martedì 28 febbraio 2012
lunedì 27 febbraio 2012
STIPENDI ITALIANI I PIU' BASSI D' EUROPA
Roma, 27 feb. (TMNews) - Le retribuzioni lorde dei lavoratori italiani sono tra le più basse dell'eurozona: su livelli inferiori ci sono solo quelle relative a Malta, Portogallo, Slovenia e Slovacchia. E' quanto emerge dall'ultima edizione di "Labour Market Statistics" stilata da Eurostat. Per migliorare la situazione, secondo il ministro Elsa Fornero, occorre "scardinare" questo meccanismo.
"Abbiamo salari bassi e un costo del lavoro troppo alto" dice la Fornero in un colloquio con i giornalisti a New York secondo quanto riferisce il quotidiano La Stampa. "Dalla riforma delle pensioni - afferma la Fornero - abbiamo fatto molta strada ed ora cerchiamo una soluzione condivisa sulla riforma del lavoro". Secondo il ministro, occorre arrivare a una riforma che preveda una "flessibilità positiva" che porti "i salari a salire e non a scendere". Poi, occorre una revisione degli ammortizzatori sociali senza stravolgimenti, da far entrare in vigore tra tre o cinque anni, in un momento in cui non ci sia, come ora, una crisi economica. Importante, secondo il ministro, mettere fine alle cosiddette "dimissioni in bianco", imposte al momento dell'assunzione alle dipendenti donne. E - è la risposta ai dati di Eurostat - occorre "scardinare gli stipendi troppo bassi".
Secondo l'ufficio statistico dell'Unione Europea, nel 2009 -l'anno più recente per un confronto omogeneo - in Italia un dipendente di un'azienda con almeno 10 persone, ha guadagnato in media 23.406 euro lordi, il livello più basso non solo tra i grandi Paesi della moneta unica (la Germania si colloca a 41.100 euro, la Francia a 33.574, la Spagna a 26.316) ma anche rispetto alla maggior parte degli altri Paesi dell'euro. Con la sola eccezione di Malta (16.158), Portogallo (17.129), Slovenia (16.282) e Slovacchia (10.387).
domenica 26 febbraio 2012
MEDICI LA REGIONE FA CASSA
Sale la protesta contro la delibera che impone l'aumento del 29% sulle prestazioni effettuate dai professionisti in regime intramoenia
ARTICOLO
SAB, 25/02/2012 - 00:00
DI LARA PARTENZI
PERUGIA - Si pagava 100 euro? Da lunedì prossimo i pazienti sborseranno 129 euro per la medesima prestazione. E da 250 euro si sale in un sol colpo a 322,5 euro, ma neanche un centesimo della differenza, in soldoni 72,5 euro, andrà ai medici, per finire dritta dritta nelle casse della Regione.
Sconcerto e dissapore? C'è chi non esita a definirlo un vero e proprio "pizzo" e chi, con toni più diplomatici ma marcatamente alimentati dallo stesso sentiment, parla di una «vessazione» che andrà a pesare totalmente sulle tasche dei cittadini e che mette a repentaglio la competitività del sistema sanitario regionale.
I medici, gli ospedalieri così come gli universitari, fanno squadra parlano di una «delibera discriminatoria» e «piovuta dal cielo» con cui la Regione ha «imposto unilateralmente» l'aumento del 29% sul costo di tutte le prestazioni effettuate dai professionisti delle strutture sanitarie pubbliche che operano in regime intramoenia, ovvero visite ed interventi effettuati in regime libero professionale, e dunque fuori dall'orario di lavoro - sia all'interno delle strutture sanitarie stesse sia al di fuori, quando il servizio non può essere garantito internamente - attraverso una convenzione e tariffe rigorosamente concordate.
Aumento che, in Umbria, scatterà a partire da lunedì 27 ma che - ecco il j'accuse non solo al merito ma anche al metodo - è stato comunicato dalla Regione soltanto pochi giorni fa «neppure il tempo di aggiornare i tariffari», puntualizzano i medici.
Si sa, i sostanziosi tagli delle risorse destinate alla sanità richiedono meccanismi di compensazione e dunque, su questo punto, la Regione non è intenzionata a fare il benchè minimo passo in dietro. Dopotutto la misura «era talmente scontata», «invece di farlo tre mesi fa l'abbiamo fatto ora», «siamo l'ultima regione d'Italia che ha attivato questo ticket, frutto di un confronto con il ministero quando abbiamo rinunciato al ticket fisso di 10 euro e dovevamo dare alternative su cui calcolare ipotesi di rientro», spiega l'assessore di competenza, Franco Tomassoni, nell'ammettere, però, che era possibile «una modulazione diversa».
Ad esempio, la Toscana ha aumentato, ma in percentuale minore e solo su una parte della tariffa.
Ma tant'è, il Governo ha imposto di far quadrare i conti «ci sono ipotesi di entrate che devono essere rispettate», e poi, «il servizio intramoenia è una libera scelta del cittadino - precisa l'assessore -, che i medici si arrabbino ci può anche stare visto che devono lavorare, vorrà dire che possono sempre scegliere di applicare uno sconto».
A conti fatti, per i medici significherebbe ridurre ulteriormente la quota attualmente percepita attraverso le prestazioni intramoenia, quota che, come previsto dalla legge, non può superare il 49% del totale pagato dal paziente: «La struttura sanitaria, in caso di prestazione ambulatoriale interna in regime intramoenia, incassa i soldi che vengono pagati dai cittadini attraverso il Cup, trattiene per sè circa il 5%, ci paga le tasse e poi dà la quota netta della prestazione al singolo professionista, che è al di sotto del 50%», afferma il segretario regionale Cisl medici, Pino Giordano. Nel caso in cui, poi, le prestazioni vengano effettuate all'esterno, ad esempio in uno studio privato, perchè la struttura pubblica non può offrire l'assistenza prevista dalla legge - spazi, personale e strumentazione adeguata - i soldi incassati attraverso le prestazioni, sempre a tariffa concordata, vengono girati alla struttura (che trattiene la sua parte e paga le tasse) per il 60%, mentre il restante 40% resta al professionista. E dunque i medici puntualizzano: con il nuovo regime «noi non prendiamo neanche un centesimo in più».
Ma la prestazione intramoenia deve essere garantita in quanto prevista dalla Riforma Bindi, studiata «per mettere in competizione il servizio sanitario nazionale rispetto ai privati», mentre l'incremento delle tariffe deliberato dalla Regione va nella direzione opposta, perchè «si rischia la riduzione delle prestazioni e questo significa che lavoriamo di meno noi, ma anche le strutture», puntualizza ancora Pino Giordano, pronto a dare battaglia contro una decisione «non condivisa nè con gli interessati nè con i sindacati».
Molto malumore anche tra la componente universitaria con il professor Elmo Mannarino che, in veste di presidente, annuncia una riunione del Collegio dei clinici - l'associazione costituitasi nell'ambito della facoltà di medicina dell'Università degli studi di Perugia che raggruppa i medici universitari convenzionati con l'azienda ospedaliera - per invitare la Regione a togliere la «delibera discriminatoria, perchè non riguarda tutte le prestazioni erogate ma solo quelle private».
Per la Regione la misura era «scontata», per i cittadini un po' meno.
ARTICOLO
SAB, 25/02/2012 - 00:00
DI LARA PARTENZI
PERUGIA - Si pagava 100 euro? Da lunedì prossimo i pazienti sborseranno 129 euro per la medesima prestazione. E da 250 euro si sale in un sol colpo a 322,5 euro, ma neanche un centesimo della differenza, in soldoni 72,5 euro, andrà ai medici, per finire dritta dritta nelle casse della Regione.
Sconcerto e dissapore? C'è chi non esita a definirlo un vero e proprio "pizzo" e chi, con toni più diplomatici ma marcatamente alimentati dallo stesso sentiment, parla di una «vessazione» che andrà a pesare totalmente sulle tasche dei cittadini e che mette a repentaglio la competitività del sistema sanitario regionale.
I medici, gli ospedalieri così come gli universitari, fanno squadra parlano di una «delibera discriminatoria» e «piovuta dal cielo» con cui la Regione ha «imposto unilateralmente» l'aumento del 29% sul costo di tutte le prestazioni effettuate dai professionisti delle strutture sanitarie pubbliche che operano in regime intramoenia, ovvero visite ed interventi effettuati in regime libero professionale, e dunque fuori dall'orario di lavoro - sia all'interno delle strutture sanitarie stesse sia al di fuori, quando il servizio non può essere garantito internamente - attraverso una convenzione e tariffe rigorosamente concordate.
