DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE n. 169 del 29.04.2010 Pagina volume N. Ver. 9.0
Foglio 1 di 4 COMUNE DI PERUGIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
N. 169 DEL 29.04.2010 L'anno DUEMILADIECI il giorno VENTINOVE del mese di APRILE,
nel Palazzo dei Priori, convocata nelle forme e nei termini di legge, si è riunita la Giunta Comunale
alla quale risultano: Pres. Ass. Pres. Ass. BOCCALI WLADIMIRO Sindaco
1 ARCUDI NILO V.Sindaco 6 LIBERATI ILIO Assessore
2 CARDINALI VALERIA Assessore 7 LOMURNO GIUSEPPE Assessore
3 CERNICCHI ANDREA Assessore 8 MERCATI LIVIA Assessore
4 CICCONE ROBERTO Assessore 9 PESARESI LORENA Assessore
5 FERRANTI MONIA Assessore 10 TARANTINI GIOVANNI Assessore
Accertato che il numero dei presenti è legale per la validità dell’adunanza,
IL SINDACO Sig. WLADIMIRO BOCCALI dichiara aperta la seduta
alla quale assiste il SEGRETARIO GENERALE Dr. FRANCESCO DI MASSA.
LA GIUNTA COMUNALE Premesso che:
- con deliberazione del Consiglio Comunale n. 44 del 6/3/2006 e successive
modifiche e integrazioni è stato approvato il regolamento che disciplina le modalità
di applicazione agli utenti del corrispettivo per il servizio di igiene urbana
(TIA) esistente nel territorio del Comune di Perugia;
- l’art.8 del D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158, dispone che, ai fini della determinazione
della tariffa, i singoli comuni, approvano il Piano Finanziario degli interventi
relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani;
- con atto notaio Brunelli Repertorio n. 117169 Raccolta n. 36276 del 9.12.2009
è stato stipulato fra il Comune di Perugia, l’A.T.I. n. 2 e la soc. GEST S.r.l. il contratto
relativo al servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani per il territorio comunale,
che decorre dal 1.1.2010; - in esecuzione del punto 7 della Delibera della Giunta Comunale n. 61 del
25.2.2010 sono state emesse in acconto le bollette per il pagamento della TIA
per l’anno 2010 sulla base delle tariffe vigenti per l’anno precedente, salvo conguaglio
da applicarsi a seguito dell’approvazione da parte della Giunta Comunale delle tariffe per l’anno 2010;
- la Società GEST S.r.l., ha trasmesso all’amministrazione comunale, la proposta
di Piano Finanziario per l’anno 2010, individuando i costi del servizio per il
corrente anno e gli elementi necessari alla relativa attribuzione della parte fissa
e di quella variabile della tariffa, per le utenze domestiche e non domestiche;
PROT. n. del Al legat i --------OGGETTO: TARIFFA IGIENE AMBIENTALE PER IL
SERIVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI - DETERMINAZIONE TARIFFE
ANNO 2010.Dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell'art.134, comma 4°, D.Lgs.
18.08.2000 n. 267 Pubblicata all'Albo Pretorio a decorrere dal 07.05.2010
Trasmessa in elenco ai Capigruppo consiliari (art.125 D.Lgs. 18.08.2000 n.267)
il 07.05.2010 Divenuta esecutiva ai sensi dell'art.134,comma 3°, D.Lgs. 18.08.2000 n.267,
il 17.5.2010 PUBBLICATA ALL’ALBO PRETORIO: dal 07.05.2010 al 21.05.2010
senza opposizioni o reclami RIPUBBLICATA ALL’ALBO PRETORIO: dal al
PERUGIA, li 24.05.2010 IL SEGRETARIO GENERALE Dott. Francesco Di Massa
F.to F. Di Massa Codice Archiv.ne
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE n. 169 del 29.04.2010 Pagina volume N. Ver. 9.0
Foglio 2 di 4 - con deliberazione del Consiglio Comunale n. 81 del 26.4.2010, dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D. Lgs. 18/8/2000 n. 267, è stato approvato il piano finanziario per l’anno 2010, predisposto,ai sensi dell’articolo 8 del DPR 27 aprile 1999, n. 158;
Considerato che:
- ai sensi dell’art. 1 del citato regolamento comunale disciplinante l’applicazione della tariffa per il servizio di gestione dei rifiuti urbani, la tariffa da applicare alle singole utenze per ciascun anno solare è definita, sia per la quota fissa che per la quota variabile, con deliberazione della Giunta Comunale entro il termine previsto per l’approvazione del bilancio di previsione, con effetto per lo stesso esercizio finanziario, sulla base del piano finanziario relativo al servizio per l'anno medesimo;
- con decreto del Ministro dell’Interno 17 dicembre 2009 ( pubblicato in G.U. n. 301 del 29.12.2009 ) il termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2010 è stato prorogato al 30.4.2010;
- con nota acquisita al protocollo con il n. 79801 del 28.4.2010 la GEST S.r.l. ha trasmesso la proposta di adozione delle tariffe di igiene ambientale per le utenze domestiche e non domestiche determinate sulla base del Piano Finanziario 2010, approvato con la citata deliberazione del Consiglio Comunale n. 81 del 26.4.2010 e delle banche dati dei contribuenti;- che la proposta di adozione delle tariffe è finalizzata ad assicurare la copertura integrale dei costi del servizio per l’anno 2010, secondo le previsioni dell’art. 4, comma 3, del più volte citato regolamento comunale ed in applicazione del punto 1 della citata Delibera di Giunta Comunale n. 61 del 25.2.2010;
Visti il D.P.R. 27 aprile 1999 n. 158 e il vigente regolamento comunale per l’applicazione della tariffa di igiene ambientale per il servizio di gestione dei rifiuti urbani;
Visto il parere di regolarità tecnica favorevole espresso, ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs. 18.8.2000 n. 267, dal Dirigente dell’U.O. Ambiente e Protezione Civile, Dr. Geol. Roberto Chiesa;
Visto il parere favorevole di regolarità contabile favorevole espresso, ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs. 18.8.2000 n. 267,dal Dirigente del Settore Servizi finanziari, Dr. Dante De Paolis;
Con voti unanimi;DELIBERA
- di determinare le tariffe per il servizio di gestione dei rifiuti urbani da applicare per l’anno 2010 come segue:
A) Utenze domestiche
Le tariffe delle singole utenze risultano dalla combinazione delle due parti (fissa e variabile)
Parte fissa (graduata in funzione della superficie e del numero dei componenti il nucleo familiare)
Composizione nucleo familiare €/mq. anno
- 1 componente 1,40435
- 2 componenti 1,88584
- 3 componenti 2,04634
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Foglio 3 di 4 - 4 componenti 2,20683 - 5 componenti 2,34727 - 6 o più componenti 2,40746
Parte variabile (graduata in funzione del numero dei componenti il nucleo familiare)
Composizione nucleo familiare €/anno - 1 componente 29,26052 - 2 componenti 65,83615
- 3 componenti 76,80885 - 4 componenti 87,78154 - 5 componenti 95,09667
- 6 o più componenti 109,72693
B) Utenze non domestiche
Le tariffe delle singole utenze risultano dalla somma delle due parti (fissa e variabile)
Cat. Descrizione Parte Fissa Parte Variabile €/mq. anno €/mq. anno
