venerdì 8 ottobre 2010

LETTERA PERVENUTA AL COMITATO

Mi permetto di sollecitare la suo interesse in relazione a ciò che sta accadendo in Umbria in tema di non autosufficienza.

Figlio di una madre oramai ridotta ad un vegetale e con un fratello altrettanto grave ,non chiedo necessariamente di porre in evidenza il mio caso ,ma bensì denunciare l'inqualificabile comportamento di una classe dirigente regionale totalmente avulsa ed indifferente ai problemi reali dei disabili e delle loro famiglie.
Nelle scorse settimane ho letto le dichiarazioni altresì avulse dalla realtà del sindacalista della cisl Sbarra,non posso non evidenziare che le posizioni all'interno della cisl sull'opportunità di strumenti di supporto alla disabilità come l'assegno di cura, appaiono a dir poco schizofreniche .
Non più tardi del dicembre scorso il Segretario Generale Territoriale della Fnp Cisl di Perugia Giorgio Menghini inveiva contro la Regione per i colpevoli ritardi del varo del fondo per la non autosufficienza ma anche per il mancato ripristino degli assegni di cura.
"Non è più tollerabile che,-Affermava Menghini- non si riesca ad aiutare in modo appropriato i non autosufficienti, essendo le risorse assegnate non spendibili per supportare queste persone e i loro familiari”.
Qualche mese fa Ulderico Sbarra (Segretario Regionale Cisl Umbria) sosteneva l'inappropriatezza e l'inutilità degli "aiuti economici diretti alle famiglie che hanno in cura persone non autosufficienti"
Qualche settimana fa il nuovo assessore alle politiche sociali Carla Casciari decantava la necessità e l'appropriatezza di dotare l'Umbria di ulteriori strutture residenziali per disabili ed anziani non autosufficienti .
Mi chiamo …. vivo in Umbria a Castel Ritaldi provincia di Perugia con mia madre e mio fratello entrambe gravemente invalidi.
Da alcuni anni oramai mi sono licenziato dal lavoro per potermi occupare di loro ,l'idea di doverli abbandonare in qualche struttura residenziale mi ha sempre ripugnato .
L'impegno che mi sono preso cerco di assolverlo con amore e dedizione .
Come lei saprà, le esigue pensioni ed indennità che gli invalidi anche gravi percepiscono in Italia non consentono ,se non con grosse difficoltà ,di remunerare adeguatamente una badante, specie se in regola.
Mio fratello e mia madre sono insulino-dipendenti , cardiopatici ed entrambi amputati di un arto, per questo necessitano di assistenza continua, il mio apporto e'indispensabile e difficilmente delegabile.
La gran parte delle regioni italiane ad es. Lombardia,Veneto,Emilia Romagna , Sardegna ma l'elenco potrebbe continuare, prevedono un serie di strumenti , atti a supportare le famiglie che ospitano congiunti non autosufficienti , ciò al fine di svolgere al meglio ,ed in famiglia, l'attività di cura ed assistenza.
L'assegno di cura(previsto dalla legge nazionale 328 del 2000) è uno di questi ausili ,erogato mensilmente e ampiamente in uso in tutta Italia( tranne che in Umbria ,Toscana,Campania e Calabria), le cui cifre variano dai 600 euro della Lombardia, ai 520 dell'Emilia Romagna fino ai 1800 euro al mese della provincia di Bolzano.
Mi preme sottolineare che queste cifre in realtà consentono notevoli risparmi allo Stato e alle Regioni ,poichè le persone disabili e gli anziani non autosufficienti ospitati in strutture portano ad esborsi ben maggiori ,in alcuni casi, ben oltre i 300 euro al giorno.
L'assegno di cura e' all'unanimità considerato uno strumento che migliora la qualità di vita del disabile sia giovane che anziano, conseguendo il vantaggio del contenimento della spesa socio-sanitaria.
Tutto ciò che ci riconosce attualmente la regione Umbria e' l'apporto di un operatore per l'igene della persona: un'ora a settimana per entrambe i miei congiunti.
Ben presto ,visto "l'esorbitante" ISEE di mia madre " 6000 euro"!,dovrò anche pagare gli esigui servizi offerti dall' operatore medesimo, verrà inserita una soglia di 5000 euro oltre la quale si deve un corrispettivo.
Sembra addirittura che nel computo del limite di reddito la Regione voglia ricomprendere la stessa indennità d'accompagnamento.
Premetto che le altre regione indicano mediamente soglie di partecipazione alla spesa ben oltre i 15000 -20000 euro di ISEE.