Aumento che, in Umbria, scatterà a partire da lunedì 27 ma che - ecco il j'accuse non solo al merito ma anche al metodo - è stato comunicato dalla Regione soltanto pochi giorni fa «neppure il tempo di aggiornare i tariffari», puntualizzano i medici.
Si sa, i sostanziosi tagli delle risorse destinate alla sanità richiedono meccanismi di compensazione e dunque, su questo punto, la Regione non è intenzionata a fare il benchè minimo passo in dietro. Dopotutto la misura «era talmente scontata», «invece di farlo tre mesi fa l'abbiamo fatto ora», «siamo l'ultima regione d'Italia che ha attivato questo ticket, frutto di un confronto con il ministero quando abbiamo rinunciato al ticket fisso di 10 euro e dovevamo dare alternative su cui calcolare ipotesi di rientro», spiega l'assessore di competenza, Franco Tomassoni, nell'ammettere, però, che era possibile «una modulazione diversa».
Ad esempio, la Toscana ha aumentato, ma in percentuale minore e solo su una parte della tariffa.
Ma tant'è, il Governo ha imposto di far quadrare i conti «ci sono ipotesi di entrate che devono essere rispettate», e poi, «il servizio intramoenia è una libera scelta del cittadino - precisa l'assessore -, che i medici si arrabbino ci può anche stare visto che devono lavorare, vorrà dire che possono sempre scegliere di applicare uno sconto».
A conti fatti, per i medici significherebbe ridurre ulteriormente la quota attualmente percepita attraverso le prestazioni intramoenia, quota che, come previsto dalla legge, non può superare il 49% del totale pagato dal paziente: «La struttura sanitaria, in caso di prestazione ambulatoriale interna in regime intramoenia, incassa i soldi che vengono pagati dai cittadini attraverso il Cup, trattiene per sè circa il 5%, ci paga le tasse e poi dà la quota netta della prestazione al singolo professionista, che è al di sotto del 50%», afferma il segretario regionale Cisl medici, Pino Giordano. Nel caso in cui, poi, le prestazioni vengano effettuate all'esterno, ad esempio in uno studio privato, perchè la struttura pubblica non può offrire l'assistenza prevista dalla legge - spazi, personale e strumentazione adeguata - i soldi incassati attraverso le prestazioni, sempre a tariffa concordata, vengono girati alla struttura (che trattiene la sua parte e paga le tasse) per il 60%, mentre il restante 40% resta al professionista. E dunque i medici puntualizzano: con il nuovo regime «noi non prendiamo neanche un centesimo in più».
Ma la prestazione intramoenia deve essere garantita in quanto prevista dalla Riforma Bindi, studiata «per mettere in competizione il servizio sanitario nazionale rispetto ai privati», mentre l'incremento delle tariffe deliberato dalla Regione va nella direzione opposta, perchè «si rischia la riduzione delle prestazioni e questo significa che lavoriamo di meno noi, ma anche le strutture», puntualizza ancora Pino Giordano, pronto a dare battaglia contro una decisione «non condivisa nè con gli interessati nè con i sindacati».
Molto malumore anche tra la componente universitaria con il professor Elmo Mannarino che, in veste di presidente, annuncia una riunione del Collegio dei clinici - l'associazione costituitasi nell'ambito della facoltà di medicina dell'Università degli studi di Perugia che raggruppa i medici universitari convenzionati con l'azienda ospedaliera - per invitare la Regione a togliere la «delibera discriminatoria, perchè non riguarda tutte le prestazioni erogate ma solo quelle private».
Per la Regione la misura era «scontata», per i cittadini un po' meno.
venerdì 24 febbraio 2012
REDDITI MANAGER PUBBLICI
I redditi dei manager pubblici: più ricchi di tutti i poliziotti
Online gli stipendi dei dirigenti. Il Capo della Polizia Manganelli primo: 621mila €. Gli ufficiali dominano la classifica
Dopo i ministri i manager pubblici. Nuova tappa dell'operazione trasparenza portata avanti da Mario Monti: ecco online i redditi dei dirigenti. Il ministro della Pubblica Amministrazione, Filippo Patroni Griffi, ha consegnato alle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Lavoro della Camera i dati relativi alle retribuzioni superiori ai 294mila euro (lo stipendio del primo presidente della Corte di Cassazione, che sale fino a 304.951,95 euro se si tiene conto dell'indennità del Consiglio superiore della magistratura). Leggendo i dati si evince che, in Italia, fare il poliziotto conviene. Al primo posto della classifica il capo della Polizia, Antonio Manganelli, che ha guadagnato 621.253,75 euro. E a completare il podio il Ragioniere generale dello Stato, Mario Canzio, con 562.331,86 euro e il Capo dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Franco Ionta con 543.954,42 euro.
Mancano i cumuli - Patrioni Griffi, lasciando l'incontro con i giornalisti che ha seguito la presentazione dei dati, ha spiegato che nell'elenco "non ci sono i nomi di coloro che hanno uno stipendio più basso2 a quello del primo presidente della Corte di Cassazione. Il trattamento, ha aggiunto, "è riferito ad oggi e mancano i cumuli", che si ottengono con eventuali altri incarichi. In ogni caso, ha sottolineato Patroni Griffi, nel dpcm che introduce il tetto agli stipendi dei manager è previsto che questi ultimi informino l'amministrazione di appartenenza dell'esistenza di altri incarichi assunti. Il titolare di palazzo Vidoni ha continuato spiegando di aver voluto iniziare consegnando subito questi primi dati, dopo le richieste giunte dal Parlamento: "Era meglio cominciiare, in tre giorni non avrei potuto avere di più". Le commissioni Affari costituzionali e Lavoro formuleranno il parere sullo schema di decreto del Governo il prossimo 29 febbraio.
La top-ten - Al quarto posto della classifica dei manager pubblici-paperoni ecco il capo di Gabinetto del Ministero dell’Economia, Vincenzo Fortunato, che ha ricevuto 536.906,98 euro. La quinta retribuzione più alta è quella del Capo di Stato maggiore della Difesa, generale Biagio Ambrate Abrate, con 482.019,26 euro, che precede il direttore dei Monopoli di Stato Raffaele Ferrara, con 481.214,86 euro, il Capo di Stato maggiore dell’Esercito, generale Giuseppe Valotto, con 481.021,78 euro, e il Capo di Stato maggiore della Marina, Bruno Branciforte, con 481.006,65 euro. Ex aequo al nono posto Corrado Calabrò, presidente dell’AgCom, e Giovanni Pitruzzella, numero uno dell’Antitrust, con 475.643,38 euro. Chiude la top ten, a pochi centesimi di distanza, il presidente dell’Autorità dell’Energia, Pier Paolo Bortoni, che ha ricevuto 475.643 euro. Nelle prime posizioni molti ufficiali: fare il poliziotto conviene.
Dominano le divise - Undicesimo è il Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Leonardo Gallitelli, con 462.642,56 euro. Dodicesimo Giuseppe Bernardis, Capo di Stato maggiore dell’Aeronautica, con 460.052,83 euro e tredicesimo il segretario generale della Difesa, Claudio de Bertolis con 471.072,44 euro. Seguono Giampiero Massolo, Segretario generale del Ministero degli Affari esteri (412.560 euro) e i componenti dell’autorità dell’energia (Valeria Termini, Luigi Carbone, Rocco Colicchio e Alberto Biancardi) con una retribuzione di 396.379 euro. A dieci euro di distanza ci sono i membri dell’Antitrust e dell’AgCom con 396.369,44 euro, e poi il direttore generale della Consob, Antonio Rosati, con 395mila euro ("più la gratifica annuale") e i componenti dell’autorità di vigilanza sulla Borsa con 322 euro.