- 1a Musei, biblioteche, associazioni, luoghi di culto 4,75135 0,26282
- 1b Scuole di ogni ordine e grado 1,21224 0,06570 - 2 Cinematografi e teatri 5,06810 0,28305
- 3 Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta 2,72410 0,16175
- 4 Campeggi, distributori carburante, impianti sportivi 2,59740 0,16982
- 5 Stabilimenti balneari, terme e simili 4,24454 0,24989 - 6 Esposizioni, autosaloni 7,28540 0,36391
- 7 Alberghi con ristorante 6,27374 0,51186 - 8 Alberghi senza ristorante 6,14826 0,48937
- 9 Case di cura e riposo, caserme, ricoveri, carceri, collegi 10,76972 0,60654
- 10 Ospedali 10,76972 0,63362 - 11 Uffici, agenzie, studi professionali 8,55243 0,50545
- 12 Banche ed istituti di credito 9,81945 0,50545
- 13 Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta, altri beni durevoli 7,72886 0,45530
- 14 Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze 7,91891 0,46500
- 15 Negozi particolari quali filatelia, tende, tessuti, tappeti, cappelli, ombrelli, antiquariato 7,72886 0,45530
- 16 Banchi di mercato beni durevoli 10,07286 0,59157
- 17 Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, estetista 4,43459 0,34370
- 18 Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico fabbro, elettricista 4,11783 0,24666
- 19 Carrozzeria, autofficina, elettrauto 4,30789 0,25070
- 20 Attività industriali con capannoni di produzione 3,48432 0,20437
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Foglio 4 di 4 - 21 Attività artigianali di produzione beni specifici 3,48432 0,20437
- 22 Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub 11,40324 0,80871
- 23 Mense, birrerie, amburgherie 11,40324 0,80871 - 24 Bar, caffè, pasticceria 10,45297 0,72784
- 25 Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari 9,43935 0,55477
- 26 Plurilicenze alimentari e/o miste 9,43935 0,55477
- 27 Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio 10,66536 0,97872
- 28 Ipermercati di generi misti 10,76972 0,72784
- 29 Banchi di mercato generi alimentari 15,83783 1,01089 - 30 Discoteche, night club 5,38486 0,27496
- di dare atto che le tariffe sopra riportate sono finalizzate ad assicurare la copertura integrale dei costi del servizio di igiene urbana per l’anno 2010 ai sensi dell’art. 4, comma 3, del regolamento comunale disciplinante l’applicazione della tariffa per il servizio di gestione dei rifiuti urbani ed in applicazione della Delibera di Giunta Comunale n. 61 del 25.2.2010;
- di dare atto che, per effetto dell’approvazione delle tariffe TIA per l’anno corrente disposta con il presente atto, si provvederà ad emettere le relative bollette a conguaglio a carico delle singole utenze;
- di dare atto altresì che alle tariffe medesime, ai sensi dell’articolo 49, comma 17, del decreto legislativo 5 febbraio 1997 n. 22, si applica il tributo ambientale dovuto alla Provincia di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 504;
- di dichiarare, con separata ed unanime votazione, vista l’urgenza, il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4°, del decreto legislativo 18.8.2000 n. 267.
mercoledì 1 dicembre 2010
lunedì 22 novembre 2010
con preghiera didiffusione e pubblicazione:
mary mancinelli
rete sicurezza stradale
FLG - Ente Morale
Mercoledì 24 Novembre 2010
LASCIARLI ANDARE, RIMANERE INSIEME
SEMINARIO SULL ELABORAZIONE DEL LUTTO
ore 17.30 - 19.30
Sala Multimedia - Palazzo Cesaroni, Piazza Italia
conduce la Dott.ssa Daniela Tofi - Psicologa-Psicoterapeuta
Siamo ad invitarVi al suddetto seminario organizzato nellambito della nostra iniziativa La settimana del benessere psicologico in Umbria: lo psicologo al servizio del cittadino, dal 20 al 27 novembre 2010 nella Regione Umbria.
Il seminario si propone come occasione per comprendere e relazionarsi con efficacia alle persone che vivono il cordoglio per un lutto significativo, così da permettere anche il confronto con quanti hanno attraversato l'esperienza del cordoglio.
Questi processi, spesso dolorosi e faticosi, rischiano di condizionare il pensiero, l' azione e la capacità di godere della qualità di vita possibile, in particolare lì dove la persistenza di lutti non elaborati comporta conseguenti ricadute negative in tutte le aree di salute vitale.
DESTINATARI
associazioni di famiglie che hanno, per diverse cause, perso una persona cara e tutti coloro che stanno sperimentando un lutto.
Tutti coloro che desiderano proporsi per accompagnare coloro che sperimentano la morte ed il lutto di persone care, professionisti della salute, religiosi, studenti e volontari, e a quanti si relazionano con persone che, nella propria storia naturale, hanno sperimentato e sperimentano piccoli o grandi lutti, perdite e distacchi.
Il seminario verrà condotto dalla dr. Daniela Tofi, psicologa-psicoterapeuta.
Certi della Vostra partecipazione e diffusione dellevento, attraverso tutti i Vostri canali di conoscenza, inviamo cordiali saluti.
Il Presidente
dr.ssa Immacolata Tomay
mary mancinelli
rete sicurezza stradale
FLG - Ente Morale
Mercoledì 24 Novembre 2010
LASCIARLI ANDARE, RIMANERE INSIEME
SEMINARIO SULL ELABORAZIONE DEL LUTTO
ore 17.30 - 19.30
Sala Multimedia - Palazzo Cesaroni, Piazza Italia
conduce la Dott.ssa Daniela Tofi - Psicologa-Psicoterapeuta
Siamo ad invitarVi al suddetto seminario organizzato nellambito della nostra iniziativa La settimana del benessere psicologico in Umbria: lo psicologo al servizio del cittadino, dal 20 al 27 novembre 2010 nella Regione Umbria.
Il seminario si propone come occasione per comprendere e relazionarsi con efficacia alle persone che vivono il cordoglio per un lutto significativo, così da permettere anche il confronto con quanti hanno attraversato l'esperienza del cordoglio.
Questi processi, spesso dolorosi e faticosi, rischiano di condizionare il pensiero, l' azione e la capacità di godere della qualità di vita possibile, in particolare lì dove la persistenza di lutti non elaborati comporta conseguenti ricadute negative in tutte le aree di salute vitale.
DESTINATARI
associazioni di famiglie che hanno, per diverse cause, perso una persona cara e tutti coloro che stanno sperimentando un lutto.
Tutti coloro che desiderano proporsi per accompagnare coloro che sperimentano la morte ed il lutto di persone care, professionisti della salute, religiosi, studenti e volontari, e a quanti si relazionano con persone che, nella propria storia naturale, hanno sperimentato e sperimentano piccoli o grandi lutti, perdite e distacchi.
Il seminario verrà condotto dalla dr. Daniela Tofi, psicologa-psicoterapeuta.
Certi della Vostra partecipazione e diffusione dellevento, attraverso tutti i Vostri canali di conoscenza, inviamo cordiali saluti.