Mia madre ,(costretta a letto )e da più di un anno nutrita artificialmente con sondino naso-gastrico, era in graduatoria per ottenete l'assegno di cura dalla regione Umbria ,ma la legge n.24 del 22 novembre 2004 che prevedeva questo strumento e' stata abrogata , così sia lei che migliaia di famiglie si sono viste negata la possibilità di accedere a questo contributo economico, inizialmente previsto in 418 euro mensili (cifra erogata con l'obbiettivo di mantenere in famiglia le persone non autosufficienti).
Quando ho cercato di contattare gli amministratori della mia Regione,per ottenere spiegazioni, ho ricevuto solo risposte becere e stucchevoli.
L'Umbria riceve dal Governo centrale un miliardo e settecento milioni di euro, comprensivi dei contributi per l'edilizia ospedaliera e la non autosufficienza.
A noi dicono che non ci sono i soldi , negli ultimi mesi ,con la pubblicazione degli stipendi dei dirigenti (una pletora interminabile)ci siamo resi conto dove vadano gran parte dei finanziamenti regionali per la sanità!
L'intento non troppo velato dei nostri cari amministratori e' costringerci a rinchiudere i nostri anziani e disabili gravi nelle varie forme di residenzialità gestite prevalentemente dalle solite cooperative.
In Toscana addirittura viene annunciato con enfasi dall' Assessore alla sanità Rossi la creazione di una rete di 300 sportelli per ricevere ed evadere le domanda per l'inserimento nelle rsa(residenza sanitaria assistita),la rapidità e l'efficienza della macchina organizzativa ha un che di grottesco, ricorda le deportazioni di massa,di tragica memoria,anche se qui dovremmo parlare di segregazioni di massa.
Quotidianamente la cronaca locale segnala storie di inidoneità delle strutture e di maltrattamenti dei poveri anziani e disabili.
La faccenda e' ancora più intollerabile ,nella misura in cui quotidianamente, i nostri amministratori non fanno che ricordare quanto si impegnano per chi e' in condizione di sofferenza e disagio , ma le posso assicurare con certezza che ciò non corrisponde al vero.
Chiedo il suo aiuto per portare ad evidenza queste ingiustizie, le famiglie umbre come la mia oramai hanno perso ogni fiducia .
La mia flebile speranza e' quella di ottenere l'attenzione necessaria a rianimare l' interesse verso il reale potenziamento dell' assistenza domiciliare, di cui l'assegno di cura rappresenta il fulcro.
Gentile Signor Eros in soldoni ,per assistere 1000 anziani non autosufficienti in un ospizio la Regione , escluse pensioni ed accompagnamento,ci mette 20 milioni di euro l'anno,con la stessa cifra destinata all' assegno di cura se ne possono supportare 4000 di anziani e disabili in condizione di grave handicap ,se non e' sperpero questo.
A chi adduca ,qualora si facesse un massiccio ricorso agli assegni di cura ,vi sarebbero ripercussioni sui livelli occupazionali delle rsa ,risponderei che in realtà è esattamente l'opposto ,molti di noi ricorrerebbero all'apporto di un'assistente familiare .
Nelle rsa il rapporto tra anziani ed operatori solitamente è di 10-15 ad 1, pare evidente che addirittura si potrebbe favorire la nascita di nuove e concrete possibilità occupazionali.
Tornando alla questione dell'idoneità dei sostegni economici alle famiglie con disabili gravi
l'esperienza della Regione Veneto può essere esemplificativa , parlando con un dirigente dell'Assessorato alla Sanità emergeva con chiarezza ,come la qualità di vita delle persone non autonome traesse considerevole vantaggio dalla permanenza nel proprio abituale contesto di vita.
Per l'anziano non autosufficiente anche l'aspettativa di vita migliora in modo sensibile, tutto ciò conseguendo un risparmio notevole per le casse regionali e statali.
Per quanto a me risulta anche i disabili e gli anziani gravemente malati della Toscana non potranno usufruire dell'assegno di cura ,la legge istitutiva del fondo per la non autosufficienza non ne fa alcuna menzione.
In attesa di un cortese riscontro le porgo i mie saluti.
NATURALMENTE OGNUNO DI VOI CHE SI RENDERA' DISPONIBILE CON IDEE E FATTI AD AIUTARE TUTTE QUESTE PERSONE E' BEN ACCETTO SI RINGRAZIA ANTICIPATAMENTE TUTTI COLORO CHE SE NE VORRANNO FAR CARICO

MOTIVAZIONI AUMENTO BIGLIETTO APM MINIMETRO'

Qui sotto vi spiego il motivo per cui il Comune ha approvato la delibera dove il prezzo del biglietto è passato da € 1 ad €1,50 .
DOVETE SAPERE CHE NEL 2009 LA APM A BILANCIO HA DICHIARATO QUANTO SEGUE :
IN CONSEGUENZA DEL RISULTATO DI ESERCIZIOE DELLA ATTRIBUZIONE AI SOCI COMUNE DI PERUGIA E PROVINCIA DI PERUGIA DI RISERVE PER EURO 2.000.000 . DOVE E' IL RPOBLEMA DEI TAGLI E DELL'AUMENTO DEL BIGLIETTO SE SI DIVIDONO DUE MILIONI DI EURO ?