Protezione Civile - Scorrendo in ordine sparso l’elenco dei manager della pubblica amministrazione più pagati si trova il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, che ha ottenuto una retribuzione di 364.196 euro, la direttrice dell’Agenzia del Territorio, Gabriella Alemanno, con 307.211 euro ("al netto del contributo di solidarietà"), il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, con 304.000 euro, il presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, 300mila euro e il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, 216.711,67 euro. Riguardo agli stipendi annui lordi del collegio dell’Antitrust si ricorda che sono stati già adeguati dal 1 gennaio e portati sotto il tetto previsto per i manager pubblici. Il presidente, Giovanni Pitruzzella e gli altri membri del collegio, Piero Barucci, Carla Rabitti Bedogni e Salvatore Rebecchini guadagnano 304.951,95 euro lordi. (AGI) Rm8/Fri 231603 FEB 12
Online gli stipendi dei dirigenti. Il Capo della Polizia Manganelli primo: 621mila €. Gli ufficiali dominano la classifica
Dopo i ministri i manager pubblici. Nuova tappa dell'operazione trasparenza portata avanti da Mario Monti: ecco online i redditi dei dirigenti. Il ministro della Pubblica Amministrazione, Filippo Patroni Griffi, ha consegnato alle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Lavoro della Camera i dati relativi alle retribuzioni superiori ai 294mila euro (lo stipendio del primo presidente della Corte di Cassazione, che sale fino a 304.951,95 euro se si tiene conto dell'indennità del Consiglio superiore della magistratura). Leggendo i dati si evince che, in Italia, fare il poliziotto conviene. Al primo posto della classifica il capo della Polizia, Antonio Manganelli, che ha guadagnato 621.253,75 euro. E a completare il podio il Ragioniere generale dello Stato, Mario Canzio, con 562.331,86 euro e il Capo dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Franco Ionta con 543.954,42 euro.
Mancano i cumuli - Patrioni Griffi, lasciando l'incontro con i giornalisti che ha seguito la presentazione dei dati, ha spiegato che nell'elenco "non ci sono i nomi di coloro che hanno uno stipendio più basso2 a quello del primo presidente della Corte di Cassazione. Il trattamento, ha aggiunto, "è riferito ad oggi e mancano i cumuli", che si ottengono con eventuali altri incarichi. In ogni caso, ha sottolineato Patroni Griffi, nel dpcm che introduce il tetto agli stipendi dei manager è previsto che questi ultimi informino l'amministrazione di appartenenza dell'esistenza di altri incarichi assunti. Il titolare di palazzo Vidoni ha continuato spiegando di aver voluto iniziare consegnando subito questi primi dati, dopo le richieste giunte dal Parlamento: "Era meglio cominciiare, in tre giorni non avrei potuto avere di più". Le commissioni Affari costituzionali e Lavoro formuleranno il parere sullo schema di decreto del Governo il prossimo 29 febbraio.
La top-ten - Al quarto posto della classifica dei manager pubblici-paperoni ecco il capo di Gabinetto del Ministero dell’Economia, Vincenzo Fortunato, che ha ricevuto 536.906,98 euro. La quinta retribuzione più alta è quella del Capo di Stato maggiore della Difesa, generale Biagio Ambrate Abrate, con 482.019,26 euro, che precede il direttore dei Monopoli di Stato Raffaele Ferrara, con 481.214,86 euro, il Capo di Stato maggiore dell’Esercito, generale Giuseppe Valotto, con 481.021,78 euro, e il Capo di Stato maggiore della Marina, Bruno Branciforte, con 481.006,65 euro. Ex aequo al nono posto Corrado Calabrò, presidente dell’AgCom, e Giovanni Pitruzzella, numero uno dell’Antitrust, con 475.643,38 euro. Chiude la top ten, a pochi centesimi di distanza, il presidente dell’Autorità dell’Energia, Pier Paolo Bortoni, che ha ricevuto 475.643 euro. Nelle prime posizioni molti ufficiali: fare il poliziotto conviene.
Dominano le divise - Undicesimo è il Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Leonardo Gallitelli, con 462.642,56 euro. Dodicesimo Giuseppe Bernardis, Capo di Stato maggiore dell’Aeronautica, con 460.052,83 euro e tredicesimo il segretario generale della Difesa, Claudio de Bertolis con 471.072,44 euro. Seguono Giampiero Massolo, Segretario generale del Ministero degli Affari esteri (412.560 euro) e i componenti dell’autorità dell’energia (Valeria Termini, Luigi Carbone, Rocco Colicchio e Alberto Biancardi) con una retribuzione di 396.379 euro. A dieci euro di distanza ci sono i membri dell’Antitrust e dell’AgCom con 396.369,44 euro, e poi il direttore generale della Consob, Antonio Rosati, con 395mila euro ("più la gratifica annuale") e i componenti dell’autorità di vigilanza sulla Borsa con 322 euro.
Protezione Civile - Scorrendo in ordine sparso l’elenco dei manager della pubblica amministrazione più pagati si trova il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, che ha ottenuto una retribuzione di 364.196 euro, la direttrice dell’Agenzia del Territorio, Gabriella Alemanno, con 307.211 euro ("al netto del contributo di solidarietà"), il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, con 304.000 euro, il presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, 300mila euro e il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, 216.711,67 euro. Riguardo agli stipendi annui lordi del collegio dell’Antitrust si ricorda che sono stati già adeguati dal 1 gennaio e portati sotto il tetto previsto per i manager pubblici. Il presidente, Giovanni Pitruzzella e gli altri membri del collegio, Piero Barucci, Carla Rabitti Bedogni e Salvatore Rebecchini guadagnano 304.951,95 euro lordi. (AGI) Rm8/Fri 231603 FEB 12
giovedì 23 febbraio 2012
martedì 21 febbraio 2012
I REDDITI DEI MINISTRI
Beni, compensi e azioni. Online i redditi dei ministri
Martedì, 21 febbraio 2012 - 08:33:00
Il ministro della della Difesa, Giampaolo di Paola, dichiara un reddito di 199.778,25 euro. La sua abitazione principale è una casa a Livorno di 130mq. Ha due autovetture: una Mercedes Classe B del 2009, e una Volkswagen Polo. Da oggi sono disponibili online i 730 di tutti i ministri del governo Monti e parte la caccia al più ricco tra i Professori. Francesco Profumo (Istruzione) ha dichiarato 199 mila euro e possiede alcuni immobili in Piemonte e Liguria oltre ad una Lancia Lybra di qualche anno fa. Filippo Patroni Griffi (Funzione Pubblica) ha dichiarato 205 mila euro come ministro più circa 8.000 euro in qualità di curatore di una società in amministrazione controllata...
DI PAOLA - Il ministro della della Difesa Giampaolo di Paola dichiara un reddito di 199.778,25 euro, a decorrere dal 16.11.2011. Per il 2011 ha percepito 25.179,17 lordi. Non ha altri incarichi o rapporti di lavoro dipendente con pubbliche amministrazioni. Non sono in essere rapporti di lavoro dipendente, percepisce una pensione. Nell’anno 2011 ha percepito i seguenti emolumenti lordi: 314.522,64 euro di pensione provvisoria; 29.441,44 euro per servizio all’estero. Per quanto riguarda i beni immobili, l'abitazione principale è una casa di proprietà a Livorno di 130mq, con quota di titolarità del 50%. Ha due autovetture, una Mercedes Classe B 180 CDI del 2009, e una Volkswagen Polo CV.
PASSERA - Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, nel 2011 ha avuto un reddito complessivo di circa 3,5 milioni di euro, su cui ha pagato 1,4 milioni di tasse. Da ministro, il compenso scendera' a 220mila euro circa. Nel patrimonio figurano, tra l'altro, depositi per 8,8 milioni sostanzialmente derivanti dalla vendita delle azioni Intesa, azioni, obbligazioni, una casa a Parigi e una Mercedes.
PROFUMO - Francesco Profumo, ministro dell'Istruzione, ha dichiarato i redditi previsti per il 2012 (199 mila curo come ministro) e il possesso di alcuni immobili in Piemonte e Liguria oltre ad una Lancia Lybra di qualche anno fa.
PATRONI GRIFFI - Filippo Patroni Griffi, titolare del dicastero della Funzione Pubblica ha dichiarato che guadagnerà 205 mila curo lordi come ministro più circa 8.000 euro netti in qualità di curatore di una società in amministrazione controllata. Patroni Griffi, oltre alla casa di Roma resa famosa dalle polemiche sull'acquisto con sconto dall'Inps dopo una causa, possiede anche tre automobili, una moto e un portafoglio di azioni e quote di fondi di investimento valutato in poco più di 300 mila curo.
BARCA - Anche Fabrizio Barca, ministro per la Coesione, ha dichiarato il reddito previsto per quest'anno pari a 199 mila euro. Per ora nient'altro.