Il Presidente
dr.ssa Immacolata Tomay
mercoledì 10 novembre 2010
CARTELLI PUBBLICITARI RACCOLTA DIFFERENZIATA
Art. con preghiera di diffusione
Umbria: "terra di mezzo"
Come è possibile che si assista a modalità amministrative che non solo non adempiono allo svolgere i propri compiti del "buon padre di famiglia" ma che addirittura vanno contro le norme come le ennesime ultime iniziative testimoniano. “Come si può pensare di inserire dei cartelli pubblicitari in una rotatoria, quando il nuovo codice della strada entrato in vigore nello scorso mese di agosto lo vieta?”. Così il consigliere regionale del PdL e vice presidente della seconda Commissione, Maria Rosi definisce come “ennesima bufala della sinistra,la cosìdetta ‘griffe’ delle rotatorie, l’ultima invenzione del Comune di Perugia”.pur ricordando Rosi che “l’articolo 23, comma 1 del nuovo codice della strada prevede che ‘sulle isole di traffico delle intersezioni canalizzate è vietata la posa di qualunque installazione diversa dalla prescritta segnaletica’.(ma nessuno si è opposto). O ancora credo molti come me si sian posti la domanda su come possa esser passata "l'iniziativa" dalla Giunta regionale dell’Umbria che come da comunicato stampa di pochi giorni fà annunciava che:" ha approvato - i (s)criteri per la concessione dei contributi- sulla base dei risultati conseguiti lo scorso anno e che dovranno essere utilizzati per la riorganizzazione dei servizi, estendendo la raccolta differenziata “porta a porta”, e l’applicazione di agevolazioni e riduzioni tariffarie. Ammessi ai contributi regionali, da un minimo di 2mila euro a un massimo di 100mila euro, saranno i Comuni che nel 2009 hanno superato il livello del 45 per cento di raccolta differenziata, ma saranno premiati anche i Comuni che, pur non raggiungendo l’obiettivo del 45 per cento, nel 2009 hanno conseguito un incremento almeno del 10 per cento rispetto al livello del 2008, certificato dalla Regione, attraverso l’estensione dei servizi domiciliari. Nel primo caso, ha stabilito la Giunta regionale, il contributo è erogato in misura proporzionale ai residenti e al livello di raccolta differenziata raggiunto. Nel secondo caso, il contributo è calcolato in base ai residenti e all’incremento registrato rispetto all’anno precedente. Le due forme di contributo non sono cumulabili."
Tutto questo mentre la Legge sulla raccolta differenziata stabilisce al 40% la soglia minima al di sotto della quale i comuni dovrebbero esser commissariati.(!?) Come è possibile quando alla luce dei dati del bilancio Gesenu 2009 nessun comune ha raggiunto tale soglia? Come è possibile visto che gli incentivi per la raccolta differenziata dovrebbero interessare i cittadini i quali invece si ritrovano una tassa maggiorata?
Umbria: terra di mezzo e interregno normativo?
altro: Art. 331.Denuncia da parte di pubblici ufficiali e incaricati di un pubblico servizio.
1. Salvo quanto stabilito dall'articolo 347, i pubblici ufficiali e gli incaricati di un pubblico servizio che, nell'esercizio o a causa delle loro funzioni o del loro servizio, hanno notizia di reato perseguibile di ufficio, devono farne denuncia per iscritto, anche quando non sia individuata la persona alla quale il reato è attribuito.
Art. 357. Nozione del pubblico ufficiale: Agli effetti della legge penale, sono pubblici ufficiali coloro i quali esercitano una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa. Agli stessi effetti è pubblica la funzione amministrativa disciplinata da norme di diritto pubblico e da atti autoritativi e caratterizzata dalla formazione e dalla manifestazione della volontà della pubblica amministrazione o dal suo svolgersi per mezzo di poteri autoritativi o certificativi.
Art. 358. Nozione della persona incaricata di un pubblico servizio. Agli effetti della legge penale, sono incaricati di un pubblico servizio coloro i quali, a qualunque titolo, prestano un pubblico servizio. Per pubblico servizio deve intendersi un'attività disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata, dalla mancanza dei poteri tipici di quest'ultima, e con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni di ordine e della prestazione di opera meramente materiale.
una iscritta al comitato
Mary Mancinelli
Umbria: "terra di mezzo"
Come è possibile che si assista a modalità amministrative che non solo non adempiono allo svolgere i propri compiti del "buon padre di famiglia" ma che addirittura vanno contro le norme come le ennesime ultime iniziative testimoniano. “Come si può pensare di inserire dei cartelli pubblicitari in una rotatoria, quando il nuovo codice della strada entrato in vigore nello scorso mese di agosto lo vieta?”. Così il consigliere regionale del PdL e vice presidente della seconda Commissione, Maria Rosi definisce come “ennesima bufala della sinistra,la cosìdetta ‘griffe’ delle rotatorie, l’ultima invenzione del Comune di Perugia”.pur ricordando Rosi che “l’articolo 23, comma 1 del nuovo codice della strada prevede che ‘sulle isole di traffico delle intersezioni canalizzate è vietata la posa di qualunque installazione diversa dalla prescritta segnaletica’.(ma nessuno si è opposto). O ancora credo molti come me si sian posti la domanda su come possa esser passata "l'iniziativa" dalla Giunta regionale dell’Umbria che come da comunicato stampa di pochi giorni fà annunciava che:" ha approvato - i (s)criteri per la concessione dei contributi- sulla base dei risultati conseguiti lo scorso anno e che dovranno essere utilizzati per la riorganizzazione dei servizi, estendendo la raccolta differenziata “porta a porta”, e l’applicazione di agevolazioni e riduzioni tariffarie. Ammessi ai contributi regionali, da un minimo di 2mila euro a un massimo di 100mila euro, saranno i Comuni che nel 2009 hanno superato il livello del 45 per cento di raccolta differenziata, ma saranno premiati anche i Comuni che, pur non raggiungendo l’obiettivo del 45 per cento, nel 2009 hanno conseguito un incremento almeno del 10 per cento rispetto al livello del 2008, certificato dalla Regione, attraverso l’estensione dei servizi domiciliari. Nel primo caso, ha stabilito la Giunta regionale, il contributo è erogato in misura proporzionale ai residenti e al livello di raccolta differenziata raggiunto. Nel secondo caso, il contributo è calcolato in base ai residenti e all’incremento registrato rispetto all’anno precedente. Le due forme di contributo non sono cumulabili."
Tutto questo mentre la Legge sulla raccolta differenziata stabilisce al 40% la soglia minima al di sotto della quale i comuni dovrebbero esser commissariati.(!?) Come è possibile quando alla luce dei dati del bilancio Gesenu 2009 nessun comune ha raggiunto tale soglia? Come è possibile visto che gli incentivi per la raccolta differenziata dovrebbero interessare i cittadini i quali invece si ritrovano una tassa maggiorata?
Umbria: terra di mezzo e interregno normativo?
altro: Art. 331.Denuncia da parte di pubblici ufficiali e incaricati di un pubblico servizio.
1. Salvo quanto stabilito dall'articolo 347, i pubblici ufficiali e gli incaricati di un pubblico servizio che, nell'esercizio o a causa delle loro funzioni o del loro servizio, hanno notizia di reato perseguibile di ufficio, devono farne denuncia per iscritto, anche quando non sia individuata la persona alla quale il reato è attribuito.
Art. 357. Nozione del pubblico ufficiale: Agli effetti della legge penale, sono pubblici ufficiali coloro i quali esercitano una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa. Agli stessi effetti è pubblica la funzione amministrativa disciplinata da norme di diritto pubblico e da atti autoritativi e caratterizzata dalla formazione e dalla manifestazione della volontà della pubblica amministrazione o dal suo svolgersi per mezzo di poteri autoritativi o certificativi.
Art. 358. Nozione della persona incaricata di un pubblico servizio. Agli effetti della legge penale, sono incaricati di un pubblico servizio coloro i quali, a qualunque titolo, prestano un pubblico servizio. Per pubblico servizio deve intendersi un'attività disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata, dalla mancanza dei poteri tipici di quest'ultima, e con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni di ordine e della prestazione di opera meramente materiale.
una iscritta al comitato
Mary Mancinelli
martedì 26 ottobre 2010
DISCARICHE PROVINCIA DI PERUGIA
Questo allegato è quanto dichiarato dalla GESENU , fonte Camera di Commercio, del bilancio 2009 ed interessa tutti i cittadini interessati dalle discriche per capire quale sarà il loro futuro
lunedì 25 ottobre 2010
RIMBORSI IVA VINTE CAUSE PILOTA
Vinte le prime cause, scattano i rimborsi Iva sulla Tia, le sentenze dei giudici di pace. Campagna dell’Adoc per recuperare le somme
PERUGIA. Le prime cause “pilota” sono state vinte. Dopo mesi di battaglie, smentite e aperture da parte del Fisco,si prospetta un nuovo orizzonte nella vicenda dell’Iva sulla Tia, la tariffa di igiene ambientale.