PRIMA DELL'AUMENTO ANNO 2009

Costi mantenimento Minimetrò da parte del Comune compresa iva 10%  contratto di servizio       € 10.010.000 interessi passivi oneri  ratei mutui swap € 2.107.136 per un totale di € 12.117.136

Sovvenzioni Regione Umbria

€ 5.000.000 fondo perduto
€ 905.525 compensanzione biglietto unico
PER UN TOTALE DI € 5.905.525
QUINDI IL TOTALE ANNUO CHE VIENE DATO ALLA MINIMETRO' E' DI € 18.022.661
               IN TOTALE AL MESE VENGONO DATI                          € 1.500.000,MENTRE IL MINIMETRO' NE INCASSA AL MESE € 113.273 E' UN AFFARE

  

venerdì 1 ottobre 2010

SVEGLIATEVI CITTADINI

L'aumento del biglietto ad € 1,50 è la conseguenza dei futuri tagli del Governo e del fatto che comunque bisogna trovare risorse aggiuntive per mantenere il Minimetrò poichè questo ogno mese costa al Comune di Perugia un MILIONE DI EURO, questa cifra è suddivisa dal contratto di servizio che il Comune paga annualmente per una cifra di € 10.000.000 compresa iva,  e le rate dei mutui che superano i due milioni di euro, se dividete 12 milioni per 12 vedrete che la cifra è di un milione al mese. Dal prossimo anno il Comune non potrà più pagare 10 milioni e la Regione non potrà pagare i 5 milioni pagagti ogni anno fino ad oggi, ed addirittura non darà più i finanziamenti per il biglietto unico che questo anno sono stati di € 960.000. Capirete bene che tutti i cittaidini volento o nolenti saranno costretti a pagare più tasse ( vedi 2 TOSAP della Regione ) aumento del biglietto ad € 1,50 , taglio delle lineee per circa 1,5 milioni di chilometri . Spero che all'ultimo voi cittadini vi svegliate e invece di lamentarvi e basta cercherete di risolvere i problemi unendovi poichè l'unione fa la forza. Se ci volete provare il Comitato vi aspetta l'importante è lasciare la politica fuori e lottare tutti insieme per ideali raggiungibili senza farci prendere in giro e con documenti che dimostrano gli sprechi della politica che sono enormi .
PER COLORO CHE VOGLIONO ISCRIVERSI AL COMITATO BASTA MANDARE I DATI ALLA EMAIL  DEL COMITATO CHE E' caddc.perugia@gmail.com OPPURE FAX N° 075.5005827     -- TELEFONO N° 075.6974069
Sabato sera alle 20,00 andrà in onda la replica di DON CHISCIOTTE a RETE SOLE

domenica 26 settembre 2010

FOTO DELLE STRADE VIA FONTI COPERTE VIA BIRAGO

Queste foto sono state mandate da cittadini iscritti al comitato e martedi verranno mandate agli organi competenti con una lettera di accompagnamento che pubblicheremo, la stessa lettera e le foto verranno mandate anche alla stampa, se qualche cittadino vuol fare delle foto, inerenti i disservizzi  e non ha l'attrezzatura, basta che ci contatti che interverremo noi direttamente .

Le foto portano il mese sbagliato sono state scattate il 26 settembre 2010














venerdì 24 settembre 2010

FOTO DISCARICA FOSSO RESINA ARTICOLO STAMPA

Queste sono le prime foto mandate da un iscritto al comitato vi terremo informati sugli sviluppi futuri
Qui sotto mostriamo l'articolo pubblicato dal Giornale Dell'Umbria in data 22 settembre 2010