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Martedì, 21 febbraio 2012 - 08:33:00
Il ministro della della Difesa, Giampaolo di Paola, dichiara un reddito di 199.778,25 euro. La sua abitazione principale è una casa a Livorno di 130mq. Ha due autovetture: una Mercedes Classe B del 2009, e una Volkswagen Polo. Da oggi sono disponibili online i 730 di tutti i ministri del governo Monti e parte la caccia al più ricco tra i Professori. Francesco Profumo (Istruzione) ha dichiarato 199 mila euro e possiede alcuni immobili in Piemonte e Liguria oltre ad una Lancia Lybra di qualche anno fa. Filippo Patroni Griffi (Funzione Pubblica) ha dichiarato 205 mila euro come ministro più circa 8.000 euro in qualità di curatore di una società in amministrazione controllata...
DI PAOLA - Il ministro della della Difesa Giampaolo di Paola dichiara un reddito di 199.778,25 euro, a decorrere dal 16.11.2011. Per il 2011 ha percepito 25.179,17 lordi. Non ha altri incarichi o rapporti di lavoro dipendente con pubbliche amministrazioni. Non sono in essere rapporti di lavoro dipendente, percepisce una pensione. Nell’anno 2011 ha percepito i seguenti emolumenti lordi: 314.522,64 euro di pensione provvisoria; 29.441,44 euro per servizio all’estero. Per quanto riguarda i beni immobili, l'abitazione principale è una casa di proprietà a Livorno di 130mq, con quota di titolarità del 50%. Ha due autovetture, una Mercedes Classe B 180 CDI del 2009, e una Volkswagen Polo CV.
PASSERA - Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, nel 2011 ha avuto un reddito complessivo di circa 3,5 milioni di euro, su cui ha pagato 1,4 milioni di tasse. Da ministro, il compenso scendera' a 220mila euro circa. Nel patrimonio figurano, tra l'altro, depositi per 8,8 milioni sostanzialmente derivanti dalla vendita delle azioni Intesa, azioni, obbligazioni, una casa a Parigi e una Mercedes.
PROFUMO - Francesco Profumo, ministro dell'Istruzione, ha dichiarato i redditi previsti per il 2012 (199 mila curo come ministro) e il possesso di alcuni immobili in Piemonte e Liguria oltre ad una Lancia Lybra di qualche anno fa.
PATRONI GRIFFI - Filippo Patroni Griffi, titolare del dicastero della Funzione Pubblica ha dichiarato che guadagnerà 205 mila curo lordi come ministro più circa 8.000 euro netti in qualità di curatore di una società in amministrazione controllata. Patroni Griffi, oltre alla casa di Roma resa famosa dalle polemiche sull'acquisto con sconto dall'Inps dopo una causa, possiede anche tre automobili, una moto e un portafoglio di azioni e quote di fondi di investimento valutato in poco più di 300 mila curo.
BARCA - Anche Fabrizio Barca, ministro per la Coesione, ha dichiarato il reddito previsto per quest'anno pari a 199 mila euro. Per ora nient'altro.
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domenica 19 febbraio 2012
Acqua: rimborso pronto per 34mila Come averlo
Articolo | | Di ANTIOCO FOIS
CHI HA DIRITTO
Per verificare se si ha diritto al rimborso, che verrà accordato come accredito in bolletta, è possibile controllare sul sito Internet www.umbraacque.it e poi accedere alla voce "Elenchi Dm 30/09/2009" (il "decreto Prestigiacomo" che ha indicato le modalità di restituzione della tassa) nel menu "Informazioni" (a metà della pagina principale, sulla sinistra). In tale pagina sono riportati i codici utenti (presenti anche sulle bollette) di chi potrà chiedere il rimborso.
Da tenere d'occhio sono gli elenchi "B", "C" e "D", che contengono i numeri identificativi di chi può fare domanda. Si tratta degli utenti non serviti da impianti di depurazione attivi per i quali sia in corso attività di progettazione, realizzazione, completamento o attivazione (B); utenti non serviti perché gli impianti di depurazione risultano temporaneamente inattivi o sono stati temporaneamente inattivi (C); utenti non serviti da impianti di depurazione attivi per i quali non è in corso nessuna attività di progettazione, realizzazione, completamento o attivazione (D).
Come fare domanda
Sul sito Internet di Umbra acque, alla pagina citata, è possibile anche scaricare il modulo per effettuare richiesta di indennizzo. Compilato, firmato e con allegato un documento d'identità (o copia in caso di spedizione) il modulo può essere consegnato agli sportelli territoriali di Umbra acque; per posta (a Umbra acque spa via G. Benucci 162, 06135 Ponte San Giovanni-Perugia); per fax allo 075/5014333 o per e-mail all'indirizzo altuoservizio@umbraacque.com.
Quanto è il rimborso
I rimborsi saranno su misura, utente per utente in base a quanto si è pagato la tassa pur non scaricando le acque reflue in una fognatura servita da un impianto di depurazione. Facendo una stima, per un'utenza media si può parlare di 200 euro di rimborso, ma le variabili sono tante. Per fare domanda c'è tempo fino a ottobre 2014.
venerdì 17 febbraio 2012
L’emergenza neve è finita da 5 giorni ma non si cammina!
Da sabato 11, non nevica più a Perugia eppure dopo ben 5
giorni non si può ancora camminare con serenità!
Molti marciapiedi e bordi stradali a ridosso delle strisce
pedonali (dove sono presenti), sono ancora sommersi da neve.
Zone vicino a scuole, distretti sanitari, uffici ed
abitazioni. I cittadini sono sempre meno motivati a camminare e a lasciare la
macchina a casa pure in queste occasioni dove i spostamenti in macchina
risultano pericolosi , pure camminare è difficoltoso.
In effetti come si può vedere dal sito dell’Arpa, la qualità
dell’aria del Comune di Perugia continua
a superare il limite di PM10 senza che nessuno prenda decisioni in merito!
(Foto: Marciapiede in
Viale Roma vicino alle scuole medie Bernardino di Betto e San Paolo – 16/02/2012
ore 7.30)
MoVimento 5 Stelle Perugia
giovedì 9 febbraio 2012
mercoledì 8 febbraio 2012
sabato 4 febbraio 2012
giovedì 2 febbraio 2012
lunedì 30 gennaio 2012
Il paese delle opere incompiute: miliardi di euro sprecati!