L’Adoc, in quel di Roma, è infatti riuscita a vincere due cause di fronte al giudice di pace e ora intende replicare l’azione legale nelle altre regioni italiane. Umbria inclusa. Gli sportelli regionali dell’associazione dei consumatori sono pronti con i moduli e con le richieste di consulenza r tutte quelle utenze, in Umbria sono migliaia,che vogliono recuperare quanto pagato illegittimamente dal 2006 in poi. La Tia, infatti, è stata introdotta in Umbria in quell’anno, al posto della vecchia Tarsu. Questo è quanto accaduto a Perugia, Terni, Foligno e Narni, mentre a Montefalco, Passignano e Cannara la stessa tariffa per la raccolta dei rifiuti è
stata introdotta solo in seguito. Tutto questo fino ad una sentenza della Corte costituzionale in base alla quale il pagamento dell’Iva calcolato sulla Tia è stato dichiarato illegittimo e per questo alle utenze spetta il diritto a richiedere il rimborso di quanto versato.
PERUGIA. Le prime cause “pilota” sono state vinte. Dopo mesi di battaglie, smentite e aperture da parte del Fisco,si prospetta un nuovo orizzonte nella vicenda dell’Iva sulla Tia, la tariffa di igiene ambientale.
L’Adoc, in quel di Roma, è infatti riuscita a vincere due cause di fronte al giudice di pace e ora intende replicare l’azione legale nelle altre regioni italiane. Umbria inclusa. Gli sportelli regionali dell’associazione dei consumatori sono pronti con i moduli e con le richieste di consulenza r tutte quelle utenze, in Umbria sono migliaia,che vogliono recuperare quanto pagato illegittimamente dal 2006 in poi. La Tia, infatti, è stata introdotta in Umbria in quell’anno, al posto della vecchia Tarsu. Questo è quanto accaduto a Perugia, Terni, Foligno e Narni, mentre a Montefalco, Passignano e Cannara la stessa tariffa per la raccolta dei rifiuti è
stata introdotta solo in seguito. Tutto questo fino ad una sentenza della Corte costituzionale in base alla quale il pagamento dell’Iva calcolato sulla Tia è stato dichiarato illegittimo e per questo alle utenze spetta il diritto a richiedere il rimborso di quanto versato.
venerdì 22 ottobre 2010
NOTIZIE AIUTO DISABILI
Il Tg5 si rifà il look. Nel restyling in corso all'interno della testata giornalistica di Canale 5 c'è una nuova rubrica a cura del vicedirettore Andrea Pamparana. Da Lunedì 5 Novembre, infatti, all’interno dell’edizione delle 13 partirà Indignato speciale: "racconteremo i disagi della gente".
Tgcom lo ha intervistato.
Quali saranno gli argomenti che verranno analizzati all’interno del Tg5?
“La rubrica che andrà in onda all’interno dell’edizione delle 13 del giornale di Canale 5 affronterà soprattutto temi sociali. Saranno delle vere e proprie storie di vita vissuta. Infatti ci sarà un filo diretto con i telespettatori che potranno raccontarci i loro disagi e le loro disavventure quotidiane, scrivendo all’indirizzo di posta elettronica indignatospeciale@mediaset.it”.
Questo comitato ha mandato una email per chiedere l'intervento in merito alla richiesta di aiuto pervenutaci da Castel Ritaldi, del signore con due persone disabili da accudire, vi faremo sapere le novità appena ci saranno sperando che il tutto vada a buon fine
Tgcom lo ha intervistato.
Quali saranno gli argomenti che verranno analizzati all’interno del Tg5?
“La rubrica che andrà in onda all’interno dell’edizione delle 13 del giornale di Canale 5 affronterà soprattutto temi sociali. Saranno delle vere e proprie storie di vita vissuta. Infatti ci sarà un filo diretto con i telespettatori che potranno raccontarci i loro disagi e le loro disavventure quotidiane, scrivendo all’indirizzo di posta elettronica indignatospeciale@mediaset.it”.
Questo comitato ha mandato una email per chiedere l'intervento in merito alla richiesta di aiuto pervenutaci da Castel Ritaldi, del signore con due persone disabili da accudire, vi faremo sapere le novità appena ci saranno sperando che il tutto vada a buon fine
lunedì 18 ottobre 2010
FERMATA MINIMETRO' IMPREVISTA ?
Lettera pervenutaci da un iscritto al Comitato
Non ci crederete ma oggi (ieri n.d.r.) è iniziata la manifestazione di Eurochocolate. Ogni anno migliaia di turisti assaltano Perugia per gustarsi tavolette di cioccolata che, ormai lo sanno anche loro, in questa occasione costano il doppio.
Quello di cui volevo parlare però è che quest'anno l'amministrazione comunale rinuncia al capillare servizio di autobus per incentivare l'uso del famoso minimetrò. Tutti a Pian di Massiano quindi, per parcheggiare (autobus turistici compresi) e poi salire tutti insieme felici e contenti sulle colorate rotaie che con una corda di ferro (cambiata qualche mese fa per una spesa non irrisoria di decine di migliaia di euro) trasportano le grigie navette. Oggi però, primo giorno della manifestazione, nè la corda nè le navette ce l'hanno fatta. Si sono dovute fermare. Non ce la facevano più. E' chiaro che chi non lavora mai non può essere messo sotto sforzo, non ce la farà. Mai. E la corda non ce la faceva più, si doveva riposare. Sarebbe stato un piccolo inconveniente se dentro alle carrozze non fossero stipate centinaia di persone affamate di cioccolata (una stima di 1.500 non è esagerata). Ed allora come se si fosse fermata un ascensore di quattro chilometri, si sono attivate le procedure di emergenza. Si dovevano evacuare centinaia di persone per non farle restare sole, all'interno di una grigia cabina, poco areata, e sospesa su di un rosso binario sopra la frenetica città in un giorno di festa. Niente di più difficile per gli addetti (che hanno i loro limiti credetemi), ma chi se lo aspettava... Il minimetrò che avrebbe risolto il problema del traffico di Perugia non serviva esattamente a questo? Beh, Perugia non era pronta. Il minimetrò nemmeno, e figuratevi gli addetti...!
Ginko
Non ci crederete ma oggi (ieri n.d.r.) è iniziata la manifestazione di Eurochocolate. Ogni anno migliaia di turisti assaltano Perugia per gustarsi tavolette di cioccolata che, ormai lo sanno anche loro, in questa occasione costano il doppio.
Quello di cui volevo parlare però è che quest'anno l'amministrazione comunale rinuncia al capillare servizio di autobus per incentivare l'uso del famoso minimetrò. Tutti a Pian di Massiano quindi, per parcheggiare (autobus turistici compresi) e poi salire tutti insieme felici e contenti sulle colorate rotaie che con una corda di ferro (cambiata qualche mese fa per una spesa non irrisoria di decine di migliaia di euro) trasportano le grigie navette. Oggi però, primo giorno della manifestazione, nè la corda nè le navette ce l'hanno fatta. Si sono dovute fermare. Non ce la facevano più. E' chiaro che chi non lavora mai non può essere messo sotto sforzo, non ce la farà. Mai. E la corda non ce la faceva più, si doveva riposare. Sarebbe stato un piccolo inconveniente se dentro alle carrozze non fossero stipate centinaia di persone affamate di cioccolata (una stima di 1.500 non è esagerata). Ed allora come se si fosse fermata un ascensore di quattro chilometri, si sono attivate le procedure di emergenza. Si dovevano evacuare centinaia di persone per non farle restare sole, all'interno di una grigia cabina, poco areata, e sospesa su di un rosso binario sopra la frenetica città in un giorno di festa. Niente di più difficile per gli addetti (che hanno i loro limiti credetemi), ma chi se lo aspettava... Il minimetrò che avrebbe risolto il problema del traffico di Perugia non serviva esattamente a questo? Beh, Perugia non era pronta. Il minimetrò nemmeno, e figuratevi gli addetti...!