venerdì 17 settembre 2010

COMITATO PER LA DIFESA DEI DIRITTI DEI CITTADINI

E' mia intenzione, con l'aiuto di un amico, formare un Comitato per la difesa dei diritti dei Cittadini poichè si prospettano momenti difficili per tutti visto i tagli del Governo e gli sperperi del comune di Perugia che non offrirà più i servizi come prima. Basti pensare che il Comune di Perugia da alla Minimetrò circa 1 milione di euro al mese . Pensate cosa si potrebbe fare con 1 milione di euro es. incatramare tutte le strade rifare i marciapiedi, le strisce pedonali e dare maggior sicurezza ai cittadini. Il Comitato combatterà anche contro il taglio delle linee urbane della APM di 1,5 milioni di km a fronte del sicuro aumento delle tariffe.
Il Comitato deve essere formato da cittadini che vogliono risolvere i problemi delle proprie zone al di fuori della politica che non ci deve entrare e se necessario usare tutti i mezzi leciti per risolvere le problematiche,
quindi coloro che si vogliono iscrivere basta che mi mandano una email e poi verranno contattati per fare delle riunioni e discutere delle iniziativa da intrapprendere.
la email del comitato che è stata certificata è la seguente
caddc.perugia@gmail.com   il numero di            tel. 075 6974069               fax. 075.5005827
naturalmente si accettano proposte migliorative siamo aperti a tutto


venerdì 3 settembre 2010

TAGLI LINEE URBANE DI PERUGIA E REGIONALI

Cari cittadini preparatevi per l'anno prossimo ad un drastico taglio dei sevizi a fronte di un aumento rilevante dei costi dei biglietti. E' pur vero che il governo farà dei tagli sostanziosi, si parla di 40 milioni di euro per i trasporti, ma è anche vero che i ntutti questi anni si è assistito ad uno spreco di risorse tanto vi era chi pagava bastava accontentare tutti così vi era un ritorno in fatto di voti politici. Pensate che per oltre 10 anni dei servizi , uguali fra di loro, praticamente una stessa tratta era servita da tre vettori diversi. Ora non sarà più possibile. nel 2011 verranno fatte le gare per il servizio della gomma in tutta la regione ed anche questo comporterà altri tagli e vi spiego il perchè : il prezzo attuale del servizio pagato dal comune di Perugia alla vincitrice della gara precedente è di € 1,80 questo prezzo non sarà più possibile praticarlo perchè nessuno parteciperebbe alle gare , quindi si passerà ad una cifra di circa € 2,60 ,a ROMA è di € 3,30 .Questo vuol dire più sodli per meno servizi. Poi vi è da risolvere il problema Minimetrò che nel bilancio 2009 costa al comune di Perugia queste cifre : Contratto di servizio € 9 milioni e 102 mila, la Regione tramite l'accordo sul biglietto unico gli ha dato € 905.025 , sempre lei ha dato 5 milioni di euro che però il prossimo anno ha detto che non darà più,l'interesse dei mutui , pagati dal comune ammontano ad € 1.204.896 mentre per gli Swap    € 788.384.   Nel frattempo sia la MInimetrò che il Comune di Perugia stanno tentendo di far passare il Minimetrò come un mezzo di trasporto per farlo rientrare dentro il finanziamento nazionale per i trasporti dove , ricordate sono stati tagliati dal governo 40 milioni, la domanda che sorge spontanea è se ciò accadesse quali saranno le ripercussioni sui servizi per i cittadini Umbri ? . Da notare che il sindaco Boccali ha dichiarato che il Minimetrò serve tutta l'Umbria ma purtroppo se il minimetrò lo prendono circa 9 mila passeggeri al giorno sono poco più del 1% della popolazione umbra .

martedì 3 agosto 2010

SEGRETI ROMANI APM

Incominciamo a svelare i segreti dei vari bilanci delle aziende pubbliche di trasporto dell'Umbria . Incominciamo dalla APM di Perugia che a Roma è socia al 40% dell'azienda Tevere TPL vincitrice di una gara a Roma nel 2006. il prezzo contrattuale a km della gara era di € 2,36 . Nel novembre2009 tramite una sentenza  del Nodo Arbritale sorta tra ATAC S.p.A. e Tevere TPL e favorevole a questa ultima  ha stabilito quanto segue : la revisione del prezzo contrattuale , oltre interessi e rivalutazione, per gli esercizi 2006 - 2008 ; l'adeguamento del corrispettivo a euro /km 3,30 ( contro gli euro / km 2,36 contrattuali, per il periodo di proroga della gara 1.1.2009 - 31.12.2009 . Quanti soldi entreranno giustamente nelle casse della APM socia al 40%. A PERUGIA IL PREZZO A KM è DI CIRCA EURO 1,80  E COME MAI NON E'STATO ATTIVATO IL NODO  ARBITRALE ? VISTO CHE NEL 2011 PROBABILMENTE SI RIFARANNO LE GARE, I FINANZIAMENTI PUBBLICI SARANNO MOLTO INFERIORI E SE SI DOVESSE GIUSTAMENTE AUMENTARE IL PREZZO AL KM QUANTI SERVIZI IN MENO SARANNO DATI ALLA POPOLAZIONE ? FORSE SAREBBE STATO MEGLIO SPRECARE MENO NEGLI ULTIMO 10 ANNI " CIO' ERA POSSIBILE APPLICANDO IN TOTO IL PIANO REGIONALE DEI TRASPORTI " E TROVARCI DAL PROSSIMO ANNO CON MENO TAGLI AI SERVIZI ? POI TANTO LA COLPA E' SOLO DEL GOVERNO.              
  