Ecco come vengono sprecati i nostri soldi! Di seguito l’elenco delle 320 opere pubbliche rimaste incompiute … miliardi di euro sprecati a spese dei cittadini (naturalmente):
Invaso incompleto – Cammarata (AG)
Variante di Porto Empedocle – Sicilia – Porto Empedocle
Viadotto Burgio – Sicilia – Burgio
Trenino Cogne-Pila – Valle D’Aosta – Cogne
Ospedale Sant’Isodoro – L’Aquila
Stadio “Tommaso Fattori” – L’Aquila
Palazzo dello sport – L’Aquila – Paganica
Centro Polifunzionale – L’Aquila
Metropolitana – L’Aquila
Bretella tra Brignano e Torrione – L’Aquila
Depuratore – Chieti – Francavilla al Mare
Porto di Francavilla al mare – Chieti
Ponte – Chieti
Campus universitario di Madonna delle Piane – Chieti
Ospedale – Chieti – Ripa Teatina
Ospedale Clinicizzato “Santissima Annunziata” di Colle dell’Ara – Chieti
Villaggio del Fanciullo – Teramo – Silvi
Complesso Ospedaliero di Casalena – Teramo
Ospedale “Sant’Egidio alla Vibrata” – Teramo
Ponte ciclo pedonale – Teramo – Silvi
Autoporto di Castellalto – Teramo
Autoporto di Roseto – Teramo – Roseto degli Abruzzi
Carcere Mandamentale – Matera – Irsina
Aeroporto di Pisticci – Matera
Ferrovia Matera-Ferrandina – Matera
Cinema Ariston – Potenza
Ex caserma dei Vigili del Fuoco – Potenza
Ex-Cip Zoo – Potenza
Ex-dispensario – Potenza
Palestra – Potenza
Stazione autobus extraurbani – Potenza
Diga sul Monte Marello – Catanzaro – Cannalia
Diga di Gimigliano sul fiume Melito – Catanzaro
Diga sull’Alaco – Catanzaro – San Sostene
Diga del Redisole – Catanzaro – Torrente Fiumarella
Ospedale – Catanzaro – Girifalco
Centro Polifunzionale – Catanzaro
Palazzetto dello sport – Catanzaro – Borgia
Piscina comunale di San Giovanni in Fiore – Catanzaro
Diga sul Laurenzana – Cosenza – Fiume Trionto
Diga sul Monte Pettinascura – Cosenza
Grande mattatoio consortile – Cosenza – Cetraro
Nuovo mercato coperto – Cosenza – Diamante
Mattatoio comunale – Cosenza – S. Pietro di Guarano
Diga di Tarsia – Cosenza
Diga sul Basso Savuto – Cosenza
Mattatoio consortile di Diamante – Cosenza
Diga Basso Esaro – Cosenza
Diga sull’Alto Esaro – Cosenza
Mercato coperto di Diamante – Cosenza
Casa albergo – Cosenza – Buonvicino
Diga del Votturino – Cosenza – Altopiano della Sila
Mattatoio consortile – Cosenza – Casole Bruzio
Sala Conferenze di Diamante – Cosenza
Casa albergo – Cosenza – Saracena
Scuola Materna – Cosenza – Diamante
Istituto di riabilitazione “Papa Giovanni” – Cosenza – Serra d’Aiello
Ospedale di Scalea – Cosenza
Stadio di Paola – Cosenza
Palazzetto dello Sport – Cosenza – Cittadella di Capo
Trasversale di Serre – Cosenza – Serre
Campo di calcio di Crotone
Diga sul Lordo – Reggio Calabria
Diga inutilizzata – Reggio Calabria – Laureana in Borrello
Diga sul fiume Metrano – Reggio Calabria – Gioia Tauro
Diga sul Melito – Reggio Calabria
Diga sul Menta – Reggio Calabria – Roccaforte del Greco
Ospedale di Cittanova – Reggio Calabria
Ospedale di Gerace – Reggio Calabria
Palazzetto dello sport – Reggio Calabria – Taurianova
Bretella di completamento – Reggio Calabria – Lauria
Autostrada A3, Salerno – Reggio Calabria
Tangenziale Est di Vibo Valentia
Biblioteca comunale – Caserta
Mattatoio comunale – Caserta – Piedimonte Matese
Mattatoio comunale e foro boario – Caserta
Ospedale “San Rocco” – Caserta – Sessa Aurunca
Piscina – Caserta – Piedimonte Matese
Ospedale di S. Bartolomeo in Galdo – Benevento
Ospedale “Maria SS. Delle Grazie” – Benevento
Albergo – Napoli – Alimuri
Vasca d´alaggio – Napoli – Torre Annunziata
Ospedale – Napoli – Boscotrecase
Ospedale “S. Maria di Casascola” – Napoli – Gragnano
Spirito nuovo tra antiche mura – Salerno – Sassano
Cementificio – Salerno – Sapri
Nuova casa comunale “Spirito nuovo tra antiche mura” – Salerno – Sassano
Ospedale “San Michele di Pogerola” – Salerno – Amalfi
Ospedale – Salerno – Roccadaspide
Palazzetto dello sport – Salerno – Cava de’ Tirreni
Rampa di collegamento (Ponte) – Salerno – Cava de’ Tirreni
Ex-statale 447 – Salerno
Ospedale del polo di Cona – Ferrara
Variante di valico – Bologna
Bowling – Pordenone – Roveredo
Diga Ravedis – Pordenone – Montereale Valcellina
Ospedale Nuovo – Frosinone
Centro Intermodale – Latina
Autostrada Rieti-Torano
Parcheggio sotterraneo – Roma
Anello ferroviario, stazione Vigna Clara – Roma
Colonia Fano – Genova
Messa in sicurezza del Torrente Sturla – Genova – Bavari
Ospedale “Luigi Frugone” – Genova – Busalla
Ospedale civile “Arnaldo Terzi” – Genova
Sede dell’Agenzia delle Entrate – Bergamo
Borgo di Consonno – Lecco
Canale fluviale Milano-Cremona
Ponte di Vedano – Milano
Strada provinciale Mirazzano – Vimodrone – Milano
Chiusa Golasecca – Varese
Palazzetto dello sport – Varese – Cantù
Pista d’Atletica Zengarini – Tribuna – Pesaro – Urbino – Fano
Traforo della Guinza – Pesaro – Urbino – Mercatello sul Metauro (PU)
Centro visite del sito archeologico di Sepino – Campobasso
Ospedale “Vietri” – Campobasso – Larino
Ospedale “SS. Rosario” – Isernia
Palafuksas – Torino
Orfanotrofio ex-Ipai – Vercelli
Parcheggio interrato Piazza XX Settembre – Bari – Trani
Ponte – Bari – Palese
L’asilo incompiuto a Trani o rudere di Via Di Vittorio – Bari
Casa di riposo – Bari
Stazione ferroviaria di Palese – Bari
Pretura – Brindisi
Impianto per il trattamento dei rifiuti solidi urbani – Brindisi
Istituto “Tanzarella” – Brindisi
Centro per anziani – Brindisi
Palazzetto dello sport – Brindisi – Fasano
Piscina Coperta – Foggia – Vieste
Invaso Pappadai – Lecce
Casa di riposo per anziani – Lecce – Nardò
Centro sportivo – Lecce – Cesarea Terme
Impianto sollevamento acqua – Taranto
Scuola elementare – Cagliari – Monserrato
Chiesa San Giovanni Evangelista – Cagliari – Quartu Sant’Elena
Elettrificazione della “dorsale sarda” – Cagliari
Strada “La Fumosa” – Olbia – Tempio – Tempio Pausania
Campo sportivo – Oristano
Teatro – Sassari – Villasor
Ufficio senza destinazione d’uso – Sassari – Li Punti
Mercato civico – Sassari – Villasor
Nuova caserma dei carabinieri – Sassari – Bono
Ospedaletto – Sassari – Benetutti
Piscina – Sassari – Benetutti
Centro sportivo polivalente – Sassari – Benetutti
Ippodromo – Sassari – Benetutti
Strada camionale – Sassari
Teatro popolare Samonà – Agrigento – Sciacca
Museo di via Roma – Agrigento – Lampedusa e Linosa
Piscina comunale – Agrigento – Sciacca
Museo – Contrada La Salina – Agrigento – Lampedusa e Linosa
Pretura – Agrigento
Deposito d’acqua di Monte Imbriacola – Agrigento – Lampedusa e Linosa
Deposito di Aria Rossa – Agrigento – Lampedusa e Linosa
Diga di Gibbesi – Agrigento – Naro
Deposito d’acqua zona scalo nuovo di Cala Pisana – Agrigento – Lampedusa e Linosa
Deposito di Poggio Monaco – Agrigento – Lampedusa e Linosa
Case popolari – Agrigento – Cattolica Eraclea
Approdo di Cala Pisana – Agrigento – Lampedusa e Linosa
Casa per anziani – Agrigento – Casteltermini
Deposito d’acqua di Taccio Vecchio – Agrigento – Lampedusa e Linosa