Ginko
domenica 17 ottobre 2010
14-10-2010 IL SINDACO ED IL TORNELLO DISPETTOSO
Intanto il nostro sindaco Wladimiro Boccali e l'assessore Ciccone, si preparavano a varare i tornelli antiportoghesi sugli autobus, da lunedi la linea S che passa per la facoltà di ingegneria (forse per far esprimere pareri a chi studia la materia, anche se quel meccanismo sembra più da elementari) sarà dotata del suddetto tornello. Non sapete cosa sia? Non importa, il video in cui il sindaco lo prova sarà eloquente.
Mi raccomando se vi doveste imbattere nel nuovo tornello che evidententemente funziona malissimo, non ve la prendete con l'autista, con tutte le probabilità è una sorpresa anche per lui.
Mi raccomando se vi doveste imbattere nel nuovo tornello che evidententemente funziona malissimo, non ve la prendete con l'autista, con tutte le probabilità è una sorpresa anche per lui.
mercoledì 13 ottobre 2010
LETTERA PERVENUTA DA UN SIGNORE CHE HA ADERITO AL COMITATO
Spett.le APM
Strada S. Lucia n.4
06125 Perugia (PG)
Comune di Perugia
Assessorato Mobilità, Vigilanza, Personale
Palazzo Grossi
Piazza Morlacchi, 23
06121 Perugia (PG)
Oggetto: aumento costo biglietto.
L’aumento del 50% del costo del biglietto unico è incredibilmente vergognoso.
Non so se avete mai avuto l’occasione di salire la mattina sui vostri autobus e osservare chi sono i vostri quotidiani clienti. Siamo pensionati, studenti, domestiche, operai, qualche impiegato, persone che non si possono concedere il lusso della prima o seconda automobile in famiglia. A chi si sta chiedendo un esborso del 50% in più? A gente modesta, che con quello che guadagna non può permettersi certamente particolari stravaganze e lussi. Con un aumento del 50% anche prendere l'autobus diventa un lusso. Avete pensato alle famiglie che hanno figli in età scolastica per i quali devono già risparmiare faticosamente per comprare loro i testi scolastici? Avete idea di cosa significhi un aumento del 30% sul costo dell'abbonamento per ciascun figlio? L’aspetto più desolante, se non disperato, è la realizzazione che noi passeggeri non siamo stati minimamente considerati e che non ci resta altro che accettare questo nuovo, pesante e ingiusto aumento senza diritto di obiezione. Da oggi sarò costretto a rivedere i miei principi di rispetto, correttezza e senso civico. Come mi è stato arbitrariamente imposto un aumento così drastico, altrettanto arbitrariamente deciderò di pagare due corse ogni tre in modo da continuare a usufruire del servizio allo stesso costo antecedente il 1 ottobre, incurante dei controlli e delle sanzioni.
Saluti,
Lettera Firmata
venerdì 8 ottobre 2010
LETTERA PERVENUTA AL COMITATO
Mi permetto di sollecitare la suo interesse in relazione a ciò che sta accadendo in Umbria in tema di non autosufficienza.
Figlio di una madre oramai ridotta ad un vegetale e con un fratello altrettanto grave ,non chiedo necessariamente di porre in evidenza il mio caso ,ma bensì denunciare l'inqualificabile comportamento di una classe dirigente regionale totalmente avulsa ed indifferente ai problemi reali dei disabili e delle loro famiglie.
Nelle scorse settimane ho letto le dichiarazioni altresì avulse dalla realtà del sindacalista della cisl Sbarra,non posso non evidenziare che le posizioni all'interno della cisl sull'opportunità di strumenti di supporto alla disabilità come l'assegno di cura, appaiono a dir poco schizofreniche .
Non più tardi del dicembre scorso il Segretario Generale Territoriale della Fnp Cisl di Perugia Giorgio Menghini inveiva contro la Regione per i colpevoli ritardi del varo del fondo per la non autosufficienza ma anche per il mancato ripristino degli assegni di cura.
"Non è più tollerabile che,-Affermava Menghini- non si riesca ad aiutare in modo appropriato i non autosufficienti, essendo le risorse assegnate non spendibili per supportare queste persone e i loro familiari”.
Qualche mese fa Ulderico Sbarra (Segretario Regionale Cisl Umbria) sosteneva l'inappropriatezza e l'inutilità degli "aiuti economici diretti alle famiglie che hanno in cura persone non autosufficienti"
Qualche settimana fa il nuovo assessore alle politiche sociali Carla Casciari decantava la necessità e l'appropriatezza di dotare l'Umbria di ulteriori strutture residenziali per disabili ed anziani non autosufficienti .
Mi chiamo …. vivo in Umbria a Castel Ritaldi provincia di Perugia con mia madre e mio fratello entrambe gravemente invalidi.
Da alcuni anni oramai mi sono licenziato dal lavoro per potermi occupare di loro ,l'idea di doverli abbandonare in qualche struttura residenziale mi ha sempre ripugnato .
L'impegno che mi sono preso cerco di assolverlo con amore e dedizione .
Come lei saprà, le esigue pensioni ed indennità che gli invalidi anche gravi percepiscono in Italia non consentono ,se non con grosse difficoltà ,di remunerare adeguatamente una badante, specie se in regola.
Mio fratello e mia madre sono insulino-dipendenti , cardiopatici ed entrambi amputati di un arto, per questo necessitano di assistenza continua, il mio apporto e'indispensabile e difficilmente delegabile.
La gran parte delle regioni italiane ad es. Lombardia,Veneto,Emilia Romagna , Sardegna ma l'elenco potrebbe continuare, prevedono un serie di strumenti , atti a supportare le famiglie che ospitano congiunti non autosufficienti , ciò al fine di svolgere al meglio ,ed in famiglia, l'attività di cura ed assistenza.
L'assegno di cura(previsto dalla legge nazionale 328 del 2000) è uno di questi ausili ,erogato mensilmente e ampiamente in uso in tutta Italia( tranne che in Umbria ,Toscana,Campania e Calabria), le cui cifre variano dai 600 euro della Lombardia, ai 520 dell'Emilia Romagna fino ai 1800 euro al mese della provincia di Bolzano.
Mi preme sottolineare che queste cifre in realtà consentono notevoli risparmi allo Stato e alle Regioni ,poichè le persone disabili e gli anziani non autosufficienti ospitati in strutture portano ad esborsi ben maggiori ,in alcuni casi, ben oltre i 300 euro al giorno.
L'assegno di cura e' all'unanimità considerato uno strumento che migliora la qualità di vita del disabile sia giovane che anziano, conseguendo il vantaggio del contenimento della spesa socio-sanitaria.
Tutto ciò che ci riconosce attualmente la regione Umbria e' l'apporto di un operatore per l'igene della persona: un'ora a settimana per entrambe i miei congiunti.
Ben presto ,visto "l'esorbitante" ISEE di mia madre " 6000 euro"!,dovrò anche pagare gli esigui servizi offerti dall' operatore medesimo, verrà inserita una soglia di 5000 euro oltre la quale si deve un corrispettivo.