mercoledì 14 luglio 2010

ULTIME BILANCIO MINIMETRO' 2009

Nel bilancio Minimetrò 2009 il compenso agli Amministratori ammonta ad € 120.371 Il ricavo dei biglietti ammonta ad € 1.359.280 che fa un incasso VERO giornaliero di € 3.724,055 nel 2008 invece il ricavo era di € 1.151.154 per un incasso giornaliero di €  3.153,84 mentre stranamente la voce riguardante il riallineamento tariffa UP ( accordo biglietto unico regionale ) nel 2008 ammontava ad € 568.846 mentre per il 2009 ammonta ad € 905.025 . ma se il  Minimetrò non fa parte del Trasporto Pubblico Locale come può rientrare dentro l'accordo per il biglietto unico regionale ? è vero che a Perugia tutto è permesso quindi non bisogna meravigiarsi anche i ricavi del contratto di servizio hanno avuto un piccolissimo aumento e sono passati da € 9.100.240 ad € 9.102.343 . Nello stesso bilancio si legge quanto segue " Il Vice Sindaco sottolinea il grande interesse che l'opera continua a riscuotere da parte di realtà sia Nazionali che Estere, lo stesso ribadisce l'impegno da parte dell'Amministrazione comunale a proseguire gli approfondimenti relativi alle politiche di riequilibrio e razionalizazzione delle risorse per il T.P.L. ed in particolare le azioni svolte al RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO DI MINIMETRO' S.P.A. AD ESSERE CONSIDERATO, AL PARI DEGLI ALTRI OPERATORI DEL T.P.L. , TRA I SOGGETTI "BENEFICIARI " DEL FONDO REGIONALE TRASPORTI. Questo sta a significare che con i tagli che il governo fa all'Umbria in materia di trasposti , quasi 34 milioni di euro , se bisogna dare i soldi anche alla Minimetrò verranno tagliati numerosi servizi e comunque tanto la colpa sarà del Governo, Già da adesso si parla di tagli ai servizi del trasporto pubblico locale figurarsi se poi bisogna tagliare per dare parte dei soldi alla Minimetrò, il fatto grave che se ciò non avvenisse  mancherebbero 5 milioni di euro dati gli ultimi due anni dalla Regione che per non portare i libri in tribunale dovranno essere versati dal Comune pagati con più tasse ai cittadini e meno servizi .

INDOVINELLO : A QUANTO AMMONTANO I MUTUI DELLA MINIMETRO'

DAL MESE DI AGOSTO RIPRENDERO' A PUBBLICARE DOCUMENTI INTERESSANTI BUONE VACANZE A TUTTI I LETTORI E FAMIGLIE
 Leggendo tre bilanci esce fuori che non si sa di preciso a quanto ammontano i mutui della Minimetrò , a chi riuscirà a sapere l'esatta cifra verrà offerta una colazione.
Nel bilancio 2007 della Minimetrò si legge : a fronte di un indebitamento a lungo termine pari ad €44.681.343 ..., nel bilancio sempre della Minimetrò 2008 si legge : debiti verso soci per finanziamenti 
€ 24.500.000 ( questo sarebbe un mutuo passato dalla Metro Perugia Scarl alla Minimetrò ); debiti verso banche €26.469.179  ; nella Relazione Previsionale e Programmatica del Comune di Perugia per gli anni 2010- 2011-212 si legge : Fondi a carico del cofinanziamento privato Metrò Perugia Scarl  € 24.500.000 ; finanziamenti bancari contratti da Minimetrò s.p.a. € 16.501.870 .
BILANCIO 2007 TOTALE € 44.681.343 BILANCIO 2008 TOTALE     € 50.969.179
RELAZIONE 2010 COMUNE € 41.001.870 QUALE è LA CIFRA GIUSTA ?
Visto che nessuno ha interesse ha sapere chi paga i mutui tentiamo di spiegarlo noi . Vi sono due ipotesi 1) le rate dei mutui vengono pagate con parte dei  soldi che il comune di Perugia paga come Contratto di Servizio alla Minimetrò ? per € 9.100.000 ; 2 ) il comune di Perugia li paga a parte. Si riuscirà a sapere mai la verità ? penso di no manca la volontà di tutti .
L'unica cosa certa è che mantenere il Minimetrò sarebbe facile per tutti poichè comunque i debiti vengono ripianati con soldi pubblici e l'opera è stata totalmente costruita sempre con soldi pubblici, certo che se i soggetti interesati all'epoca dell'asta, vinta dalla Metrò  Perugia Scarl , avessero saputo che poi il tutto sarebbe stato mantenuto in piedi con i soldi dei cittadini e con i lavori ci avrebbero guadagnato bei soldoni , quanta gente avrebbe partecipato all'asta ? Si allegano i documenti che dimostrano le cifre sopra riportate .
se qualche persona capace è interessata a leggere detti documenti per aiutare nella spiegazione ai cittadini è ben accetta, basta contattarci .