Ospizio – Agrigento – Cattolica Eraclea
Ospedale – Agrigento – Cattolica Eraclea
Piscina Comunale Ctr Imbriacola – Agrigento – Lampedusa e Linosa
Campo di calcio Villaggio Mosé – Agrigento
Piscina – Agrigento – Cattolica Eraclea
Polisportivo coperto – Agrigento – Castrofilippo
Campo da rugby Villaggio Mosé – Agrigento
Palazzetto dello sport – Agrigento – Cattolica Eraclea
Piscina Comunale Coperta – Agrigento – Sciacca
Stadio d’atletica – Agrigento
Linea ferroviaria Canicattì – Riesi – Agrigento
Messa in sicurezza della statale SS 115 – Agrigento – Sciacca
Carcere mandamentale – Caltanissetta – Gela
Diga Disueri – Caltanissetta – Gela
Caserma dei carabinieri – Caltanissetta – Gela
Diga Comunelli – Caltanissetta – Gela
Dissalatore – Caltanissetta – Gela
Caserma dei Vigili del Fuoco – Caltanissetta – Gela
Piscina comunale – Caltanissetta – Milena
Linea ferroviaria Caltanissetta – Misteci – Caltanissetta
Svincolo Irosa – Caltanissetta – Resuttano
Teatro Nuovo – Catania – Giarre
Teatro di viale Moncada – Catania
Centro congressi comunale – Catania – Mascali
Approvvigionamento idrico della città di Catania – Piedimonte Etneo
Mercato dei fiori – Catania – Giarre
Centro diurno e comunità alloggio per anziani – Catania – Giarre
Case popolari – Catania – Bronte
Case popolari – Catania – Adrano
Pretura – Catania – Giarre
Parco tematico dei divertimenti – Catania – Fiumefreddo
Diga di Pietrarossa – Catania
Depuratore delle acque – Catania – Biancavilla
Distaccamento provinciale dei Vigili del Fuoco – Catania
Diga di Pietrarossa – Catania – Caltagirone
Parcheggio multipiano – Catania – Giarre
Pista delle macchinine – Catania – Giarre
Parco – Catania
Ponte cosiddetto “Dei Sospiri” – Catania – Linguaglossa
Mercato ortofrutticolo – Catania – Caltagirone
Bambinopoli – Parco “Chico Mendes” – Catania – Giarre
Ospedale Vittorio Emanuele – San Marco – Catania
Nuovo complesso policlinico Universita di Catania
Ospedale – Catania – Biancavilla
Ospedale – Catania – Grammichele
Ospedale Sant’Isodoro – Catania – Giarre
Ospedale – Catania – Randazzo
Ospedale “Rinaldi” – Catania – Vizzini
Casa albergo per anziani – Catania – Giarre
Campo di polo – Catania – Giarre
Palestra comunale – Catania – Mascali
Campo sportivo – Catania – Misterbianco
Velodromo “Salinelle” – Catania – Paternò
Palestra comunale – Catania – Sant’Alfio
Centro sportivo polifunzionale – Catania – Giarre
Piscina Olimpionica coperta – Catania – Giarre
Piscina comunale – Catania – Giarre
Palazzetto dello Sport – Catania – Palagonia (CT)
Colonnato lungo i binari – Catania – Bronte
Ponte – Catania – Randazzo
Diga Morello – Enna – Villarosa
Teatro “Garibaldi” – Enna
Parco archeologico del castello di Nicosia – Enna
Invaso Olivo – Enna
Invaso Pozzillo – Enna – Ragalbuto
Mercato ortofrutticolo – Enna
Mercato ortofrutticolo Leonforte – Enna
Carcere – Enna
Diga Ancipa – Enna – Troina
Mattatoio comunale – Enna – Nicosia
Ospedale “Ferro Branciforte Capra” – Enna – Leonforte
Sanatorio – Enna – Pergusa
Palazzetto dello sport – Enna – Leonforte
Piscina – Enna – Centuripe
Superstrada nord – sud – ss177 – Enna – Leonforte
Linea ferroviaria Leonforte – Nicosia – Enna
Superstrada NORD-SUD – ss117 – Enna – Nicosia
Carcere – Messina – Patti
Dissalatore – Messina – Lipari
Carcere – Messina – Mistretta
Lavori di consolidamento del torrente Simeto – Messina – San Piero Patti
Casa per anziani – Messina – Mistretta
Linea ferroviaria Santo Stefano di Camastra – Mistretta – Messina
Ponte sullo stretto di Messina
Strada “Dei due Mari” – SS 117 Centrale Sicula – Messina – Santo Stefano di Camastra
Diga dello Scanzano – Palermo – Lago Scanzano
Diga di Blufi – Palermo
Diga di Rosamarina – Palermo – Termini Imerese
Diga Poma – Palermo – Lago Poma
Centro servizi – Palermo – Capaci
Diga Garcia di Roccamena – Palermo – Termini Imerese
Asilo nido – Palermo
Scuola media – Palermo – Mezzojuso
Azienda ospedaliera “Villa Sofia” – Palermo
Sanatorio – Palermo – Piana degli Albanesi
Ospedale “Villa delle Ginestre” – Palermo
Padiglioni polichirurgici e Ospedale via Ingegneros – Palermo
Ospedale “Casa del Sole” – Palermo
Azienda Ospedaliera “V. Cervello” – Palermo
Viadotto sul cuore delle Madonie – Palermo
Anello metroferroviario – Palermo
Passante ferroviario. Raddoppio metropolitana Palermo centrale – Punta Raisi – Palermo – Cinisi
Linea ferroviaria Palermo Lolli – Santa Ninfa
Sottovia scatolare – Palermo – Bolognetta
Galleria interna al parco delle Madonie – Palermo – Petralia Soprana
Raccordo Autostradale – Palermo
Adduttore del fiume Irminio – Ragusa
Ex ospedale psichiatrico – Ragusa
Ospedale “G.B Odierna” – Ragusa
Teatro Comunale di Siracusa
Invaso di Lentini – Siracusa
Asilo nido – Siracusa – Priolo Gargallo
Centro scolastico polivalente per scuole elementari e materne – Siracusa – Priolo Gargallo
Scuola-albergo – Siracusa
Ex Ospedale Neuropsichiatrico – Siracusa
Ospedale civile – Siracusa – Pachino
Casa albergo per anziani – Siracusa – Priolo Gargallo
Ospedale “E. Muscatello” – Siracusa – Augusta
Centro diurno per gli anziani – Siracusa – Priolo Gargallo
Nuovo ospedale generale – Siracusa – Lentini
Sopraelevata SP26 – Siracusa – Rosolini
Porto di Pantelleria – Trapani
Teatro di Gibellina – Trapani
Monumento ai Mille – Trapani – Marsala
Pista ciclabile – Trapani – Mazara del Vallo
Chiesa Madre (c.d. Chiesa di Quaroni) – Trapani – Gibellina
Dissalatore – Trapani – Nubia
Ponte – Trapani – Mazara del Vallo
Acquedotto di Montescuro-ovest – Trapani
Alloggi della polizia – Trapani – Gibellina
Serbatoi Paceco, Trinità, Rubino, Zafferana – Trapani
Centro turistico – Trapani – Gibellina
Cimitero – Trapani – Contrada Ciappola – Cutusio
Scuola – Trapani – Erice
Piscina comunale – Trapani
Ospedale “San Biagio” – Trapani – Marsala
Ospedale “Vittorio Emanuele II” – Trapani – Castelvetrano
Centro cure per disabili – Trapani – Castellammare del Golfo
Ospedale Nuovo – Trapani – Marsala
Palestra – Trapani – Erice
Litoranea Nord – Trapani
Porto “Banchine versante Ronciglio” – Trapani
Linea ferroviaria Kaggera – Vita – Salemi – Trapani
Porto di Castellammare del Golfo – lavori di prolungamento e messa in sicurezza – Trapani
Galleria tra la Valle dell’Adige e il lago di Garda – Trento
Linea tramviaria Scandicci – Santa Maria Novella – Firenze
Acquario pubblico “Diacinto Cestoni” – Livorno
Porta del parco Appennino Tosco Emiliano – Massa Carrara – Filattiera
Scolmatore acque – Pisa – Pontedera
La strada quadrilatero umbro-marchigiana – Perugia
Superstrada Perugia-Ancona
Nuovo ospedale comprensoriale – Terni
Superstrada Terni – Rieti
Metropolitana – Terni
Diga di Beauregard – Aosta – Valgrisenche
MO.S.E. – MOdulo Sperimentale Elettromeccanico – Venezia
Idrovia Venezia – Padova
Ospedale “San Bortolo Nuovo” – Vicenza
Istituto Elioterapico – Vicenza – Roana
Il paese delle opere incompiute: miliardi di euro sprecati!