Sembra addirittura che nel computo del limite di reddito la Regione voglia ricomprendere la stessa indennità d'accompagnamento.
Premetto che le altre regione indicano mediamente soglie di partecipazione alla spesa ben oltre i 15000 -20000 euro di ISEE.
Mia madre ,(costretta a letto )e da più di un anno nutrita artificialmente con sondino naso-gastrico, era in graduatoria per ottenete l'assegno di cura dalla regione Umbria ,ma la legge n.24 del 22 novembre 2004 che prevedeva questo strumento e' stata abrogata , così sia lei che migliaia di famiglie si sono viste negata la possibilità di accedere a questo contributo economico, inizialmente previsto in 418 euro mensili (cifra erogata con l'obbiettivo di mantenere in famiglia le persone non autosufficienti).
Quando ho cercato di contattare gli amministratori della mia Regione,per ottenere spiegazioni, ho ricevuto solo risposte becere e stucchevoli.
L'Umbria riceve dal Governo centrale un miliardo e settecento milioni di euro, comprensivi dei contributi per l'edilizia ospedaliera e la non autosufficienza.
A noi dicono che non ci sono i soldi , negli ultimi mesi ,con la pubblicazione degli stipendi dei dirigenti (una pletora interminabile)ci siamo resi conto dove vadano gran parte dei finanziamenti regionali per la sanità!
L'intento non troppo velato dei nostri cari amministratori e' costringerci a rinchiudere i nostri anziani e disabili gravi nelle varie forme di residenzialità gestite prevalentemente dalle solite cooperative.
In Toscana addirittura viene annunciato con enfasi dall' Assessore alla sanità Rossi la creazione di una rete di 300 sportelli per ricevere ed evadere le domanda per l'inserimento nelle rsa(residenza sanitaria assistita),la rapidità e l'efficienza della macchina organizzativa ha un che di grottesco, ricorda le deportazioni di massa,di tragica memoria,anche se qui dovremmo parlare di segregazioni di massa.
Quotidianamente la cronaca locale segnala storie di inidoneità delle strutture e di maltrattamenti dei poveri anziani e disabili.
La faccenda e' ancora più intollerabile ,nella misura in cui quotidianamente, i nostri amministratori non fanno che ricordare quanto si impegnano per chi e' in condizione di sofferenza e disagio , ma le posso assicurare con certezza che ciò non corrisponde al vero.
Chiedo il suo aiuto per portare ad evidenza queste ingiustizie, le famiglie umbre come la mia oramai hanno perso ogni fiducia .
La mia flebile speranza e' quella di ottenere l'attenzione necessaria a rianimare l' interesse verso il reale potenziamento dell' assistenza domiciliare, di cui l'assegno di cura rappresenta il fulcro.
Gentile Signor Eros in soldoni ,per assistere 1000 anziani non autosufficienti in un ospizio la Regione , escluse pensioni ed accompagnamento,ci mette 20 milioni di euro l'anno,con la stessa cifra destinata all' assegno di cura se ne possono supportare 4000 di anziani e disabili in condizione di grave handicap ,se non e' sperpero questo.
A chi adduca ,qualora si facesse un massiccio ricorso agli assegni di cura ,vi sarebbero ripercussioni sui livelli occupazionali delle rsa ,risponderei che in realtà è esattamente l'opposto ,molti di noi ricorrerebbero all'apporto di un'assistente familiare .
Nelle rsa il rapporto tra anziani ed operatori solitamente è di 10-15 ad 1, pare evidente che addirittura si potrebbe favorire la nascita di nuove e concrete possibilità occupazionali.
Tornando alla questione dell'idoneità dei sostegni economici alle famiglie con disabili gravi
l'esperienza della Regione Veneto può essere esemplificativa , parlando con un dirigente dell'Assessorato alla Sanità emergeva con chiarezza ,come la qualità di vita delle persone non autonome traesse considerevole vantaggio dalla permanenza nel proprio abituale contesto di vita.
Per l'anziano non autosufficiente anche l'aspettativa di vita migliora in modo sensibile, tutto ciò conseguendo un risparmio notevole per le casse regionali e statali.
Per quanto a me risulta anche i disabili e gli anziani gravemente malati della Toscana non potranno usufruire dell'assegno di cura ,la legge istitutiva del fondo per la non autosufficienza non ne fa alcuna menzione.
In attesa di un cortese riscontro le porgo i mie saluti.
NATURALMENTE OGNUNO DI VOI CHE SI RENDERA' DISPONIBILE CON IDEE E FATTI AD AIUTARE TUTTE QUESTE PERSONE E' BEN ACCETTO SI RINGRAZIA ANTICIPATAMENTE TUTTI COLORO CHE SE NE VORRANNO FAR CARICO
Figlio di una madre oramai ridotta ad un vegetale e con un fratello altrettanto grave ,non chiedo necessariamente di porre in evidenza il mio caso ,ma bensì denunciare l'inqualificabile comportamento di una classe dirigente regionale totalmente avulsa ed indifferente ai problemi reali dei disabili e delle loro famiglie.
Nelle scorse settimane ho letto le dichiarazioni altresì avulse dalla realtà del sindacalista della cisl Sbarra,non posso non evidenziare che le posizioni all'interno della cisl sull'opportunità di strumenti di supporto alla disabilità come l'assegno di cura, appaiono a dir poco schizofreniche .
Non più tardi del dicembre scorso il Segretario Generale Territoriale della Fnp Cisl di Perugia Giorgio Menghini inveiva contro la Regione per i colpevoli ritardi del varo del fondo per la non autosufficienza ma anche per il mancato ripristino degli assegni di cura.
"Non è più tollerabile che,-Affermava Menghini- non si riesca ad aiutare in modo appropriato i non autosufficienti, essendo le risorse assegnate non spendibili per supportare queste persone e i loro familiari”.
Qualche mese fa Ulderico Sbarra (Segretario Regionale Cisl Umbria) sosteneva l'inappropriatezza e l'inutilità degli "aiuti economici diretti alle famiglie che hanno in cura persone non autosufficienti"
Qualche settimana fa il nuovo assessore alle politiche sociali Carla Casciari decantava la necessità e l'appropriatezza di dotare l'Umbria di ulteriori strutture residenziali per disabili ed anziani non autosufficienti .
Mi chiamo …. vivo in Umbria a Castel Ritaldi provincia di Perugia con mia madre e mio fratello entrambe gravemente invalidi.
Da alcuni anni oramai mi sono licenziato dal lavoro per potermi occupare di loro ,l'idea di doverli abbandonare in qualche struttura residenziale mi ha sempre ripugnato .
L'impegno che mi sono preso cerco di assolverlo con amore e dedizione .
Come lei saprà, le esigue pensioni ed indennità che gli invalidi anche gravi percepiscono in Italia non consentono ,se non con grosse difficoltà ,di remunerare adeguatamente una badante, specie se in regola.
Mio fratello e mia madre sono insulino-dipendenti , cardiopatici ed entrambi amputati di un arto, per questo necessitano di assistenza continua, il mio apporto e'indispensabile e difficilmente delegabile.
La gran parte delle regioni italiane ad es. Lombardia,Veneto,Emilia Romagna , Sardegna ma l'elenco potrebbe continuare, prevedono un serie di strumenti , atti a supportare le famiglie che ospitano congiunti non autosufficienti , ciò al fine di svolgere al meglio ,ed in famiglia, l'attività di cura ed assistenza.
