono a scansarli. Perugia è una città sicura, specie per gli anziani e le donne. Se cammini dopo il tramonto per le sue strade, in particolare nel centro storico, le trovi ben illuminate, e sempre piene di persone che sciamano frettolose ma ridenti, spostandosi da un locale all'altro, e puoi stare tranquillo che non ti accadrà nulla di sgradevole, figuriamoci uno scippo o un furto, cose che qui non esistono. Per i divertimenti, specie se sei giovane e vivi entro le sue storica mura, non hai poi che l'imbarazzo della scelta. I ristoranti, che ogni sera propongono menu diversi, restano aperti sino a tardi, talvolta addirittura sino alle dieci di notte. Puoi assistere a prime visioni cinematografiche o a spettacoli teatrali a tua scelta, c'è musica dappertutto anche d'inverno, insomma c'è sempre qualcosa di interessante da fare. Perugia è anche famosa per la gentilezza dei suoi commercianti, sempre sorridenti e affabili, mai scontrosi con la clientela. Non è come in certe località turistiche dove entri per comprare una cosa in un negozio e ti guardano male, come se volessi rapinarli. No, qui con le persone ci sanno fare, le commesse sono spiritose, i venditori hanno sempre la battuta pronta, insomma i soldi li spendi volentieri. Perugia inoltre ha due grandi e prestigiose università, ambite e ricercate, i cui iscritti crescono di anno in anno. Vengono talmente tanti studenti dal Sud e dall'estero che i figli dei notabili locali, per fare posto ai loro giovani colleghi, da tempo sono costretti ad andare a studiare fuori città. La cosa veramente bella di queste due università è però il corpo docente, quasi tutto composto da studiosi che vengono dal resto d'Italia se non dall'estero. È raro trovare un professore che sia umbro. Non è come altri atenei italiani malati di provincialismo. A Perugia ogni tanto - negli uffici pubblici o nelle case private, di notte ma anche di giorno, in centro come in periferia - può capitare di sentire come dei colpi di pistola o delle urla, ma si tratta in realtà di botti e le urla sono di divertimento, perché qui la gente ama schiamazzare, e quello che certe volte sembra sangue è in realtà sugo di pomodoro, perché qui piace fare gli scherzi e prendere in giro il prossimo. Ed è curioso che i mezzi d'informazione non capiscano la differenza tra un omicidio vero e una burla tra amici. A Perugia fortunatamente non circola droga, ma questo lo sanno tutti e dunque è inutile insistere sull'argomento. E non c'è nemmeno criminalità. Pare invece che in altre città italiane un sacco di attività commerciali e di imprese siano state acquistate, approfittando di questa brutta crisi, coi soldi della camorra e della 'ndragheta. Ma qui no, mica siamo scemi che non ci accorgiamo se uno è un mafioso o uno spacciatore e magari gli affittiamo la casa o il capannone. Ma la cosa veramente fica di Perugia è che è una città dove puoi incontrare gente da tutto il mondo, un vero paradiso multiculturale, un posto dove non ci sono differenze etniche o sociali. Se vai nei bar del centro, proprio dinnanzi al duomo o al municipio, ma lo stesso ti capita se vai in quelli di Ponte San Giovanni, puoi incontrare ragazzi simpaticissimi che vengono da ogni dove, dal Marocco, dalla Tunisia, dal Camerun, dalla Nigeria, dall'Albania, pronti a parlarti del loro Paese e dei loro costumi, disposti a insegnarti la loro lingua, con i quali si possono fare scambi di ogni natura. Se gli dai qualche soldino, ti danno persino delle bustine con dentro dei simpatici e innocui souvenir. Un vero sballo! A Perugia, e anche questa è una bella cosa, tutto avviene alla luce del sole. È una città che non ama i segreti e il sotterfugio. Che ama il dibattito e il confronto. In altri posti, per esempio dove ha a lungo governato la Chiesa, o dove c'è una forte massoneria, o dove c'è stata una lunga egemonia comunista, non è così, c'è più conformismo, più chiusura. Qui invece la regola è dirsi tutto in faccia, nel rispetto dei ruoli, ma civilmente. E dunque non ci sono, per esempio, quegli strani intrecci tra politica e affari che si trovano in altre città italiane, tipo a Siena. Qui no, qui tutto è trasparente. Insomma, a Perugia tutto va magnificamente bene, e ho voluto scriverlo chiaro e forte. E se qualcuno si azzarda a dire che ho esagerato o che ho mentito giuro che lo querelo.