Ecco come vengono sprecati i nostri soldi! Di seguito l’elenco delle 320 opere pubbliche rimaste incompiute … miliardi di euro sprecati a spese dei cittadini (naturalmente):
Invaso incompleto – Cammarata (AG)
Variante di Porto Empedocle – Sicilia – Porto Empedocle
Viadotto Burgio – Sicilia – Burgio
Trenino Cogne-Pila – Valle D’Aosta – Cogne
Ospedale Sant’Isodoro – L’Aquila
Stadio “Tommaso Fattori” – L’Aquila
Palazzo dello sport – L’Aquila – Paganica
Centro Polifunzionale – L’Aquila
Metropolitana – L’Aquila
Bretella tra Brignano e Torrione – L’Aquila
Depuratore – Chieti – Francavilla al Mare
Porto di Francavilla al mare – Chieti
Ponte – Chieti
Campus universitario di Madonna delle Piane – Chieti
Ospedale – Chieti – Ripa Teatina
Ospedale Clinicizzato “Santissima Annunziata” di Colle dell’Ara – Chieti
Villaggio del Fanciullo – Teramo – Silvi
Complesso Ospedaliero di Casalena – Teramo
Ospedale “Sant’Egidio alla Vibrata” – Teramo
Ponte ciclo pedonale – Teramo – Silvi
Autoporto di Castellalto – Teramo
Autoporto di Roseto – Teramo – Roseto degli Abruzzi
Carcere Mandamentale – Matera – Irsina
Aeroporto di Pisticci – Matera
Ferrovia Matera-Ferrandina – Matera
Cinema Ariston – Potenza
Ex caserma dei Vigili del Fuoco – Potenza
Ex-Cip Zoo – Potenza
Ex-dispensario – Potenza
Palestra – Potenza
Stazione autobus extraurbani – Potenza
Diga sul Monte Marello – Catanzaro – Cannalia
Diga di Gimigliano sul fiume Melito – Catanzaro
Diga sull’Alaco – Catanzaro – San Sostene
Diga del Redisole – Catanzaro – Torrente Fiumarella
Ospedale – Catanzaro – Girifalco
Centro Polifunzionale – Catanzaro
Palazzetto dello sport – Catanzaro – Borgia
Piscina comunale di San Giovanni in Fiore – Catanzaro
Diga sul Laurenzana – Cosenza – Fiume Trionto
Diga sul Monte Pettinascura – Cosenza
Grande mattatoio consortile – Cosenza – Cetraro
Nuovo mercato coperto – Cosenza – Diamante
Mattatoio comunale – Cosenza – S. Pietro di Guarano
Diga di Tarsia – Cosenza
Diga sul Basso Savuto – Cosenza
Mattatoio consortile di Diamante – Cosenza
Diga Basso Esaro – Cosenza
Diga sull’Alto Esaro – Cosenza
Mercato coperto di Diamante – Cosenza
Casa albergo – Cosenza – Buonvicino
Diga del Votturino – Cosenza – Altopiano della Sila
Mattatoio consortile – Cosenza – Casole Bruzio
Sala Conferenze di Diamante – Cosenza
Casa albergo – Cosenza – Saracena
Scuola Materna – Cosenza – Diamante
Istituto di riabilitazione “Papa Giovanni” – Cosenza – Serra d’Aiello
Ospedale di Scalea – Cosenza
Stadio di Paola – Cosenza
Palazzetto dello Sport – Cosenza – Cittadella di Capo
Trasversale di Serre – Cosenza – Serre
Campo di calcio di Crotone
Diga sul Lordo – Reggio Calabria
Diga inutilizzata – Reggio Calabria – Laureana in Borrello
Diga sul fiume Metrano – Reggio Calabria – Gioia Tauro
Diga sul Melito – Reggio Calabria
Diga sul Menta – Reggio Calabria – Roccaforte del Greco
Ospedale di Cittanova – Reggio Calabria
Ospedale di Gerace – Reggio Calabria
Palazzetto dello sport – Reggio Calabria – Taurianova
Bretella di completamento – Reggio Calabria – Lauria
Autostrada A3, Salerno – Reggio Calabria
Tangenziale Est di Vibo Valentia
Biblioteca comunale – Caserta
Mattatoio comunale – Caserta – Piedimonte Matese
Mattatoio comunale e foro boario – Caserta
Ospedale “San Rocco” – Caserta – Sessa Aurunca
Piscina – Caserta – Piedimonte Matese
Ospedale di S. Bartolomeo in Galdo – Benevento
Ospedale “Maria SS. Delle Grazie” – Benevento
Albergo – Napoli – Alimuri
Vasca d´alaggio – Napoli – Torre Annunziata
Ospedale – Napoli – Boscotrecase
Ospedale “S. Maria di Casascola” – Napoli – Gragnano
Spirito nuovo tra antiche mura – Salerno – Sassano
Cementificio – Salerno – Sapri
Nuova casa comunale “Spirito nuovo tra antiche mura” – Salerno – Sassano
Ospedale “San Michele di Pogerola” – Salerno – Amalfi
Ospedale – Salerno – Roccadaspide
Palazzetto dello sport – Salerno – Cava de’ Tirreni
Rampa di collegamento (Ponte) – Salerno – Cava de’ Tirreni
Ex-statale 447 – Salerno
Ospedale del polo di Cona – Ferrara
Variante di valico – Bologna
Bowling – Pordenone – Roveredo
Diga Ravedis – Pordenone – Montereale Valcellina
Ospedale Nuovo – Frosinone
Centro Intermodale – Latina
Autostrada Rieti-Torano
Parcheggio sotterraneo – Roma
Anello ferroviario, stazione Vigna Clara – Roma
Colonia Fano – Genova
Messa in sicurezza del Torrente Sturla – Genova – Bavari
Ospedale “Luigi Frugone” – Genova – Busalla
Ospedale civile “Arnaldo Terzi” – Genova
Sede dell’Agenzia delle Entrate – Bergamo
Borgo di Consonno – Lecco
Canale fluviale Milano-Cremona
Ponte di Vedano – Milano
Strada provinciale Mirazzano – Vimodrone – Milano
Chiusa Golasecca – Varese
Palazzetto dello sport – Varese – Cantù
Pista d’Atletica Zengarini – Tribuna – Pesaro – Urbino – Fano
Traforo della Guinza – Pesaro – Urbino – Mercatello sul Metauro (PU)
Centro visite del sito archeologico di Sepino – Campobasso
Ospedale “Vietri” – Campobasso – Larino
Ospedale “SS. Rosario” – Isernia
Palafuksas – Torino
Orfanotrofio ex-Ipai – Vercelli
Parcheggio interrato Piazza XX Settembre – Bari – Trani
Ponte – Bari – Palese
L’asilo incompiuto a Trani o rudere di Via Di Vittorio – Bari
Casa di riposo – Bari
Stazione ferroviaria di Palese – Bari
Pretura – Brindisi
Impianto per il trattamento dei rifiuti solidi urbani – Brindisi
Istituto “Tanzarella” – Brindisi
Centro per anziani – Brindisi
Palazzetto dello sport – Brindisi – Fasano
Piscina Coperta – Foggia – Vieste
Invaso Pappadai – Lecce
Casa di riposo per anziani – Lecce – Nardò
Centro sportivo – Lecce – Cesarea Terme
Impianto sollevamento acqua – Taranto
Scuola elementare – Cagliari – Monserrato
Chiesa San Giovanni Evangelista – Cagliari – Quartu Sant’Elena
Elettrificazione della “dorsale sarda” – Cagliari
Strada “La Fumosa” – Olbia – Tempio – Tempio Pausania
Campo sportivo – Oristano
Teatro – Sassari – Villasor
Ufficio senza destinazione d’uso – Sassari – Li Punti
Mercato civico – Sassari – Villasor
Nuova caserma dei carabinieri – Sassari – Bono
Ospedaletto – Sassari – Benetutti
Piscina – Sassari – Benetutti
Centro sportivo polivalente – Sassari – Benetutti
Ippodromo – Sassari – Benetutti
Strada camionale – Sassari
Teatro popolare Samonà – Agrigento – Sciacca
Museo di via Roma – Agrigento – Lampedusa e Linosa
Piscina comunale – Agrigento – Sciacca
Museo – Contrada La Salina – Agrigento – Lampedusa e Linosa
Pretura – Agrigento
Deposito d’acqua di Monte Imbriacola – Agrigento – Lampedusa e Linosa
Deposito di Aria Rossa – Agrigento – Lampedusa e Linosa
Diga di Gibbesi – Agrigento – Naro
Deposito d’acqua zona scalo nuovo di Cala Pisana – Agrigento – Lampedusa e Linosa
Deposito di Poggio Monaco – Agrigento – Lampedusa e Linosa
Case popolari – Agrigento – Cattolica Eraclea
Approdo di Cala Pisana – Agrigento – Lampedusa e Linosa
Casa per anziani – Agrigento – Casteltermini
Deposito d’acqua di Taccio Vecchio – Agrigento – Lampedusa e Linosa