L'assegno di cura(previsto dalla legge nazionale 328 del 2000) è uno di questi ausili ,erogato mensilmente e ampiamente in uso in tutta Italia( tranne che in Umbria ,Toscana,Campania e Calabria), le cui cifre variano dai 600 euro della Lombardia, ai 520 dell'Emilia Romagna fino ai 1800 euro al mese della provincia di Bolzano.
Mi preme sottolineare che queste cifre in realtà consentono notevoli risparmi allo Stato e alle Regioni ,poichè le persone disabili e gli anziani non autosufficienti ospitati in strutture portano ad esborsi ben maggiori ,in alcuni casi, ben oltre i 300 euro al giorno.
L'assegno di cura e' all'unanimità considerato uno strumento che migliora la qualità di vita del disabile sia giovane che anziano, conseguendo il vantaggio del contenimento della spesa socio-sanitaria.
Tutto ciò che ci riconosce attualmente la regione Umbria e' l'apporto di un operatore per l'igene della persona: un'ora a settimana per entrambe i miei congiunti.
Ben presto ,visto "l'esorbitante" ISEE di mia madre " 6000 euro"!,dovrò anche pagare gli esigui servizi offerti dall' operatore medesimo, verrà inserita una soglia di 5000 euro oltre la quale si deve un corrispettivo.
Sembra addirittura che nel computo del limite di reddito la Regione voglia ricomprendere la stessa indennità d'accompagnamento.
Premetto che le altre regione indicano mediamente soglie di partecipazione alla spesa ben oltre i 15000 -20000 euro di ISEE.
Mia madre ,(costretta a letto )e da più di un anno nutrita artificialmente con sondino naso-gastrico, era in graduatoria per ottenete l'assegno di cura dalla regione Umbria ,ma la legge n.24 del 22 novembre 2004 che prevedeva questo strumento e' stata abrogata , così sia lei che migliaia di famiglie si sono viste negata la possibilità di accedere a questo contributo economico, inizialmente previsto in 418 euro mensili (cifra erogata con l'obbiettivo di mantenere in famiglia le persone non autosufficienti).
Quando ho cercato di contattare gli amministratori della mia Regione,per ottenere spiegazioni, ho ricevuto solo risposte becere e stucchevoli.
L'Umbria riceve dal Governo centrale un miliardo e settecento milioni di euro, comprensivi dei contributi per l'edilizia ospedaliera e la non autosufficienza.
A noi dicono che non ci sono i soldi , negli ultimi mesi ,con la pubblicazione degli stipendi dei dirigenti (una pletora interminabile)ci siamo resi conto dove vadano gran parte dei finanziamenti regionali per la sanità!
L'intento non troppo velato dei nostri cari amministratori e' costringerci a rinchiudere i nostri anziani e disabili gravi nelle varie forme di residenzialità gestite prevalentemente dalle solite cooperative.
In Toscana addirittura viene annunciato con enfasi dall' Assessore alla sanità Rossi la creazione di una rete di 300 sportelli per ricevere ed evadere le domanda per l'inserimento nelle rsa(residenza sanitaria assistita),la rapidità e l'efficienza della macchina organizzativa ha un che di grottesco, ricorda le deportazioni di massa,di tragica memoria,anche se qui dovremmo parlare di segregazioni di massa.
Quotidianamente la cronaca locale segnala storie di inidoneità delle strutture e di maltrattamenti dei poveri anziani e disabili.
La faccenda e' ancora più intollerabile ,nella misura in cui quotidianamente, i nostri amministratori non fanno che ricordare quanto si impegnano per chi e' in condizione di sofferenza e disagio , ma le posso assicurare con certezza che ciò non corrisponde al vero.
Chiedo il suo aiuto per portare ad evidenza queste ingiustizie, le famiglie umbre come la mia oramai hanno perso ogni fiducia .
La mia flebile speranza e' quella di ottenere l'attenzione necessaria a rianimare l' interesse verso il reale potenziamento dell' assistenza domiciliare, di cui l'assegno di cura rappresenta il fulcro.
Gentile Signor Eros in soldoni ,per assistere 1000 anziani non autosufficienti in un ospizio la Regione , escluse pensioni ed accompagnamento,ci mette 20 milioni di euro l'anno,con la stessa cifra destinata all' assegno di cura se ne possono supportare 4000 di anziani e disabili in condizione di grave handicap ,se non e' sperpero questo.
A chi adduca ,qualora si facesse un massiccio ricorso agli assegni di cura ,vi sarebbero ripercussioni sui livelli occupazionali delle rsa ,risponderei che in realtà è esattamente l'opposto ,molti di noi ricorrerebbero all'apporto di un'assistente familiare .
Nelle rsa il rapporto tra anziani ed operatori solitamente è di 10-15 ad 1, pare evidente che addirittura si potrebbe favorire la nascita di nuove e concrete possibilità occupazionali.
Tornando alla questione dell'idoneità dei sostegni economici alle famiglie con disabili gravi
l'esperienza della Regione Veneto può essere esemplificativa , parlando con un dirigente dell'Assessorato alla Sanità emergeva con chiarezza ,come la qualità di vita delle persone non autonome traesse considerevole vantaggio dalla permanenza nel proprio abituale contesto di vita.
Per l'anziano non autosufficiente anche l'aspettativa di vita migliora in modo sensibile, tutto ciò conseguendo un risparmio notevole per le casse regionali e statali.
Per quanto a me risulta anche i disabili e gli anziani gravemente malati della Toscana non potranno usufruire dell'assegno di cura ,la legge istitutiva del fondo per la non autosufficienza non ne fa alcuna menzione.
In attesa di un cortese riscontro le porgo i mie saluti.
NATURALMENTE OGNUNO DI VOI CHE SI RENDERA' DISPONIBILE CON IDEE E FATTI AD AIUTARE TUTTE QUESTE PERSONE E' BEN ACCETTO SI RINGRAZIA ANTICIPATAMENTE TUTTI COLORO CHE SE NE VORRANNO FAR CARICO
MOTIVAZIONI AUMENTO BIGLIETTO APM MINIMETRO'
Qui sotto vi spiego il motivo per cui il Comune ha approvato la delibera dove il prezzo del biglietto è passato da € 1 ad €1,50 .
DOVETE SAPERE CHE NEL 2009 LA APM A BILANCIO HA DICHIARATO QUANTO SEGUE :
IN CONSEGUENZA DEL RISULTATO DI ESERCIZIOE DELLA ATTRIBUZIONE AI SOCI COMUNE DI PERUGIA E PROVINCIA DI PERUGIA DI RISERVE PER EURO 2.000.000 . DOVE E' IL RPOBLEMA DEI TAGLI E DELL'AUMENTO DEL BIGLIETTO SE SI DIVIDONO DUE MILIONI DI EURO ?
DOVETE SAPERE CHE NEL 2009 LA APM A BILANCIO HA DICHIARATO QUANTO SEGUE :
IN CONSEGUENZA DEL RISULTATO DI ESERCIZIOE DELLA ATTRIBUZIONE AI SOCI COMUNE DI PERUGIA E PROVINCIA DI PERUGIA DI RISERVE PER EURO 2.000.000 . DOVE E' IL RPOBLEMA DEI TAGLI E DELL'AUMENTO DEL BIGLIETTO SE SI DIVIDONO DUE MILIONI DI EURO ?