sabato 13 aprile 2013
ALTRO ACCORDO COMMERCIALE PER IL MINIMETRO
ANCHE QUESTO ANNO IL MINIMETRO NON E' RIUSCITO AD INCASSARE QUANTO PREVISTO DALLA VENDITA DEI BIGLIETTI E QUINDI HA FATTO UN ACCORDO COMMERCIALE CON IL COMUNE DI PERUGIA PER COMPENSARE I MANCATI INTROITI CON LA SOMMA DI EURO 1.169.435,99
venerdì 12 aprile 2013
STORIA VECCHIA CHE E' VENUTA FUORI PER MANCANZA DI LIQUIDITA'
LA EX AZIENDA APM E' STATA PROTETTA A PARTIRE DALL'ANNO 2000 ED ADESSO SI VEDONO I RISULTATI. NONOSTANTE DENUNCE SIA ALL'ISPETTORATO DEL LAVORO SIA ALLA MAGISTRATURAE NONOSTANTE CAUSE DI LAVORO STRANAMENTE PERSE , L'AZIENDA E' STATA INTOCCABILE NONOSTANTE AVESSE PURE COSTITUITO UNA AZIENDA CHE NON RISPETTAVA I CRISMI DI LEGGE E FACILE DA DIMOSTRARE " PURTROPPO " ORA, COME MI PREDISSE UNA PERSONA POTENTE , CON LA MANCANZA DI LIQUIDITA' DA PARTE DI UMBRIA MOBILITA' TUTTI I NODI VENGONO AL PETTINE PURTROPPO MOLTE MALEFATTE SONO CADUTE IN PRESCRIZZIONE , QUANDO SARA' IL MOMENTO PUBBLICHERO' TUTTA LA VERITA' CHE PER MOLTI NON SARA' PIACEVOLE MA LA COSA GRAVE E' CHE A PAGARE SARANNO SEMPRE E SOLO I CITTADINI ED I LAVORATORI , SPERIAMO CHE ANCHE CHI HA SBAGLIATO VENGA PUNITO GIUSTAMENTE E PAGHI DI TASCA PROPRIA
ALTRO FATTO IMPORTANTE CHE ANCORA IN POCHI HANNO CAPITO CHE PROBABILMENTE UMBRIA MOBILITA' VERRA' PORTATA AL FALLIMENTO PILOTATO PER POI FAR RINASCERE, DALLE CENERI , UNA NUOVA AZIENDA SENZA DEBITI , CHE SI ACCOLLERANNO GLI ENTI PUBBLICI , E LI ASSISTEREMO AD UN NUMERO ELEVATO DI ESUBERI DI PERSONALE POICHè IL PRIVATO VUOL FARE L'UTILE ED ANCHE PERCHE' LA PROSSIMA GARA CHE VERRA' FATTA SARA' BASATA SU QUESTO PARAMETRO CHE VUOL DIRE TAGLIO DEI CHILOMETRI PER MANCANZA DI LIQUIDITA' .
IN PAROLE POVERE IL COSTO CHILOMETRICO CHE PAGANO CHI USUFRUISCE DEL SERVIZIO AUTOMOBILISTICO , ATTUALMENTE E' DI € 1,80 , MENTRE LA GARA PREVEDERA' UNA CIFRA NON INFERIORE AD € 3,30 , QUASI IL DOPPIO , QUESTA CIFRA E' QUELLA STABILITA DA UN GIUDICE A ROMA DOPO UN CONTENSIOSO VINTO DA UMBRIA MOBILITA' . IN SOSTANZA CON GLI STESSI SOLDI SI FARANNO QUASI LA META' DEI SERVIZI ATTUALMENTE SVOLTI
ALTRO FATTO IMPORTANTE CHE ANCORA IN POCHI HANNO CAPITO CHE PROBABILMENTE UMBRIA MOBILITA' VERRA' PORTATA AL FALLIMENTO PILOTATO PER POI FAR RINASCERE, DALLE CENERI , UNA NUOVA AZIENDA SENZA DEBITI , CHE SI ACCOLLERANNO GLI ENTI PUBBLICI , E LI ASSISTEREMO AD UN NUMERO ELEVATO DI ESUBERI DI PERSONALE POICHè IL PRIVATO VUOL FARE L'UTILE ED ANCHE PERCHE' LA PROSSIMA GARA CHE VERRA' FATTA SARA' BASATA SU QUESTO PARAMETRO CHE VUOL DIRE TAGLIO DEI CHILOMETRI PER MANCANZA DI LIQUIDITA' .
IN PAROLE POVERE IL COSTO CHILOMETRICO CHE PAGANO CHI USUFRUISCE DEL SERVIZIO AUTOMOBILISTICO , ATTUALMENTE E' DI € 1,80 , MENTRE LA GARA PREVEDERA' UNA CIFRA NON INFERIORE AD € 3,30 , QUASI IL DOPPIO , QUESTA CIFRA E' QUELLA STABILITA DA UN GIUDICE A ROMA DOPO UN CONTENSIOSO VINTO DA UMBRIA MOBILITA' . IN SOSTANZA CON GLI STESSI SOLDI SI FARANNO QUASI LA META' DEI SERVIZI ATTUALMENTE SVOLTI
martedì 9 aprile 2013
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