martedì 15 giugno 2010

E IO PAGO .......E IO PAGO

Cari CITTADINI preparatevi ha pagare più tasse e vi spiego il perchè .
nel 2006  sono stati dati , come da fogli sotto pubblicati , € 2,7 milioni ad Umbria Domani e nel 2007 € 800.000 alla LeitnerS.p.a. ora sembra che chiedano più sodli quindi bisogna prepararsi a pagare cari cittadini questo è un conto infinito per le nostre tasche.





sabato 22 maggio 2010

COME E' FACILE FARE UN UTILE AL MINIMETRO' S.p.A.

Da notare che il precedente Piano Economico Finanziario allegato alla delibera del Comune n° 304 del 31/07/2007 ,  prevedeva inizialmente queste cifre per l'anno 2009 € 6.900.000 e per il 2010 € 7.450.000  ,visto che poi le previsioni sono fallite si è arrivati alle cifre sotto elencate. E facile fare un utile con i soldi dati dagli Enti pubblici poichè anche la Regione ha messo sia per il 2009 che per il 2010 circa 5 milioni di euro ad anno, senza considerare che le rate dei mutui che ammontano per l'anno 2008 ad oltre 3 milioni di euro anche essi sono a carico del pubblico, si capisce bene che forse sarebbe opportuno dare meno soldi ( 450 mila euro ) alla Minimetrò poichè l'utile viene comunque fatto con i soldi dei contribuenti COMPLIMENTI.
SEGUE DELIBERA COMUNALE:
TENUTO CONTO CHE la soc. Minimetrò spa in merito al prezzo annuo dovuto dal Comune di Perugia ai
sensi del contratto di servizio ai fini del mantenimento dell’equilibrio economico finanziario dell’opera e relativo alla remunerazione degli obblighi di servizio, di trasporto e tariffari, ne ha confermato l’importo in € 9.100.000,00 oltre Iva, sia per l’anno 2009 che per il 2010.
VISTA l’istruttoria condotta dagli uffici competenti e ritenuto procedere all’approvazione del documento “Piano Economico e Finanziario Minimetrò s.p.a 2009 -2010.” aggiornamento 25.09.2009 predisposto dalla Società Minimetrò spa e conseguentemente approvare il prezzo per l’anno 2009 da corrispondere a Minimetrò al fine di assicurare il regolare svolgimento del servizio di trasporto a tariffe accessibili a tutti i cittadini; Vista la proposta di emendamento degli articoli del contratto di servizio nei termini sopra specificati e la bozza del contratto di servizio integrativo ( all. 3 ) Tutto ciò premesso e considerato;
DATO ATTO del parere favorevole ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs. 18.08.2000 n. 267 e dell’art. 20 – comma 1 – lettera k del regolamento sull’ordinamento degli uffici del Comune di Perugia:
- di regolarità tecnica espresso dal Dirigente dell’U.O. Mobilità Ing. Leonardo Naldini;
-di regolarità contabile espresso dal Dirigente Settore Servizi Finanziari dott. Dante De Paolis.
- con voti unanimi DELIBERA - di dare atto che in osservanza dell’art. 31 del vigente contratto di servizio la soc. Minimetrò ha predisposto il documento “Piano Economico e Finanziario Minimetrò s.p.a 2009 -2010” (cfr. All.1); - di approvare, per le ragioni e nei termini di cui in narrativa, il “Piano Economico e Finanziario Minimetrò s.p.a 2009 - 2010” del Minimetrò aggiornato alla data del 25 Settembre 2009 nonché le relazioni istruttorie dei competenti uffici (Project Manager , U.O. Pianificazione e Regolazione della Mobilità, U.O. Programmazione Servizio Finanziario) che vengono tutti allegati alla presente deliberazione quale parte integrante e sostanziale, fermo restando che per le ragioni indicate in narrativa, le elaborazioni numeriche del “PEF” come i dati del piano economico non possono essere assunti come conclusivi, ma quale ulteriore step nel percorso di un progetto innovativo e sperimentale (All. 2.);
- di approvare il prezzo per ciascuno degli anni 2009 e 2010 da corrispondere a Minimetrò al fine di assicurare il regolare svolgimento del servizio di trasporto per l’importo netto di € 9.100.000,00 oltre iva 10% ;
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE n. 176 del 12.11.2009 Pagina volume N. Ver. 9.0
Foglio 5 di 5 - di approvare la bozza del contratto integrativo al contratto di servizio contenente gli articoli emendati come meglio descritti in narrativa ; - di conferire mandato al rappresentante di questa Amministrazione in sede di Assemblea Ordinaria dei soci di Minimetrò di :
- approvare il pef nella formulazione già approvata con il presente atto;
- approvare la bozza di contratto di servizio conforme a quella già approvata con il presente
- esprimere parere negativo riguardo ogni ipotesi comportante oneri o costi che possano incrementare il corrispettivo
comunale in ordine al contratto Minimetrò – APM per la gestione e manutenzione del sistema.
- di dare atto che la spesa complessiva di € 10.010.000,00 Iva 10% compresa per le annualità 2009 e 2010 fa carico nel bilancio 2009 e nel bilancio pluriennale 2009/2011 come segue:
- € 10.010.000,00 nel bilancio di previsione 2009 ai capitoli 41133/93/U per € 10.000.000,00 e 41129/U per € 10.000,00 stanziamento competenza;   € 10.010.000,00 nel bilancio pluriennale 2009/2011 annualità 2010 ai capitoli 41133/93/U per € 10.000.000,00 e 41129/U per € 10.000,00;
 - di rendere l’atto, con separata ed unanime votazione, immediatamente eseguibile ai sensi del 4° comma dell’art. 134