PRIMA DELL'AUMENTO ANNO 2009
Costi mantenimento Minimetrò da parte del Comune compresa iva 10% contratto di servizio € 10.010.000 interessi passivi oneri ratei mutui swap € 2.107.136 per un totale di € 12.117.136
Sovvenzioni Regione Umbria
€ 5.000.000 fondo perduto
€ 905.525 compensanzione biglietto unico
PER UN TOTALE DI € 5.905.525
QUINDI IL TOTALE ANNUO CHE VIENE DATO ALLA MINIMETRO' E' DI € 18.022.661
IN TOTALE AL MESE VENGONO DATI € 1.500.000,MENTRE IL MINIMETRO' NE INCASSA AL MESE € 113.273 E' UN AFFARE
venerdì 1 ottobre 2010
SVEGLIATEVI CITTADINI
L'aumento del biglietto ad € 1,50 è la conseguenza dei futuri tagli del Governo e del fatto che comunque bisogna trovare risorse aggiuntive per mantenere il Minimetrò poichè questo ogno mese costa al Comune di Perugia un MILIONE DI EURO, questa cifra è suddivisa dal contratto di servizio che il Comune paga annualmente per una cifra di € 10.000.000 compresa iva, e le rate dei mutui che superano i due milioni di euro, se dividete 12 milioni per 12 vedrete che la cifra è di un milione al mese. Dal prossimo anno il Comune non potrà più pagare 10 milioni e la Regione non potrà pagare i 5 milioni pagagti ogni anno fino ad oggi, ed addirittura non darà più i finanziamenti per il biglietto unico che questo anno sono stati di € 960.000. Capirete bene che tutti i cittaidini volento o nolenti saranno costretti a pagare più tasse ( vedi 2 TOSAP della Regione ) aumento del biglietto ad € 1,50 , taglio delle lineee per circa 1,5 milioni di chilometri . Spero che all'ultimo voi cittadini vi svegliate e invece di lamentarvi e basta cercherete di risolvere i problemi unendovi poichè l'unione fa la forza. Se ci volete provare il Comitato vi aspetta l'importante è lasciare la politica fuori e lottare tutti insieme per ideali raggiungibili senza farci prendere in giro e con documenti che dimostrano gli sprechi della politica che sono enormi .
PER COLORO CHE VOGLIONO ISCRIVERSI AL COMITATO BASTA MANDARE I DATI ALLA EMAIL DEL COMITATO CHE E' caddc.perugia@gmail.com OPPURE FAX N° 075.5005827 -- TELEFONO N° 075.6974069
Sabato sera alle 20,00 andrà in onda la replica di DON CHISCIOTTE a RETE SOLE
PER COLORO CHE VOGLIONO ISCRIVERSI AL COMITATO BASTA MANDARE I DATI ALLA EMAIL DEL COMITATO CHE E' caddc.perugia@gmail.com OPPURE FAX N° 075.5005827 -- TELEFONO N° 075.6974069
Sabato sera alle 20,00 andrà in onda la replica di DON CHISCIOTTE a RETE SOLE
domenica 26 settembre 2010
FOTO DELLE STRADE VIA FONTI COPERTE VIA BIRAGO
Queste foto sono state mandate da cittadini iscritti al comitato e martedi verranno mandate agli organi competenti con una lettera di accompagnamento che pubblicheremo, la stessa lettera e le foto verranno mandate anche alla stampa, se qualche cittadino vuol fare delle foto, inerenti i disservizzi e non ha l'attrezzatura, basta che ci contatti che interverremo noi direttamente .
Le foto portano il mese sbagliato sono state scattate il 26 settembre 2010
venerdì 24 settembre 2010
FOTO DISCARICA FOSSO RESINA ARTICOLO STAMPA
Queste sono le prime foto mandate da un iscritto al comitato vi terremo informati sugli sviluppi futuri
Qui sotto mostriamo l'articolo pubblicato dal Giornale Dell'Umbria in data 22 settembre 2010
venerdì 17 settembre 2010
COMITATO PER LA DIFESA DEI DIRITTI DEI CITTADINI
E' mia intenzione, con l'aiuto di un amico, formare un Comitato per la difesa dei diritti dei Cittadini poichè si prospettano momenti difficili per tutti visto i tagli del Governo e gli sperperi del comune di Perugia che non offrirà più i servizi come prima. Basti pensare che il Comune di Perugia da alla Minimetrò circa 1 milione di euro al mese . Pensate cosa si potrebbe fare con 1 milione di euro es. incatramare tutte le strade rifare i marciapiedi, le strisce pedonali e dare maggior sicurezza ai cittadini. Il Comitato combatterà anche contro il taglio delle linee urbane della APM di 1,5 milioni di km a fronte del sicuro aumento delle tariffe.
Il Comitato deve essere formato da cittadini che vogliono risolvere i problemi delle proprie zone al di fuori della politica che non ci deve entrare e se necessario usare tutti i mezzi leciti per risolvere le problematiche,
quindi coloro che si vogliono iscrivere basta che mi mandano una email e poi verranno contattati per fare delle riunioni e discutere delle iniziativa da intrapprendere.
la email del comitato che è stata certificata è la seguente
caddc.perugia@gmail.com il numero di tel. 075 6974069 fax. 075.5005827
naturalmente si accettano proposte migliorative siamo aperti a tutto
Il Comitato deve essere formato da cittadini che vogliono risolvere i problemi delle proprie zone al di fuori della politica che non ci deve entrare e se necessario usare tutti i mezzi leciti per risolvere le problematiche,
quindi coloro che si vogliono iscrivere basta che mi mandano una email e poi verranno contattati per fare delle riunioni e discutere delle iniziativa da intrapprendere.
la email del comitato che è stata certificata è la seguente
caddc.perugia@gmail.com il numero di tel. 075 6974069 fax. 075.5005827
naturalmente si accettano proposte migliorative siamo aperti a tutto
venerdì 3 settembre 2010
TAGLI LINEE URBANE DI PERUGIA E REGIONALI
Cari cittadini preparatevi per l'anno prossimo ad un drastico taglio dei sevizi a fronte di un aumento rilevante dei costi dei biglietti. E' pur vero che il governo farà dei tagli sostanziosi, si parla di 40 milioni di euro per i trasporti, ma è anche vero che i ntutti questi anni si è assistito ad uno spreco di risorse tanto vi era chi pagava bastava accontentare tutti così vi era un ritorno in fatto di voti politici. Pensate che per oltre 10 anni dei servizi , uguali fra di loro, praticamente una stessa tratta era servita da tre vettori diversi. Ora non sarà più possibile. nel 2011 verranno fatte le gare per il servizio della gomma in tutta la regione ed anche questo comporterà altri tagli e vi spiego il perchè : il prezzo attuale del servizio pagato dal comune di Perugia alla vincitrice della gara precedente è di € 1,80 questo prezzo non sarà più possibile praticarlo perchè nessuno parteciperebbe alle gare , quindi si passerà ad una cifra di circa € 2,60 ,a ROMA è di € 3,30 .Questo vuol dire più sodli per meno servizi. Poi vi è da risolvere il problema Minimetrò che nel bilancio 2009 costa al comune di Perugia queste cifre : Contratto di servizio € 9 milioni e 102 mila, la Regione tramite l'accordo sul biglietto unico gli ha dato € 905.025 , sempre lei ha dato 5 milioni di euro che però il prossimo anno ha detto che non darà più,l'interesse dei mutui , pagati dal comune ammontano ad € 1.204.896 mentre per gli Swap € 788.384. Nel frattempo sia la MInimetrò che il Comune di Perugia stanno tentendo di far passare il Minimetrò come un mezzo di trasporto per farlo rientrare dentro il finanziamento nazionale per i trasporti dove , ricordate sono stati tagliati dal governo 40 milioni, la domanda che sorge spontanea è se ciò accadesse quali saranno le ripercussioni sui servizi per i cittadini Umbri ? . Da notare che il sindaco Boccali ha dichiarato che il Minimetrò serve tutta l'Umbria ma purtroppo se il minimetrò lo prendono circa 9 mila passeggeri al giorno sono poco più del 1% della popolazione umbra .
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