Ospizio – Agrigento – Cattolica Eraclea
Ospedale – Agrigento – Cattolica Eraclea
Piscina Comunale Ctr Imbriacola – Agrigento – Lampedusa e Linosa
Campo di calcio Villaggio Mosé – Agrigento
Piscina – Agrigento – Cattolica Eraclea
Polisportivo coperto – Agrigento – Castrofilippo
Campo da rugby Villaggio Mosé – Agrigento
Palazzetto dello sport – Agrigento – Cattolica Eraclea
Piscina Comunale Coperta – Agrigento – Sciacca
Stadio d’atletica – Agrigento
Linea ferroviaria Canicattì – Riesi – Agrigento
Messa in sicurezza della statale SS 115 – Agrigento – Sciacca
Carcere mandamentale – Caltanissetta – Gela
Diga Disueri – Caltanissetta – Gela
Caserma dei carabinieri – Caltanissetta – Gela
Diga Comunelli – Caltanissetta – Gela
Dissalatore – Caltanissetta – Gela
Caserma dei Vigili del Fuoco – Caltanissetta – Gela
Piscina comunale – Caltanissetta – Milena
Linea ferroviaria Caltanissetta – Misteci – Caltanissetta
Svincolo Irosa – Caltanissetta – Resuttano
Teatro Nuovo – Catania – Giarre
Teatro di viale Moncada – Catania
Centro congressi comunale – Catania – Mascali
Approvvigionamento idrico della città di Catania – Piedimonte Etneo
Mercato dei fiori – Catania – Giarre
Centro diurno e comunità alloggio per anziani – Catania – Giarre
Case popolari – Catania – Bronte
Case popolari – Catania – Adrano
Pretura – Catania – Giarre
Parco tematico dei divertimenti – Catania – Fiumefreddo
Diga di Pietrarossa – Catania
Depuratore delle acque – Catania – Biancavilla
Distaccamento provinciale dei Vigili del Fuoco – Catania
Diga di Pietrarossa – Catania – Caltagirone
Parcheggio multipiano – Catania – Giarre
Pista delle macchinine – Catania – Giarre
Parco – Catania
Ponte cosiddetto “Dei Sospiri” – Catania – Linguaglossa
Mercato ortofrutticolo – Catania – Caltagirone
Bambinopoli – Parco “Chico Mendes” – Catania – Giarre
Ospedale Vittorio Emanuele – San Marco – Catania
Nuovo complesso policlinico Universita di Catania
Ospedale – Catania – Biancavilla
Ospedale – Catania – Grammichele
Ospedale Sant’Isodoro – Catania – Giarre
Ospedale – Catania – Randazzo
Ospedale “Rinaldi” – Catania – Vizzini
Casa albergo per anziani – Catania – Giarre
Campo di polo – Catania – Giarre
Palestra comunale – Catania – Mascali
Campo sportivo – Catania – Misterbianco
Velodromo “Salinelle” – Catania – Paternò
Palestra comunale – Catania – Sant’Alfio
Centro sportivo polifunzionale – Catania – Giarre
Piscina Olimpionica coperta – Catania – Giarre
Piscina comunale – Catania – Giarre
Palazzetto dello Sport – Catania – Palagonia (CT)
Colonnato lungo i binari – Catania – Bronte
Ponte – Catania – Randazzo
Diga Morello – Enna – Villarosa
Teatro “Garibaldi” – Enna
Parco archeologico del castello di Nicosia – Enna
Invaso Olivo – Enna
Invaso Pozzillo – Enna – Ragalbuto
Mercato ortofrutticolo – Enna
Mercato ortofrutticolo Leonforte – Enna
Carcere – Enna
Diga Ancipa – Enna – Troina
Mattatoio comunale – Enna – Nicosia
Ospedale “Ferro Branciforte Capra” – Enna – Leonforte
Sanatorio – Enna – Pergusa
Palazzetto dello sport – Enna – Leonforte
Piscina – Enna – Centuripe
Superstrada nord – sud – ss177 – Enna – Leonforte
Linea ferroviaria Leonforte – Nicosia – Enna
Superstrada NORD-SUD – ss117 – Enna – Nicosia
Carcere – Messina – Patti
Dissalatore – Messina – Lipari
Carcere – Messina – Mistretta
Lavori di consolidamento del torrente Simeto – Messina – San Piero Patti
Casa per anziani – Messina – Mistretta
Linea ferroviaria Santo Stefano di Camastra – Mistretta – Messina
Ponte sullo stretto di Messina
Strada “Dei due Mari” – SS 117 Centrale Sicula – Messina – Santo Stefano di Camastra
Diga dello Scanzano – Palermo – Lago Scanzano
Diga di Blufi – Palermo
Diga di Rosamarina – Palermo – Termini Imerese
Diga Poma – Palermo – Lago Poma
Centro servizi – Palermo – Capaci
Diga Garcia di Roccamena – Palermo – Termini Imerese
Asilo nido – Palermo
Scuola media – Palermo – Mezzojuso
Azienda ospedaliera “Villa Sofia” – Palermo
Sanatorio – Palermo – Piana degli Albanesi
Ospedale “Villa delle Ginestre” – Palermo
Padiglioni polichirurgici e Ospedale via Ingegneros – Palermo
Ospedale “Casa del Sole” – Palermo
Azienda Ospedaliera “V. Cervello” – Palermo
Viadotto sul cuore delle Madonie – Palermo
Anello metroferroviario – Palermo
Passante ferroviario. Raddoppio metropolitana Palermo centrale – Punta Raisi – Palermo – Cinisi
Linea ferroviaria Palermo Lolli – Santa Ninfa
Sottovia scatolare – Palermo – Bolognetta
Galleria interna al parco delle Madonie – Palermo – Petralia Soprana
Raccordo Autostradale – Palermo
Adduttore del fiume Irminio – Ragusa
Ex ospedale psichiatrico – Ragusa
Ospedale “G.B Odierna” – Ragusa
Teatro Comunale di Siracusa
Invaso di Lentini – Siracusa
Asilo nido – Siracusa – Priolo Gargallo
Centro scolastico polivalente per scuole elementari e materne – Siracusa – Priolo Gargallo
Scuola-albergo – Siracusa
Ex Ospedale Neuropsichiatrico – Siracusa
Ospedale civile – Siracusa – Pachino
Casa albergo per anziani – Siracusa – Priolo Gargallo
Ospedale “E. Muscatello” – Siracusa – Augusta
Centro diurno per gli anziani – Siracusa – Priolo Gargallo
Nuovo ospedale generale – Siracusa – Lentini
Sopraelevata SP26 – Siracusa – Rosolini
Porto di Pantelleria – Trapani
Teatro di Gibellina – Trapani
Monumento ai Mille – Trapani – Marsala
Pista ciclabile – Trapani – Mazara del Vallo
Chiesa Madre (c.d. Chiesa di Quaroni) – Trapani – Gibellina
Dissalatore – Trapani – Nubia
Ponte – Trapani – Mazara del Vallo
Acquedotto di Montescuro-ovest – Trapani
Alloggi della polizia – Trapani – Gibellina
Serbatoi Paceco, Trinità, Rubino, Zafferana – Trapani
Centro turistico – Trapani – Gibellina
Cimitero – Trapani – Contrada Ciappola – Cutusio
Scuola – Trapani – Erice
Piscina comunale – Trapani
Ospedale “San Biagio” – Trapani – Marsala
Ospedale “Vittorio Emanuele II” – Trapani – Castelvetrano
Centro cure per disabili – Trapani – Castellammare del Golfo
Ospedale Nuovo – Trapani – Marsala
Palestra – Trapani – Erice
Litoranea Nord – Trapani
Porto “Banchine versante Ronciglio” – Trapani
Linea ferroviaria Kaggera – Vita – Salemi – Trapani
Porto di Castellammare del Golfo – lavori di prolungamento e messa in sicurezza – Trapani
Galleria tra la Valle dell’Adige e il lago di Garda – Trento
Linea tramviaria Scandicci – Santa Maria Novella – Firenze
Acquario pubblico “Diacinto Cestoni” – Livorno
Porta del parco Appennino Tosco Emiliano – Massa Carrara – Filattiera
Scolmatore acque – Pisa – Pontedera
La strada quadrilatero umbro-marchigiana – Perugia
Superstrada Perugia-Ancona
Nuovo ospedale comprensoriale – Terni
Superstrada Terni – Rieti
Metropolitana – Terni
Diga di Beauregard – Aosta – Valgrisenche
MO.S.E. – MOdulo Sperimentale Elettromeccanico – Venezia
Idrovia Venezia – Padova
Ospedale “San Bortolo Nuovo” – Vicenza
Istituto Elioterapico – Vicenza – Roana
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