martedì 27 aprile 2010

DIVERSITA' DI TRATTAMENTO DEI REPERTI ARCHEOLOGICI

Le prime due foto riguardano le tombe etrusche ritrovate durante gli scavi del Minimetrò ed il materiale archeologico ritrovato poi è stato trasferito in altra sede .

Queste altre due foto riguardano la nuova pavimentazione di Corso Cavour in prossimità delle scalette di Sant'ercolano dove li invece sono state ritrovate delle pietre antiche che si è preferito lasciare sul posto e dove purtroppo causano cadute della gente perchè pericolose non avendo niente che avvisi della loro presenza.
La domanda che sorge spontanea è : i reperti come vengono catalogati e su quale basi si decide di lasciarli dove si trovano, pericolose per la gente  che transita in quel posto; o di spostarli perchè danno fastidio, vedi tracciato Minimetrò davanti ai palazzi del  Broletto ?

giovedì 22 aprile 2010

INVESTIMENTI FERROVIA C. UMBRA DEL 1995

Qui spiegherò quello che è successo dal 1995 ad oggi, sperpero di denaro pubblico grazie alle scelte scellerate della politica. Legge 211/92 , con delibera Cipe del 21 dicembre 2005 sono state stanziate le somme necessarie per l'esecuzione dei seguenti interventi : Metropolitana di superficie Perugia S. Anna - Perugia Fontivegge per 93,374 miliardi di vecchie lire, L'intervento consta nella realizzazione di un infrastruttura ferroviaria su un tracciato di circa 5 km , interamente elettrificata, che collega le due principali stazioni ferroviarie che insistono nell'area urbana del capoluogo  e prevede la fornitura del materiale rotabile elettrico idoneo a realizzare un trasporto di tipo metropolitano. La Metropolitana di superficie permette inoltre di ampliare e sviluppare notevolmente la rete del trasporto pubblico mediante importanti punti di interconnessione con parcheggi, aree di scambio con sistemi di mobilità alternativa e percorsi pedonali attrezzati , fermate bus. Tale collegamento metropolitano potrà proseguire su rete FS nel tratto Fontivegge- Ellera  , previa realizzazione di idonee fermate ( già fatte) presso la facoltà di ingegneria, lo stadio di Perugia e l'ospedale Regionale ( previste a cura FS con appositi finanziamenti già assegnati dal Cipe).
Grazie alle scelte del Comune il progetto è stato modificato con accordi di programma che prevedevano il raddoppio della linea Perugia S. Anna- Ponte San Giovanni , Di questo inutile progetto è stato realizzato solo un tratto, per non perdere completamente il finanziamento, e cioè Perugia S. Anna - Pallotta  anno 2002. Ora dopo 15 anni si riparla della spesa di 30 milioni di euro per realizzare non si sa bene cosa, bisogna mettere nel piatto che dopo15 anni il valore dei soldi non è lo stesso e si può tranquillamente scommettere che nel tratto Perugia.S. Anna - Pallotta non vedremo mai transitare nessun treno. Se volete leggere gli accordi di programma che hanno modificato questo progetto basta andare alla Ferrovia Centrale Umbra sempre in questo blog. 

martedì 30 marzo 2010

RUMORE MINIMETRO'

le cose strane che succedono solo a Perugia quando si parla di un opera pubblica importante come il Minimetrò. Per legge vi sono degli orari dove non è possibile disturbare il riposo dei cittadini vedi il caso delle ore notturne e quindi se uno chiede l'intervento di chi deve far rispettare le leggi, si dovrebbe tornare alla normalità ovvero alla legalità. Il minimetrò invece tutte le notti fa i lavori di manutenzione lungo la linea e tiene sveglie le persone che abitano vicino al tracciato. Questi telefonano per far eliminare il problema ma dopo due anni dall'entrata in funzione dello stesso il problema rumore notturno persiste quindi è evidente che o la LEGGE è RISPETTATA oppure l'opera è così importante che si passa sopra ai diritti dei cittadini pur di non danneggiare il Minimetrò. Il fatto certo che alcuni stanno cercando di vendere gli appartamenti per trasferirsi dove la vita notturna è più tranquilla e così possono andare al lavoro riposati e non stressati come succede adesso. La legge potrebbe essere questa da rispettare :

Art. 659.(Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone).
Il reato ha un nome: Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone ed è previsto dall'articolo 659 del codice penale, che dice:


Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l`arresto fino a tre mesi o con l`ammenda fino a € 309 (657, 660, 703).

Si applica l`ammenda da € 105 a € 516 a chi esercita una professione o un mestiere rumoroso contro le disposizioni della legge o le prescrizioni dell`Autorità.

giovedì 11 febbraio 2010

QUANTO COSTA MANTENERE GIORNALMENTE IL MINIMETRO'

Speriamo di essere smentiti per le cifre qui sotto elencate,  mettiamo in evidenza quanti soldi pubblici vengono dati per  mantenere giornalmente aperto il Minimetrò compresi i 5 milioni di euro chiesti  alla Regione:
                                                               RETTIFICA

Se invece il Contratto di servizio facesse parte del prezzo a carico del comune di Perugia le cifre sarebbero le seguenti :
Due rate mutui                                                   € 3.741.986

Prezzo a carico dell'amministrazione Comunale €    9.100.000 
Forza Motrice                                                    €    576.530
Sovvenzione Regione Umbria                             €  5.000.000
                                                                ---------------------
per un totale di                                                   € 18.418.516
per un totale giornaliero di                                  €       50.461

        QUANTO RICAVA GIORNALMENTE DA SOLI  RICAVI BIGLIETTERIA

Incasso annuo di biglietti venduti € 1.151.154  per un  incasso giornaliero di  € 3.154 a fronte delle spese giornaliere di € 50.461

Se mettiamo i ricavi dalle vendite e dalle presrazioni si ha  € 10.826.951 però di questi,  € 9.100.240 fanno parte dei ricavi contratto di servizio, € 568.846 del riallineamento del biglietto unico , € 1.151.154 di biglietti venduti ed € 6.711 dei ricavi annui vendita biglietti .
Se si dividono i ricavi delle prestazioni € 10.826.846 per 365 giorno i ricavi giornalieri sono di € 29.622 sempre comunque di fronte a spese giornaliere per € 50.461
Quando si parla del 97% di gradimento da parte della utenza del Minimetrò sarebbe opportuno che detto gradimento venga esteso a tutta la popolazione di Perugia che ammonta ad oltre 120 mila abitanti, attualmente il Minimetrò serve solo a 9.000 utenze. Se poi si vanno ad interpellare gli utenti a cui è stato peggiorato enormemente il servizio su gomma, grazie all'ultimo Piano Urbano della Mobilità il gradimento sarebbe ancora minore e comunque quando si fa un rilevamento bisognerebbe spiegare ai cittadini quanto costa giornalmente mantenere il Minimetrò e con che soldi viene pagato il servizio, in parole povere quanti soldi complessivi mettono gli enti pubblici , Comune di Perugia, Provincia di Perugia e Regione e se questo rispecchia le leggi Europee vigenti in materia.